Trey Burke

Utah Jazz: Cross Screen Post Play

Sono passati ormai da anni i tempi di Stockton, Malone e Coach Sloan. A Salt Lake City si respira aria di ricostruzione ormai da troppo tempo e i Jazz non sono più stati capaci di riportare la squadra ai vertici della NBA come sul finire degli anni 90, quando andarono vicinissimi in 2 occasioni consecutive a strappare l’anello a Michael Jordan e i suoi Bulls.

La franchigia dello Utah punta soprattutto con le scelte al draft a creare un roster competitivo, visto che difficilmente – per l’attrazione (poca) che la città può avere sui free agents – arriveranno giocatori da scambi o appunto free agency.

Oggi vediamo un gioco molto utilizzato in questa stagione, che mette al centro dello sviluppo dell’attacco alcuni concetti come il movimento senza palla e soprattutto lontano dalla stessa, coinvolgendo un post alto e un post basso. E’ in corso quindi una fase di rinnovamento anche del playbook che non si basa più sulla storica “Partenza UCLA” e sui tanti pick’n'roll laterali.

Jazz cross screen post play1Nel primo diagramma vediamo come nello schieramento di set up la point guard palleggi verso il lato sinistro dove è schierato 3. Questi taglia l’area per portare un cross screen a favore di 5 che successivamente va ad occupare lo spot in post basso sul lato forte.
Jazz cross screen post play2Dopo il blocco, e mentre 1 adegua in palleggio la sua posizione per ottenere il miglior angolo possibile e servire 5 in post, 3 torna verso la posizione di punta sfruttando il blocco del post alto, in questo caso 4.
Jazz cross screen post play3Dopo il passaggio al centro in post basso, 1 taglia con un movimento shuffle sul blocco – sempre in lunetta – di 4, e può sfruttare un cambio difensivo non riuscito o la scarsa comunicazione della difesa per ricevere in un’area libera da avversari e concludere da sotto.
Jazz cross screen post play4Anche 4 cerca di sfruttare la scarsa attenzione che la difesa potrebbe riservargli, concentrata com’è sul taglio di 1. L’ala taglia quindi in sequenza dopo il movimento del compagno e anche lui può ricevere da 5 e segnare da sotto canestro. 5 è il “regista” di questo attacco e deve essere quindi un buon passatore, oltre che un pericoloso giocatore di 1vs1 spalle a canestro.
Jazz cross screen post play5Se nessun taglio è servibile, 5 ripassa fuori a 3 mentre i compagni sul lato debole vanno ad occupare le posizioni illustrate nel diagramma, e formando così (zona grigia) un triangolo.
Jazz cross screan post play63 se non può tirare sul passaggio d’uscita di 5, ribalta il lato per 1 che gioca con i compagni che hanno formato, insieme a lui, i vertici di un triangolo laterale di vecchia conoscenza…
Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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