Triple post offense

Triple Post Offense [Part 3]

Facciamo tutti un gran parlare di modernità, della necessità di continuare a cercare cose nuove, che spesso dimentichiamo le indicazioni che ci arrivano dai vecchi filosofi greci fino a Nietzsche: che tutto è un continuo ritorno. Una verità condivisibile o no, ma che ritengo applicabile a titolo pieno per la pallacanestro. Siamo negli anni 2000 e molti dei sistemi offensivi largamente utilizzati hanno i loro natali molti e molti anni fa: il Flex, il Princeton e l’attacco Triangolo (o triple post offense). Quest’ultimo, dovuto alla mente creativa di Mourice Fredrick “Tex” Winter, coach nato nel 1922. Il Triangolo e’ stato elaborato negli anni sessanta, ma il buon Tex lo ha “rubato” al suo vecchio Coach di college Sam Berry, che insegnava i concetti alla base del Triangolo già nel 1946 all’Università di South California, dove Winter ha giocato. Quindi, l’ennesima riprova che si inventa poco nel mondo in generale ed in particolare nella pallacanestro, e che i veri geni sono pochi. Uno di questi è sicuramente il signor Winter e finalmente abbiamo la possibilità di poter leggere in modo dettagliato ed in italiano le idee ed i concetti che sono dietro questo grande sistema offensivo, basato sulla corretta esecuzione dei fondamentali offensivi, grazie all’ottimo lavoro di Andrea Pontremoli. Il Triangolo oggi è ampiamente applicato sia nel basket maschile, che femminile (ricordo Geno Auriemma a UConn ed il mai dimenticato Riccardo Sales con la Nazionale femminile italiana, l’ultima vincente). Leggete con attenzione le belle pagine seguenti e fatene buon uso, cercando di rielaborare i concetti espressi con la vostra testa e pensando pallacanestro, unico rimedio contro la nebbia del pensiero acritico ed unico che ci gira intorno.
Raffaele Imbrogno
(Federazione Italiana Pallacanestro)

PASSAGGIO “OVER THE TOP”

01Presumiamo che 3 non possa passare né a 2 in punta né a 4 in lunetta.
5 lascia libera la posizione di post e taglia verso il lato opposto dell’area. Un passaggio “OVER THE TOP” da 3 a 5 è possibile se il difensore di 5 sta giocando in anticipo e avendo liberato il lato debole grazie al precedente taglio di 4 nella posizione di BACK DOOR.

 

 

024 diventa il nuovo post, riformando così il Triangolo Laterale.

 

 

 

GUARD DRIBBLE SERIES

03Attacco sul lato forte: opzione dai-e-vai
1 inizia il gioco e passa a 3.

 

 

 

041 taglia all’esterno e riceve un passaggio di ritorno da 3.
Questo passaggio è la “CHIAVE” che automaticamente dà il via alle “GUARD DRIBBLE SERIES”.
5 libera la posizione di post movendosi verso la lunetta.
3 mantiene inizialmente la sua posizione per fare da blocco a 1 che può tirare dietro al compagno.

 

 

053 taglia poi a canestro per ricevere in dai-e-vai da 1.
4 si porta sempre in una posizione di mezzo tra quella di partenza e il canestro, pronto ad andare a rimbalzo, mentre 2 si occupa della copertura difensiva.

 

OPZIONE ENTRATA IN PALLEGGIO DELLA GUARDIA

061 penetra a canestro ma senza forzare il gioco: se ha la possibilità di un buon tiro ad alta percentuale, lo prende!
4, 5 e 3 formano un triangolo per il rimbalzo offensivo (zona grigia).
2 si occupa della copertura difensiva.

 

OPZIONE PER IL TAGLIO DELL’ALA

07Se 1 non può penetrare in palleggio effettua un buon arresto a un tempo e si gira sul piede perno per individuare il suo compagno 3.
Questi taglia a canestro sul movimento di “pivot” di 1 e può ricevere in entrata.
4 e 5 vanno a rimbalzo.
2 si occupa della copertura difensiva.

OPZIONE TAGLIO DEL CENTRO

08Se 3 non riceve sul taglio continua il movimento liberando l’area.
5 finta un taglio verso canestro e va incontro a 1 per ricevere in post.
1 trovandosi nell’angolo con la palla non può ritardare il passaggio a 5!!!
5 tira se è libero.

 

 

095 non potendo tirare fa da “perno” per 1 che gli taglia intorno.
Se 1 non riceve da 5 rimane in posizione per il rimbalzo offensivo insieme a 3 che rimane sul lato debole.
Dopo il taglio di 1, 5 ha il lato completamente libero per un tiro in gancio.
2 che si occupa della copertura difensiva adegua la sua posizione per offrire un’opportunità di scarico a 5.

 

 

105 passa fuori a 2 mentre 1 e 3 occupano le posizioni rispettivamente di guardia e ala sul lato debole.

 

 

 

11La palla viene passata, ribaltando velocemente il lato, a 1.
5 diventa l’ala del “nuovo” lato debole.

 

 

 

124 è il post del nuovo Triangolo Laterale.

 

 

 

SCAMBIO DEI POST CON OPZIONE SPLIT

135 libera la posizione in post se non può ricevere da 1, ed esce al prolungamento della linea di tiro libero, giocando da ALA.
4 ne prende la posizione in post, diventando il CENTRO.

 

 

144 riceve palla da 5.
4 può tirare o giocare da “perno” sul movimento SPLIT tra 5 e 1.
(Ricordiamoci: il passatore è sempre il primo tagliante, quindi 5 dopo il passaggio a 4 taglia bloccando per 1 che incrocia immediatamente dietro al compagno).

 

 

OPZIONE TAGLIO A RICCIOLO

15Se 5 non può passare a 4 in post, può cercare di servire 2 o 1.
Un passaggio a 1 è la “CHIAVE” per i seguenti movimenti:
a) 5 taglia a ricciolo sul blocco cieco di 4 e può ricevere da 1;

 

 

16b) 4 liberato il post e dopo il blocco cieco per 5 ne occupa la posizione di ALA al prolungamento della linea di tiro libero;
c) 5 se non riceve attraversa l’area lasciando la posizione libera per 3, in un’azione di scambio tra i post.

 

 

17Riformiamo il Triangolo Laterale con 3 come post.

 

 

 

ATTACCO SUL LATO DEBOLE: taglio del centro

185 che non poteva passare in post a 4 e nemmeno in angolo a 1, sceglie di ribaltare il lato passando in punta a 2.
Questo è un passaggio CHIAVE che porta ai seguenti movimenti:

 

 

192 passa a 3 mentre questi si sta muovendo verso la posizione di PINCH POST.
5 taglia sul blocco di 4.

 

 

 

203 può servire 5 sotto canestro o 4 che esce dal blocco frontale di 2.
1 occupa la posizione in punta per dare copertura difensiva.

 

 

 

213 non ha opzioni di passaggio ai compagni né di conclusione personale.
Riapre per 1 mentre 2 e 4 occupano rispettivamente le posizioni di guardia e ala sul lato debole.

 

 

 

221 passa in ala a 5 (che ha terminato il suo movimento occupando la posizione al prolungamento della linea di tiro libero sul lato opposto) e taglia internamente riformando con 5 e 3 (POST) il Triangolo Laterale.

 

 

 

Opzione incrocio in palleggio.
23Se 2 non può passare a 3, finta questo passaggio e parte in palleggio nella direzione opposta, con la possibilità di passare a 1 che “esce” dall’angolo dopo il MOVIMENTO SPLIT con 5.
1 tira o penetra a canestro per una conclusione ravvicinata.

 

PASSAGGIO ALA-ALA

24Se 5 non può passare nemmeno a 2 perché anticipato dalla difesa (dopo aver cercato i precedenti passaggi in angolo a 1 o in post a 4), 3 taglia nella zona di BACK DOOR.
5 passa a 3 se è libero.
2 su questo passaggio taglia a canestro e, come sappiamo, può ricevere in entrata da 3.
L’opzione BACK-DOOR è automatica e viene usata ogni volta che la difesa, impedendo gli altri passaggi, lo richiede.

PASSAGGIO “OVER THE TOP” CON SCAMBIO DEI POST

25Se 3 non può ricevere nella zona di BACKDOOR, si muove per prendere posizione in post.
4 libera la posizione tagliando verso il lato debole. Se il suo difensore gioca in forte anticipo, 5 può servirlo con un passaggio OVER THE TOP.

 

POSIZIONI FINALI

265 non può effettuare il passaggio “OVER THE TOP” per 4.
La posizione in post è stata cambiata. Prima c’era 5, poi 4, ora 3. Questo scambio potrebbe continuare, se possibile (limitazione data solo dal cronometro di tiro dei 24 secondi).
Il nome “TRIPLE-POST OFFENSE” deriva proprio da questo scambio di giocatori nella posizione di post.

 

 

(Tratto dal libro “Il Triangolo sì...io lo rifarei“)

Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

2 commenti
  • Ruiu scrive:

    Un sistema affascinante ma al tempo stesso complicato a mio avviso se non hai giocatori con dei solidi fondamentali per questo anche se mi piacerebbe non credo che da giocatore delle minors milanesi avrò mai la possibilità di sperimentarlo

  • Andrea Pontremoli Andrea Pontremoli scrive:

    Ciao concordo con te, ma è proprio attraverso l’apprendimento del sistema che a mio avviso è possibile – anzi doveroso – ritornare ai fondamentali. Visto che parli di minors milanesi ti cito il lavoro di Coach Tinarelli che a Peschiera Borromeo ha intenzione di implementare l’uso del Triangolo con la propria squadra, dopo aver letto il mio libro.

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