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Rose dove sei? LBJ e la bestia nera Utah

Rose scomparso

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Nella notte tra lunedì e martedì al Madison Square Garden si giocava New York Knicks vs New Orleans Pelicans ma tra le fila della franchigia della Grande Mela si notava l’assenza di Derrick Rose. Nulla di sospetto fino a quando non si viene a sapere che dell’assenza del playmaker ex Bulls non ne erano a conoscenza nè lo staff  nè il reparto dirigenziale dei Knicks. Apriti cielo: ovviamente le voci si sono rincorse, molti pensavano ad un colpo di testa di Rose (che ha visto scendere il suo minutaggio ultimamente) ma alla fine è lo stesso playmaker a spiegare la versione dei fatti:

“Sono stato a Chicago da mia madre, aveva bisogno di me ho avuto un problema familiare: sono stato a Chicago e poi sono subito tornato a New York”

“Quello che ho fatto non ha niente a che fare col basket, e non c’è nessun problema tra me e coach Hornacek. Era un problema familiare, queste cose succedono. Rimpiango però di non aver informato i Knicks della mia assenza”

Ovviamente i Knicks con il GM Mills e il presidente Phil Jackson hanno provveduto a multarlo per assenza ingiustificata ma senza ricorrere ad una sospensione: infatti Rose è regolarmente sceso in campo nella sconfitta dei Knicks contro Phila della scorsa notte.

Derrick, una telefonata la potevi fare, no?! E che diamine…

LBJ vs Utah

LeBron James, Rudy Gobert, Gordon Hayward (

In tutti questi anni di NBA LeBron James è stato sicuramente uno dei protagonisti se non IL protagonista principale, di avversari storici ne troviamo molti, da Kobe a Curry passando per gli Spurs ma la vera bestia nera del Prescelto qual’è? Facile, la risposta è Utah Jazz.

Cleveland la scorsa notte ha perso a Salt Lake City per 100 a 92 con LBJ che incassa la sesta sconfitta consecutiva contro i Jazz… e non finisce qui: a King James la vittoria contro Utah è sfuggita ben 9 volte su 14 incontri. Considerando il livello dei Jazz di questi ultimi anni siamo proprio davanti alla criptonite per LBJ.

Korver nuova freccia nell’arco di LBJ

Kyle Korver

Continuando a parlare dei Cavs nella nottata di Domenica è arrivata anche una trade che ha portato alla corte di LBJ uno dei migliori tiratori della Lega di questi ultimi anni: Kyle Korver (41% da tre punti in questa stagione e al 43% in carriera, già All-Star nel 2015) . Agli Hawks andrebbero Mo Williams, Mike Dunleavy e la scelta protetta al primo giro del 2019. Korver, ovviamente entusiasta della nuova destinazione, dice :

“Ho emozioni contrastanti perché ad Atlanta sono legato per molte ragioni, amicizie, tanti rapporti. Qui è dove ho giocato il mio basket migliore, qui è dove ci sono i miei bambini: è difficile mollare tutto, ma ovviamente andare a Cleveland per me è un’ottima opportunità, sono felicissimo di far parte di una squadra del genere, che penso si adatti perfettamente al mio gioco”

Gli da il benvenuto anche James che appena l’ha incontrato negli spogliatoi gli ha fatto sentire tutta la sua fiducia:

“Ogni volta che ne hai l’occasione tira. Questa è stata la prima cosa che gli ho detto non appena l’ho incrociato negli spogliatoi. Se vuoi integrarti in fretta non pensare, tira. Non appena il pallone tocca le tue mani tira, noi abbiamo fiducia nelle tue capacità”.

Korver andrà a sostituire l’infortunato JR Smith e per la franchigia, seconda nella classifica come triple tentate in stagione, un innesto come Kyle è fondamentale, aspettando ovviamente il rientro di JR.

Capodanno Cinese

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In onore del capodanno cinese la Nba come ogni anno rende omaggio con varie attività in diverse città americane. Alcune franchigie indosseranno anche maglie che renderanno onore a questa festività, la lega ha già mostrato le maglie di Houston, Golden State, Toronto e Washington.

Tra le diverse attività che si svolgeranno sicuramente avrà risalto quella fissata per il 2 Febbraio.
Infatti l’organizzazione della franchigia texana degli Houston Rockets terrà una grande cerimonia per il ritiro della maglia numero 11 di Yao Ming, che verrà appesa al soffitto del Toyota Center al fianco di quelle delle leggende del passato come Clyde Drexler e Hakeem Olajuwon. Altra onorificenza importante per Yao Ming dopo essere stato inserito nella Basketball Hall of Fame, è sicuramente lui il traino più forte che ha avuto la Nba verso il mercato cinese.

Sabatino Fantauzzi

Sabatino Fantauzzi

26 anni, mi sono appassionato alla pallacanestro vedendo i derby di Basket City il sabato pomeriggio su Rai 3 e da li è nato un amore incondizionato con il basket e la Fortitudo Bologna. Successivamente mi sono avvicinato anche alla NBA, precisamente dalla scelta del Mago in poi, seguo da vicino Marco Belinelli, idolo indiscusso dai tempi Fortitudini. Lakers e Kobe le altra passioni.

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