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Playoffs: Pronostici “quasi” rispettati

Iniziano i tanto attesi playoffs NBA, dove solitamente niente è più come in RS almeno a livello di intensità nelle singole partite. In questa prima tornata possiamo dire che tutto sommato non ci sono state sorprese eclatanti, ma i pronostici sono stati ampiamente rispettati anche con i dovuti margini.

GSW E OKC RALLENTANO LE ALTRE NO

Partiamo ad occuparci dell’ovest dove i campioni in carica dei Golden State Warriors dopo aver eguagliato e superato il tanto chiacchierato record dei Bulls alzando l’asticella a 73 vittorie in Regular Season, non hanno avuto problemi nelle prime due partite di playoffs con dei modesti Houston Rockets che si ritrovano per bontà divina in questa fase della stagione senza idea di come affrontare o almeno impensierire Curry e compagni.

Nell’ultimo match però c’è stata quella reazione che francamente in pochi si sarebbero aspettati.

Complice l’assenza di Curry i Rockets hanno approfittato per portare una W a casa grazie ad un canestro del solito Harden a due secondi dal termine del quarto periodo con la sua squadra sotto di un punto. Serie apparentemente riaperta, vedremo se già dalla prossima partita Kerr potrà tornare a fare affidamento sul miglior giocatore della Lega che ha ancora noie alla caviglia.

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Credits: blazersedge.com

Nella serie tra Clippers e Portland invece il risultato dopo due gare non era cosi scontato, invece Doc Rivers riesce ad uscire indenne dalle due partite casalinghe allo Staples Center. Ora la serie si sposta in Oregon dove ci si aspetta sicuramente dei Blazers più agguerriti che cercheranno di allungare la serie e continuare a sperare dopo una RS che li ha visti protagonisti contro ogni pronostico.

Da poche ore come si suol dire Durant e compagni hanno “rimesso la chiesa al centro del villaggio

Dopo la brutta gara due dove la coppia di OKC ha tirato con percentuali brutte, nella prima partita in Texas si riprendono immediatamente il fattore campo con KD grande protagonista in una partita che ha avuto veramente poca storia (102-­131 per i Thunder).

Poca storia sembra avere anche la serie tra San Antonio e Memphis dove i martoriati Grizzlies hanno ben poche (facciamo anche nulle) speranze di impensierire la troupe di Popovich.

SOLO TORONTO NON TIENE IL PASSO

Passando ad est la situazione rimane molto simile, il fattore campo è rispettato in tutte le gare.

Credits: raptorshq.com

Partiamo dai Raptors che nella notte appena trascorsa si sono ripresi il fattore campo che avevano perso in gara 1 contro gli Indiana Pacers grazie ad una grande prova di Paul George che fa segnare 33 punti sul tabellino finale. Nella notte sono tornati a prendersi le redini di Toronto DeRozan e Lowry che in tandem hanno messo a referto 42 punti per una netta vittoria dei Raptors alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis.

Nelle restanti tre serie siamo sul 2­-0 per le franchigie con il fattore campo a favore: i Cavs grazie a LBJ che dichiara di essere un carro armato (credo che nessuno abbia tesi per smentirlo) sono al sicuro contro una Detroit comunque ben allenata che sta facendo del proprio meglio, nonostante il proprio rookie Stanley Johnson dichiari di essere entrato nella testa di LeBron James e se questi sono i risultati ci uscisse il prima possibile.

Anche gli Heat hanno avuto vita facile in questi primi due match di playoffs contro degli Hornets da cui sinceramente ci si poteva aspettare qualcosa di più. Miami trova un ottimo Wade supportato a giro da tutti i componenti del roster, peccato che per il secondo anno di fila Bosh non possa far parte della post-season, gli Heat potevano diventare veramente scomodi.

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Credits: bostonmagazine.com

Tra i Celtics e gli Hawks l’inerzia è tutta dalla parte di Atlanta che dopo una gara 1 vinta con il fiatone si impone nettamente nella replica casalinga dove da padrone la fa la difesa degli uomini di Budenholzer che tengono Boston a soli 7 punti nel primo quarto e 72 finali, aggiungendo anche il record franchigia di stoppate in una partita di playoffs: ben 15. Ora ci aspettiamo da Thomas e compagni una veemente reazione nelle partite al Garden, visto che sicuramente questa era la serie da dove ci si aspettavano emozioni fino a gara7 e speriamo che mantenga le attese.

MINNIE CAMBIA

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Credits: thecauldron.si.com

Durante questi playoffs c’è spazio anche per una notizia di mercato molto significativa per l’ex allenatore dei Bulls Tom Thibodeau che è stato ingaggiato dai Minnesota Timberwolves. Allenatore di livello assoluto che proverà a valorizzare e far esplodere l’immenso talento che compone il roster di Minnie.

Coach da impatto difensivo, aspetto su cui bisogna lavorare da quelle parti, ma già essere riusciti a prendere il miglior coach su piazza deve essere motivo di soddisfazione per i tifosi dei Wolves. Ora la speranza è che Thib riesca a ripetere quello che ha costruito nel quinquennio Bulls perché il materiale umano, tecnico e di talento nello Stato dei Laghi c’è tutto.

Sabatino Fantauzzi

Sabatino Fantauzzi

26 anni, mi sono appassionato alla pallacanestro vedendo i derby di Basket City il sabato pomeriggio su Rai 3 e da li è nato un amore incondizionato con il basket e la Fortitudo Bologna. Successivamente mi sono avvicinato anche alla NBA, precisamente dalla scelta del Mago in poi, seguo da vicino Marco Belinelli, idolo indiscusso dai tempi Fortitudini. Lakers e Kobe le altra passioni.

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