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Pistol Action

Nell’ultima puntata di X&O avevamo iniziato a parlare del pick’n'roll, la più micidiale arma tattica, forse un po’ sfuggita dal controllo degli allenatori che ne fanno un uso a volte smodato, ma attualmente il “gioco a due” più utilizzato a livello NBA e non solo, sia come collaborazione in senso stretto tra i due giocatori coinvolti che, soprattutto, per dare il via al gioco offensivo o svilupparlo a favore di tutto il quintetto.

Infatti il pick’n'roll è sempre più uno “specchietto per le allodole” se mi passate la definizione: una volta probabilmente era chiamato ad esempio in situazioni di emergenza, cronometro dei 24″ che sta per scadere, guardia con palla in mano e poche possibilità di cavarsela da solo, creando qualcosa dal palleggio per arrivare a un buon tiro, e lungo immediatamente convocato per un blocco che aiutasse il palleggiatore a liberarsi per una conclusione.

Oggi non è più così, o non è solo questo l’utilizzo che se ne fa, anzi… Di norma ormai, con il campo aperto e anche i lunghi a giocare lontano da canestro, il “blocco e giro” serve per far prendere decisioni immediate alla difesa, costringere a cambiare marcatura, ad aiutare in area, e di conseguenza a liberare i tiratori dietro l’arco dei tre punti. Questo in estrema sintesi, ma per rendere l’idea direi che ci siamo. Oggi vediamo l’utilizzo di una serie consecutiva di pick’n'roll nella così detta “Pistol Action”.

0011 palleggia verso la metà campo offensiva dove i compagni sono schierati come nel diagramma. La point-guard si muove quindi verso 3 che gli va incontro per un passaggio consegnato.

 

 

 

 

 

002Dopo il passaggio consegnato (hand-off) 1 blocca il difensore di 3 e si apre prendendone la posizione originaria. 1 diventa immediatamente un bersaglio per un potenziale passaggio di 3, che deve leggere il comportamento della difesa e può servire il compagno per un tiro da tre punti sul suo “pop” o una penetrazione lungo la linea di fondo.

5 intanto si muove verso la punta per portare un successivo blocco.

 

 

 

0033 che non ha potuto passare a 1 continua il suo movimento in palleggio verso la corsia centrale del campo e gioca un pick’n'roll con 5. Qui abbiamo le “classiche” soluzioni possibili, sempre dettate da una corretta lettura del comportamento difensivo: la primissima è chiaramente il passaggio dentro a 5 che “rolla” verso canestro.

 

 

 

 

0043 può anche arrestarsi per un tiro dalla media distanza, così come continuare la sua penetrazione a canestro per una conclusione in entrata. 4 ne legge il movimento e le intenzioni e nel caso (vedi diagramma) si allarga per lasciare spazio alla penetrazione del compagno, cercando anche di allontanare il proprio difensore da un possibile aiuto a centro area.

 

 

 

 

005Se il pick’n'roll non ha effetto 3 passa la palla a 2 con 4 pronto a portare un ennesimo blocco.

In questo caso il pick’n'roll laterale può essere giocato sia con un blocco che faciliti il palleggio di 2 verso il centro che verso il fondo.

Nell’esempio di oggi 4 blocca con un angolo che consenta a 2 di palleggiare verso l’angolo/linea di fondo.

 

 

006Spesso, in modo errato, gli angoli vengono considerati punti morti o dove al limite piazzare un buon tiratore che sappia approfittare dello scarico di un compagno, magari dopo una penetrazione chiusa dalla difesa.

Come ci insegna invece Tex Winter (vedere gli articoli di questa rubrica legati alla “Triple-Post Offense”) l’angolo è da rivalutare come un’autentica zona di operatività – per usare il suo gergo – al pari delle altre posizioni della metà campo offensiva.

Nel gioco di oggi vediamo come 2, proprio per avere distanza ed angolo di passaggio ottimale, non palleggi muovendosi a 45° verso canestro ma allargandosi proprio verso l’angolo. Qui – dal palleggio o dopo un arresto e giro sul perno – cerca di servire 4 che dopo il blocco ha tagliato (lui sì!) deciso a canestro.

007L’azione offensiva illustrata oggi si conclude con 4 che, non ricevendo da 2, taglia l’area per un blocco sotto canestro che favorisca il movimento di 5 dal post-basso sul lato debole incontro alla palla.

Qui verrà servito da 2, dopo aver preso posizione, per giocare 1vs1 spalle o fronte a canestro.

Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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