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Pierce vs Anthony: un confronto singolare

Breve digressione iniziale: parto dalle basi per questo articolo. Spulciando la home di Facebook e i video proposti (90% NBA e qualche battle royale di un noto videogames) trovai un video interessante: “Carmelo Anthony vs Paul Pierce Full Highlights 2012.04.17 – 43 Pts vs Triple-Double!”; lo consiglio ai nostalgici, 8 minuti e 6 secondi di lacrime. Immediatamente pensai di aver trovato un buono spunto per il prossimo articolo e così è stato.

Dopo questa introduzione, vado subito al nocciolo della questione, la domanda che si ripeterà n-volte durante l’articolo: è più forte Carmelo Anthony o Paul Pierce? Ho provato a rispondere più volte a questo singolare interrogativo. Singolare, perché semplicemente non si riconduce a Jordan vs LeBron, Kobe vs LeBron, Kobe vs Jordan. (Qualche volta si inseriscono Shaq e Magic all’interno del terzetto, ma è sempre la stessa storia).

Pierce e Melo sono stati entrambi ottimi giocatori, stiamo parlando di giocatori di élite NBA, gente che spostava l’equilibrio delle partite, attirava gente al palazzetto, atleti di culto (invito coloro che sulle spiagge non hanno mai visto una 7 blu e arancio di Anthony o la mitica 34 verde e bianca di PP a scrivermi un commento sotto) . Tutto bello, ma chi è più forte? Ho provato, per semplificarmi la vita, a creare 4 KPI (indici di performance giudicabili) per i due giocatori: attacco, difesa, mentalità e fattore “se”. I primi tre sono intuitivi, riguardo all’ultimo intendo “cosa sarebbe potuto essere”. So che non è misurabile, so che non è scientifico, affidabile e soprattutto è opinabile, ma mi piace divagare con la fantasia e ho giocato fin troppo ad NBA 2K per non mettere un indice così.

Attacco

Basandosi esclusivamente sui punti per partita medi in carriera, Carmelo conduce per 24 a 19.7, prendendo la stagione di massimo in carriera per entrambi Carmelo conduce per 28.9 a 26.8. Entrambi ottimi realizzatori, con un tiro da tre affidabilissimo (35-36 % ambedue), fisico praticamente identico (premessa: non considero i periodi d ingrassaggio sistematico di Carmelo) per altezza e peso. Ottime skills offensive sotto canestro. Una cosa sostanziale li distingue: la capacità di Anthony di infiammarsi e metterne 40 con una facilità disarmante. Capacità che Pierce ha meno evidente. Il vincitore della prima contesa è Anthony. Lo stesso PP, in un’intervista 2015 ha inserito Anthony nella sua lista personale dei giocatori più complessi da marcare su un campo di basket (gli altri: LeBron, Kobe, T-Mac e Carter).

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Difesa

Mi sono chiesto e ci ho pensato a lungo se scrivere davvero qualcosa in questo campo o lasciare perdere e decretare subito, immediatamente, un vincitore. Il motivo è davanti agli occhi di tutti. Anthony, a parer mio, non conosce neanche il significato della parola difesa. Non penso si sia mai messo, o ci abbia mai pensato. E’ stato un giocatore che provava a vincere le partite (spesso riuscendoci anche) nella metà campo offensiva. Un giocatore che al detto “l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite”, si è fermato alla virgola. Pierce è stato un buon difensore. Ai tempi dei Boston era uno dei leader difensivi con Garnett, un ingranaggio perfettamente oliato del sistema di Doc Rivers. Vincitore indiscusso: Paul Pierce.

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Mentalità

Anche in questo caso non c’è proprio storia tra i due giocatori. Pierce, un titolo NBA vinto da MVP delle finali, capitano e bandiera dei Boston Celtics. Leader carismatico di una squadra leggendaria (chi a NBA 2K non ha mai giocato con i Celtics del 2008? PP, KG, Ray Allen e Rajon Rondo, accompagnati da Perkins come centro). Con l’avanzare dell’età il vecchio Paul ha saputo adattarsi al nuovo ruolo di mentore e guida, prima a Brooklyn (con meno successo, vista l’accozzaglia di stelle che il magnate russo Prokhorov mise insieme nell’estate del 2013) e poi a Washington, dove ha saputo essere ancora determinante nei Playoffs 2015 contro gli Atlanta Hawks. Terminò la carriera prima ai Clippers, che lo presero con la speranza di supplire al buco di personalità del ruolo di ala piccola, poi una partita conclusiva nei suoi Celtics, con un contratto “cerimoniale”. Anhony non è mai riuscito a scalzarsi via il ruolo di super stella, non si riesce ancora tutt’ora a non considerare la prima scelta offensiva della squadra. E per questo motivo ha la fama di uno spacca spogliatoio. Vincitore: Paul Pierce a mani bassissime.

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Fattore “se”

A mio avviso, quando un dio superiore distribuì il talento Anthony era in prima fila, avido di riceverne la maggior porzione possibile. Allo stesso tempo, quando qualcuno distribuì la mentalità e la dedizione per vincere a basket, Anthony era a fare un giro: un giocatore non vince da solo. Se Anthony avesse sfruttato meglio le opportunità, se non si fosse sempre incaponito cercando n-tiri a partita, n-punti, tutte le copertine per lui, la notorietà in singolo, forse avrebbe potuto essere un vincente. Non decreto un vincitore dell’ultimo KPI, volevo solo fantasticare con voi riguardo un giocatore di culto che ha segnato un periodo della storia del basket. L’unico rammarico di Carmelo è non essere riuscito a fare il passo da giocatore di culto a giocatore vincente.

Quindi, tornando alla domanda iniziale, chi è forte?

Carmelo. Carmelo è più forte di Pierce. Il problema è che è più forte limitatamente all’1 vs 1. In un campetto di strada.

La domanda va girata: Chi ti fa vincere di più?

PP, senza alcuna ombra di dubbio.

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Claudio Melini

Claudio Melini

26 anni, con un passato nel calcio, ho iniziato a seguire il basket grazie alle partite natalizie dell’NBA, mi sono innamorato dei Clippers (durante un derby perso malissimo con i Lakers). Sono uno studente universitario e mi piace scrivere, sperando un giorno di vincere un anello NBA con la squadra più forte di Los Angeles (al momento).

 

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