usa_today_9764734.0

Pascal Siakam: un 4 vecchia scuola

Nome: Pascal

Cognome: Siakam

Città d’origine: Douala, Camerun

Età: 22 (2 Aprile 1994)

College: New Mexico State

Altezza: 206 cm

Peso: 104 kg

Ruolo: Ala grande

Draft 2016: 27^ scelta assoluta, Toronto Raptors

Bio

Ruben Boumtje-Boumtje, centrone di 2.13 metri per 118 chilogrammi, dal 2001 al 2004 ai Portland Trail Blazers, Luc Mbah a Moute, attuale ala piccola dei Los Angeles Clippers, in NBA ormai da nove anni, Joel Embiid, la futura stella dei Sixers, che rischia di non vincere il trofeo di Rookie of the year solo per i troppi infortuni e, di conseguenza, per le troppe poche partite giocate durante questa stagione. Tre nomi, soprattutto gli ultimi due, molto importanti nell’NBA, ma decisamente importantissimi, stavolta tutti e tre, per l’orgoglio della propria patria, dato che sono tutti provenienti dal Camerun. Il caso vuole che accanto a questi tre nomi compaia anche, da quest’anno, quello di Pascal Siakam, scelto alla ventisette dai Raptors.

Pascal nasce il 2 Aprile del ’94 a Douala, proprio nell’anno in cui un altro africano, Hakeem Olajuwon, ha dominato sotto i ferri NBA, vincendo l’MVP sia della regular season che delle finali, e anche il titolo. Papà Tchamo e mamma Victoire quasi sfiorarono l’impresa di procreare una squadra di pallacanestro, ma si fermarono solo a 4, proprio con Pascal. Dopo essersi inizialmente interessato agli studi da prete, scatta l’amore per la palla a spicchi, e venne scoperto proprio da Mbah a Moute, che volle portarlo con sè negli States. L’allora sedicenne Siakam promise a sè stesso di realizzare il proprio sogno di diventare un professionista, e così accadde, qualche anno dopo. La voglia di diventare un professionista diventò fretta, tant’è che volle rendersi reclutabile dai college con un anno d’anticipo, ma gli fu negato il permesso, e così dovette frequentare una anno di liceo alla God’s Academy di Lewisville, Texas, dove si era trasferito.

Trascorso l’anno di superiori, venne reclutato, nel 2013, dalla New Mexico State University, ma la stagione da freshman non la giocò, causa un altro infortunio. Dopo aver recuperato pienamente le capacità atletiche, cominciò effettivamente a giocare al college. La nuova stagione da freshman di rivelò un discreto successo, nella quale Pascal partecipò a tutte e 34 le partite, con 27 giocate da titolare, mantenendo le seguenti medie: 12.8 punti, 7.7 rimbalzi, 1.8 stoppate ed un ottimo 57% dal campo, prestazioni che gli garantirono la vittoria del premio di miglior giocatore al primo anno della Western Athletic Conference. L’ottima impressione avuta l’anno precedente venne riconfermata anche nella stagione 2015-16, dove giocò tutte le 34 partite da titolare, e alzando le medie a 20.2 punti, 11.6 rimbalzi e 2.2 stoppate a partita. Anche quest’anno portò un trofeo a casa, quello di miglior giocatore della propria conference, vincendolo all’unanimità. Il 19 Aprile, pochi giorni dopo il suo ventiduesimo compleanno, fa una delle scelte più importanti della sua vita e della sua carriera, quella di rendersi eleggibile al draft NBA. La scelta si rivelò azzeccata, perchè il 23 Giugno di quell’anno sentì il proprio nome uscire dalla bocca di Adam Silver, l’attuale commissario NBA. Aveva realizzato il suo sogno, entrare nel massimo torneo cestistico del globo, la NBA.

Per quanto riguarda gli esordi in grande stile, Siakam ci sa fare, e lo ha dimostrato il 26 Ottobre quando, oltre ad essere il primo rookie a partire dal quintetto dal 2012 per i Raptors, cattura ben nove rimbalzi nella vittoria contro i Detroit Pistons. Altra nota positiva della sua stagione è la partenza dal quintetto nelle prime 38 partite della stagione, dato molto significativo per una ventisettesima scelta.

Scheda tecnica

Pascal Sakam è un quattro dotato di mezzi fisici impressionanti, basti pensare all’apertura alare di 2.20 metri. Difensivamente è molto solido, grazie alla già citata apertura alare e alla rapidità, anche quella laterale, che lo rende un difensore abbastanza affidabile non solo in post, ma anche dal perimetro, magari contro addirittura una guardia. Grazie sempre alle sue doti fisiche riesce a infilarsi molto bene tra le linee di passaggio per intercettare molti palloni. Un altro marchio di fabbrica è il rimbalzo, basti pensare che al college era l’ottavo miglior rimbalzista di tutti gli stati uniti, dal momento che, col suo peso e il suo atletismo, riesce ad arpionare un gran numero di palloni sia dentro che fuori dal pitturato. Per quanto riguarda la metà campo offensiva, ha dimostrato di saper migliorare nel campo realizzativo al college, grazie ad un efficace gancio in post, ma anche ad una certa abilità nell’attaccare il canestro. Nota da non trascurare: è un ottimo bloccante.

Per quanto riguarda gli aspetti del gioco che il giovane può e deve migliorare sono innanzitutto l’ampliamento del cosiddetto “offensive pattern”, ossia la varietà di soluzioni che un giocatore ha nel proprio bagaglio offensivo, anche perchè a volte risulta troppo prevedibile, ad esempio l’assidua voglia di andare sempre sulla spalla sinistra sul blocco. Altri aspetti del suo basket che lasciano abbastanza a desiderare sono il gioco di gambe, molto importante per l’NBA attuale, ma anche la, relativamente, poca forza nella parte superiore del corpo, nonostante la stazza. Infine bisogna considerare l’aggressività, o meglio, la cattiveria agonistica, del quale pecca abbastanza. Essendo un saltatore nella media, chiude veramente troppo poco la penetrazione con una schiacciata, ma anche la difesa, con un po’ più di cattiveria, potrebbe risentirne in positivo, soprattutto nelle stoppate. Parliamoci chiaro, 2.2 a partita al college non sono poche, ma con maggiore aggressività e un pizzico di timing più azzeccato potrebbe diventare un grandissimo rim protector.

In breve: la natura gli ha dato i mezzi fisici, ma adesso deve sfruttarli.

 

Francesco Cavallo

Francesco Cavallo

Francesco Cavallo, 21 anni, Roma. Ex-studente di liceo classico, attualmente studente di Informatica alla Sapienza. Non tifo nessuna squadra, ma mi piace vedere il bel gioco. Amore platonico per LeBron James, per il playmaking e per i passaggi di Jason Williams. Citazioni preferite: "Limits, like fears, are often just an illusion" e "Il grande attacco dà spettacolo e porta tifosi al palazzetto, ma la grande difesa fa vincere i campionati"

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Editore ENBIEILAIF - Nacho Symbolic Associazione Culturale
P.IVA - COD. FISC. 03383520545
Direttore Responsabile testata on line: Luca Fiorucci
Server Provider: Aruba
Registro Stampa Tribunale di Perugia N°9 27/05/14
Email: info@nbalife.it

© 2019 Copyright NbaLife.it, tutti i diritti riservati