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NBA Weekly #2

Draft ma non solo al centro del nostro secondo Weekly, allora pronti via!

LA NOTTE DEL DRAFT

E dopo mesi di attesa, possiamo dire che la prima scelta dei Cleveland Cavs va a… Andrew Wiggins! Meno pronto di Jabari Parker all’NBA, il canadese è però il giocatore con più potenziale assoluto nel draft, ed ai Cavs troverà una squadra già con buona qualità  per inserirlo progressivamente. Ottima scelta alla seconda quindi per i Bucks, visto che Parker è già pronto dall’inizio per far bene nell’NBA, e Milwaukee sembra finalmente avere parecchio talento giovane su cui costruire qualcosa di interessante. Ma lo steal vero e proprio della notte è dei Lakers, che alla settima scelta si trovano letteralmente tra le mani, Julius Randle, l’ala forte di Kentucky promette di essere una vera bestia sotto canestro nel mondo pro: e anche il suo carattere sembra quello giusto per farsi accettare dall’ultracompetitivo Kobe Bryant.

Qualche dubbio sulle scelte dei Sixers, Joel Embiid alla terza (ma non avevano già preso un centrone a rischio fisico un anno fa, Nerlens Noel?), e poco dopo fanno bis alla dodicesima con Dario Saric, che ha talento e forza per fare benissimo nell’NBA, ma rimarrà in Europa un’altra stagione (forse due): quanto durerà allora la ricostruzione di Philadelphia se nessuno dei suoi prospetti giocherà nell’opening-night?

Occhio all’australiano Dante Exum, scelto dai Jazz (che in fatto di point-guard ne sanno qualcosa…), che in coppia con Trey Burke potrebbe fare meraviglie.

Infine parliamo di Shabazz Napier, il regista di Connecticut tanto gradito a LeBron: scelto dagli Hornets, e subito oggetto di trade da parte dei Miami Heat. Per compiacere il Re stanno proprio facendo di tutto…

DOVE VA LEBRON?

Le possibili destinazioni di LeBron James stanno progressivamente diventando più chiare, o almeno una di queste sta scomparendo dal radar. I Los Angeles Clippers non sembrano più destinazione apprezzata da LeBron, per una serie di motivi. Che vanno dall’ombra ancora ingombrante di Donald Sterling, ai dubbi sulla possibile coesistenza in campo con Chris Paul, amico stretto di James: di fatto, pur se Los Angeles dovrebbe essere il sogno di qualunque giocatore NBA per i suoi agganci col mondo dello spettacolo e dei media, non sembra in cima ai pensieri del suo giocatore più forte. Dopo la trade della scorsa notte tra Knicks e Mavericks che ha portato ai primi Josè Calderon ed ai texani il cavallo di ritorno Chandler, la flessibilità salariale di New York, e la presenza totemica di Phil Jackson (alla Pat Riley) dietro la scrivania suscitano seri entusiasmi, ma occhio a non sopravvalutarne la portata: avendo a loro volta ceduto Asik (Pelicans) i Rockets sono più flessibili che mai come salary-cap, ed hanno l’assetto pronto per attrarre LeBron. Con i Miami Heat che restano i favoriti alla finestra…

LE MOSSE DEI MAVERICKS

Non bisogna credere che i Mavs abbiano riportato Tyson Chandler in Texas solo per nostalgia del centro veterano, ma liberandosi del contratti di Josè Calderon e degli altri giocatori coinvolti nello scambio e pur acquisendo anche Raymond Felton, magicamente Dallas ha ben 33 milioni di dollari disponibili nel salary-cap. Tenendo conto che un rinnovo con Dirk Nowitzki sarà di fatto ammortizzato su più anni un 20-24 milioni di dollari di contratto, sicuramente Mark Cuban potrà offrire ad un free-agent di nome un accordo vantaggioso, rimane il dubbio su chi potrà essere questo top-player, e se i Mavs non rimarranno di nuovo fregati come un anno fa, quando non riuscirono a portare a casa nè Dwight HowardDeron Williams. Ma mettiamo che l’obiettivo più probabile sia Carmelo Anthony, è realistico vederlo approdare in Texas, quando lasciò i Nuggets proprio perchè attratto dalle luci e dai contratti pubblicitari della Big Apple? Da un altro punto di vista, il legame stretto a New York tra Carmelo e Chandler potrebbe essere una spinta decisiva al passaggio di Melo ai Mavs, complice anche la rinnovata competitività dimostrata dai texani quest’anno.

NOTIZIE DAL MONDO NBA

Per la serie, “a volte ritornano”, Aaron Afflalo, nome caldo del mercato NBA fino all’altro ieri, è tornato ai Nuggets, all’interno di una trade che ai Magic invece porta il giovane francese Fournier e una prima scelta al draft di quest’anno (la numero 56). Ceduto all’interno della trade che portò Howard ai Lakers, Afflalo negli anni ha migliorato anche le sue qualità offensive e insieme alla solidità difensiva possiede un bagaglio completo in un settore (guardie tiratrici) non proprio esplosivo nell’NBA attuale. Per i Magic invece, continua la corsa alla gioventù, sperando un giorno di trovarsi anche competitivi ad alto livello…

Continua la corsa a Kevin Love, ma per il momento tra Warriors e i Timberwolves siamo allo stallo nelle trattative. Il possibile inserimento di Klay Thompson nella trattativa ha prevedibilmente spaccato la dirigenza californiana tra chi è disponibile a inserire un pezzo così importante dei Warriors attuali nel pacchetto-Love, e chi giustamente ritiene assurdo anche solo pensare di privarsi di una pedina come Thompson. Le altre squadre guardano, pronte a breve ad inserirsi nella corsa alla power forward di Minnesota, magari quando altri pezzi forti del mercato saranno fuori dal radar.

I Big-Three di Miami si sono incontrati, e hanno parlato del loro futuro. Tenendo conto che la decisione sul possibile opt-out di Wade e Bosh scade la prossima settimana, quello che si saranno detti James, Wade e Bosh condizionerà il mercato NBA delle settimane a venire.

E noi abbiamo finito per oggi, ma la prossima settimana il mercato dei free-agent sarà il grande protagonista di NBA Weekly. Appuntamento tra una settimana esatta!

Alberto Cavalasca

Alberto Cavalasca

40 anni, da sempre appassionato di tutto quello che ruota intorno al pianeta America, dallo sport alla cultura alla letteratura, laureato in scienza politiche, ma specializzato in tante cose diverse tra loro, dall'informatica alla lingua inglese. Scrivo da sempre, e parlare di NBA insieme ad altri appassionati in una nuova sfida editoriale sarà un piacere particolare...

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