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NBA Playoffs: 2st Round – I pronostici semiseri

So che non vedevate l’ora che finissero le serie di primo turno, così da leggere il seguito di questa pagliacciata (e questo vuol essere, quindi: missione compiuta!) dei pronostici di redazione. Ed ecco che, non puntualmente, vi pare, questi sono arrivano, tra capo e collo. Se siete tifosi di una squadra dell’Est avete tutta la comprensione e vicinanza del sottoscritto, vi siete evidentemente svegliati da poco, quindi vedo di non alzare i toni sennò vi prende un coccolone. Sto rinnovato equilibrio esattamente ad Oriente dov’è? i magnifici Pacers e gli immarscescibili (il motivo degli articoli in ritardo è perchè impiego ore a scrivere ‘ste parole) Nets, che dovevano regalare gare 7 e finali mozzafiato? Si, va bene, l’equilibrio lo vedremo ora, daccordo…Di là perdiamo la compagnia di Westbrook e PG, gemelli separati alla nascita (e forse non avevano sbagliato, allora) ma guadagnamo quella dei gemelli diversi: Lillard e Jokic: anche se ti impegni due più diversi di così non li trovi; in comune hanno il fatto di portare una franchigia sulle spalle. La differenza è che Lillard sulle spalle ha anche il patacca. E non lo stacchi mica da lì…

I brutti ceffi della redazione:

Andrea, il milanès (Celtics)
Checco, il rais della tonnara (Kanter, aka the real goat)
Matteo, l’avvocato patacca (Portland DameBlazers)
Tommaso, l’MVP romantico (non è vero che tifa OKC, quindi diciamo il bel giuoco)
Carlo, il mormone druido (Celtics)
Alessandro, the rookie (LBJ, cuore in inverno)
Davide, the serial contrarian (Warriors, non più i Nets da tre giorni)
Il sottoscritto, il prez (quelli che non fanno i playoff, ma vanno in 27 compresi magazzinieri, con tanto di mogli, in giro per l’America ad intervistare assistenti di altri squadre)

Golden State Warriors vs Houston Rockets

"Che vuol dire non è fallo?"

“Che vuol dire non è fallo?”

Prima persona interpellata per questo secondo turno: il rookie, che riattacca con la solita tiritera “Non vedo come i Warriors possano anche solo…” ma all’improvviso entra in carpiato un ninja che ha accoppa il nostro Alessandro con tanto di calcio volante. Tolto il cappuccio il ninja non è altri che Steve Kerr che ha subito messo in chiaro “Belìn, ragazzi, questo qui ha rotto le balle. Già mi tocca sopportare Draymond. Fatelo star zitto, per carità!” il tutto condito da un impercettibile accento genovese. E va beh…Il patacca, dal canto suo, ha ripete il suo mantra ossessivamente “Passano di culo alla sesta, socmel. Gli fan barba e capelli a quel beduino (che sarebbe Harden)” in lacrime appoggiato alla spalla del rais, ambedue accarezzando una foto della spalla di Kanter. The serial contrarian, anzichè tifare per la sua squadra impazzisce e principia a spalare (commento del sottoscitto: a ragione) letame sugli avversari “basta con sti fischi a favore di Harden”, “che fine hanno fatto i Baffi di D’Antoni?” e “Ma cha cazzo di capelli ha Nenè?”. Credo che cominciate a percepire i motivi che stanno dietro al suo soprannome…

Denver Nuggets vs Portland Trail Blazers

Intermezzo...

Intermezzo…

I Denver Nuggets ci hanno privato della presenza degli Speroni, ce ne faremo una ragione, il druido di sicuro ringrazia in quanto “mi stanno sulla balle più dei Lakers” che in una scala da 1 a 100 dovrebbe essere un valore intorno a 213.489,6. Il milanes fraintende e pensa che il Tottenham, la sua seconda fede, sia uscito dalla semifinale di Champions League di calcio prima ancora di giocarla: “Andy, son altri Spurs, fai il bravo, dai” Per il patacca questa serie è molto più di un gruppo di partite di basket, significa ribadire in casa chi porta i pantaloni: vi ricordo che i figli idolatrano Harden, ma se Damiano andasse in finale di conference (ed il barbuto no) cambierebbe tutto, potrebbe avverarsi il sogno di riunire tutti sotto la stessa bandiera, cosa che faciliterebbe la vita in casa. Regali tutti uguali a natale, vacanze in Oregon…

Milwaukee Bucks vs Boston Celtics

Gianni, non ci giocare col figlio di Tito, che è cattivo

Gianni, non ci giocare col figlio di Tito, che è cattivo

Per amore della pace bisogna dire che regna l’equilibrio, che i Bucks hanno ancora il pronostico dalla loro, che sarà una serie decisa dai dettagli…si, ma de che, e gli asini volano…in gara 1 Horford ha messo Giannino sopra le ginocchia e lo ha sculacciato ripetutamente, poi gli ha spoilerato Endgame ed il Trono di Spade e lo ha costretto a vederli entambi, mentre continuava a percuoterlo. Ma per piacere.
Ma non ditelo al granitico duo: druido e milanes compatti si trincerano in un silenzio biblico intervallato da caustici “sono i Playoffs, una rondine non fa primavera”. Sarà, a me è parso di vedere un bello stormo… Il rais che, ormai sapete, è il saggio della banda, fa presente che la serie sarà lunga, ma alla fine l’esperienza avrà la meglio sull’esuberanza in gara 6 o 7, ma the serial contrarian ancora a gamba tesa interviene con una serie infinita di “Non è vero! Capre! Capre!….” Perciò, tenendo conto che il rookie si è chiuso in un silenzio che è conseguenza delle minaccie subite dall’ala biancoverde della redazione e che il patacca si trova al cup a ritirare le lastre di Kanter, capite che il discorso è finito presto in vacca. Diciamo Celtics in 7 e siam contenti tutti.

Toronto Raptors vs Philadelphia 76ers

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Canestro di Gasol

Da una parte il Nord, dall’altra i pagliacci…no dai, scherzo, so di esagerare ma a volte in redazione mal digeriamo le dichiarazioni intrise di manie di onnipotenza di uno che non riesce a rimanere sano per più di tre partite di fila e di un’altro che non guarda il canestro se ce l’ha a più di 4 metri. E avete capito di chi si parla… Giovani, aitanti, fortissimi, influencer, fidanzata gnocca, ma la simpatia mia è finita presto per sti Sixers. D’altra parte forza Raptors non si può dire, perchè se questi nordisti vanno troppo avanti e Kawhi valuta che tutto sommato sta città non è male (e ci sono stato, non è per niente male) poi non si avvera la profezia “[Kawhi] prima o poi tornerà a casa e sarà il prescelto che giocherà…col Prescelto!” Magari…Considerazioni personali a parte questa è la serie più impronosticabile del mazzo, forse perchè Toronto ha tutto per vincerla…ma ha anche Lowry, capite? E’ come avere superman e la kryptonite insieme e non puoi scinderli…Infatti il rookie ha detto “Non vedo come Toronto, cioè non vedo come Philadelphia…” e poi è svenuto. Il duo biancoverde, manco a dirlo, recita in coro “Non ci tange, tanto non passiamo”.

Luigi Pergamo

Luigi Pergamo

34 anni, nasco calciatore e calciofilo fino a che una domenica mattina di fine anni '80, facendo zapping, faccio la conoscenza di Magic e Kareem: le mie giovani certezze vacillano, più tardi cadranno. Da allora la malattia ha un crescendo esponenziale fino al punto in cui devo cominciare a parlarne e, poi, scriverne. Sposato e con un figlio (3 anni e tifa Bucks, boh) quando non lavoro lancio spingardate al ferro in palestra o al playground.

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