Marquis Daniels

NBA & Music Vol.2: Marquis Daniels aka Q6

“I’m Marquis Daniels on the basketball court but in the rap world I’m Q6 but you can call me 6”

Quando sei un giocatore NBA hai tante cose: gloria, fama, soldi, donne e chi più ne ha più ne metta. Ma ci sono anche dei problemi, se oltre al basket, hai anche altre passioni, gli altri tendono a non prenderti troppo sul serio: ‘Ma te giochi a basket, chi te lo fa fare di provare a fare altro?’
Marquis Daniels, giocatore ex Boston Celtics e Dallas Mavericks, ha anche un’altra passione oltre al basket: la musica rap. Per evitare che qualcuno potesse prenderlo poco sul serio, per il fatto che fosse un giocatore e non un rapper “di professione”, Marquis ha deciso fin dall’inizio di usare uno pseudonimo, Q6, in modo tale che fosse solo la sua musica ad essere presa in considerazione e non il suo nome.
Daniels è sempre stato uno abituato a lavorare duro e lottare fin da piccolo. Cresce ad Orlando, Florida, che in realtà con Disneyland e con Topolino c’entra ben poco. Orlando è una delle città con maggiore tasso di criminalità di tutti gli Stati Uniti, ci sono centinaia di morti ogni anno e soprattutto in determinate zone della città le sparatorie sono all’ordine del giorno. Lui e i suoi amici giocano a basket all’ombra dell’Amway Center, l’arena degli Orlando Magic, e vanno a guardare i loro idoli: Nick Anderson, Shaquille O’Neal, Dennis Scott. Marquis sogna di giocare con loro in futuro e inizia a farsi strada nel panorama cestistico della Florida. I suoi fratelli gli stanno vicino ed evitano che si metta nei guai, la famiglia è molta religiosa, il nonno di Marquis è un pastore battista. Qualcuno inizia a notare le sue qualità sul campo da basket e Daniels si guadagna un posto alla Mount Zion Christian Academy, high-school prestigiosa dalla quale sono passati anche giocatori del calibro di Tracy McGrady, Brandon Rush, Amar’e Stoudemire e Jarrett Jack. Il suo percorso alla high-school è molto regolare e Daniels ottiene una borsa di studio ad Auburn.

Finito il college, Daniels si dichiara al draft NBA e in molti si aspettano che possa essere una scelta al secondo giro. Il giocatore, però, finisce undrafted. Nessun problema, la notte del draft il suo agente aveva già raggiunto un accordo con i Dallas Mavericks che lo firmano per un anno. Comincia la sua carriera NBA, che sarà di buon livello e gli farà vestire le maglie di Mavericks, Pacers, Celtics e Bucks. Nell’ultima stagione Daniels non è riuscito a trovare una squadra e anche per questo motivo si è potuto concentrare maggiormente sulla sua carriera musicale.

Q6 ha prodotto diversi mixtape, tutti di discreto livello, e si è riuscito a costruire un nome solido all’interno della scena rap americana. Ha collaborato con artisti importanti come Gucci Mane e Deeboi, impressionati dal suo stile diretto ed efficace. Daniels mette grande impegno sia nel basket che nel rap, riesce a dividersi perfettamente nelle due imprese:

“Per me non è un problema fare entrambe le cose, di solito scrivo e registro in Estate, quando la stagione NBA finisce. Le idee per molti testi mi vengono mentre sono in aereo, viaggiando per le trasferte

Quello che caratterizza Q6 come rapper è la sua grinta e la sua capacità di creare prodotti di buon livello anche lavorando come indipendente. La qualità delle strumentali è sempre alta, le liriche funzionano, per quanto non siano necessariamente le cose più originali mai sentite nell’ambito hip-hop, e ci sono anche featuring di spessore. Uno dei suoi ultimi lavori, intitolato “Red Alert”, mi ha davvero sorpreso per la solidità del suono e per la qualità complessiva del lavoro, soprattutto considerando che non stiamo parlando di un rapper di “professione”. E’ proprio questo l’aspetto più interessante di Q6, lui non ha mai voluto pubblicizzare la sua carriera nel mondo della musica e soprattutto non ha mai voluto sfruttare la sua carriera da giocatore di basket NBA per dare maggiore risalto alla sua musica. Ha lavorato sempre nell’ombra, cercando di migliorare il suo flow e i suoi testi, e ha ottenuto credibilità e rispetto, arrivando a creare una piccola etichetta indipendente, la Blokk Boyz Nation. Sia sul campo da basket che al microfono, Marquis/Q6 è uno che gioca di squadra, non ha mai voluto essere una star ma semplicemente fare bene le cose che amava, sacrificandosi per ottenere i risultati sperati. Il suo stile di rap è prettamente south-side, i beat sono molto “rappeggianti” (genere fortissimo nel Sud degli Stati Uniti e che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni, caratterizzato da beat pesanti e un utilizzo della batteria molto marcato) e il suo flow prende sicuramente ispirazione da nomi del calibro di Gucci Mane e Lil’ Boosie, fortissimi all’interno della scena rap.

Daniels non è il primo giocatore NBA che cerca di costruirsi, parallelamente, una carriera musicale. Il nome più importante è stato quello di Allen Iverson, che fece diverse cose con Jadakiss e aveva anche iniziato a lavorare un disco, prima che David Stern, allora commissioner NBA, gli fece capire che i suoi testi erano fin troppo spinti e avrebbero potuto mettere in imbarazzo la lega. Ovviamente, l’esposizione mediatica di Iverson era immensamente superiore a quella di Daniels, The Answer era una star e un personaggio molto discusso, proprio per il suo atteggiamento da gangster e il look da rapper. Non che i testi di Q6 siano roba da catechismo, Pussy & Patron, ad esempio, contiene un sacco di chiari riferimenti sessuali, giusto per fare un esempio.

Per il secondo episodio di NBA&Music è tutto, vi ricordo che questo articolo ha ottenuto l’approvazione di Q6 in persona, i retweet valgono come approvazione, giusto? Un piccolo indizio per la prossima puntata: Swaggy P. Ho detto tutto.

 

I’ll be back…

Orazio Cauchi

Orazio Cauchi

Orazio Francesco Cauchi, 24 anni, studente di Politica e Relazioni Internazionali. Nato a Gela, in Sicilia. In fissa con la NBA fin da bambino, collaboro con Sportando dal 2011. Fortitudo Bologna e Philadelphia 76ers le passioni cestistiche. Pseudo-producer musicale a 360 gradi, videogiocatore incallito. Seguace della scuola filosofica di Allen Iverson aka The Answer.

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