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NBA & Music Vol.11: Dame Dolla

Quando hai 25 anni e sei già il leader indiscusso della tua squadra, oltre che uno dei migliori giocatori della NBA, devi avere per forza qualcosa di speciale, non c’è dubbio. Anzi, devi essere così speciale che non ti basta solo il basket ma hai bisogno di esprimere il tuo talento anche in altri modi, magari attraverso la musica e in particolar modo il rap.

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Questa descrizione è fatta a puntino per Damian Lillard, stella dei Portland Trail Blazers e che fin dalla sua annata da rookie ha dimostrato di saperci fare con la musica rap, sua passione fin da quando era bambino. La sua voglia di fare rap lo ha spinto in Estate a pubblicare i suoi primi pezzi completi sul profilo di Soundcloud, dopo diversi anni passati a postare brevi barre su Instagram. Già, perchè è iniziato tutto così, con delle brevi barre di 15 secondi pubblicate ogni Venerdì con un breve video su Instagram, accompagnato dall’hashtag #4BarFriday. I fan di Lillard sul campo hanno iniziato ad accorgersi anche del suo talento extra-cestistico e le richieste sono iniziate ad aumentare. I followers di Lillard, infatti, lo spingevano a pubblicare un mixtape, come aveva già fatto un altro giocatore NBA come Iman Shumpert, ma il giocatore di Portland non si sentiva pronto e non voleva comunque che la musica lo distraesse troppo dal campo.

Fin dal college, infatti, per Lillard la musica è stata principalmente uno svago. Dopo una giornata fatta solo ed esclusivamente di lezioni e palestra, tornava nella sua stanza e iniziava a scrivere rime con il suo compagno di camera a Weber State. Chi dei due scriveva il verso migliore, poi lo registrava sopra un beat trovato online e poi si metteva tutto insieme, girando anche un breve video e lo si condivideva con gli amici su Internet. I suoi compagni non stavano neanche a discutere, Damian era chiaramente il miglior rapper della squadra (oltre ad essere per distacco il miglior giocatore, ma qui stiam parlando di musica, che Lillard sia un signor giocatore di basket lo sapete già, non c’è bisogno che ve lo spieghi io), quindi si cercava solo di arrivare al secondo posto, perchè il primo era di diritto di Damian, anzi di Dame Dolla, nickname che Lillard utilizza quando rappa.

Dai tempi del college e dei video registrati con il cellulare, le cose sono leggermente cambiate. Lillard ha di recente firmato un’estensione contrattuale da 120 mln di dollari con Portland, ha una sua personale linea di scarpe e nel giro di pochi anni è diventato una delle rising star della NBA. Ma la passione per la musica rap è rimasta intatta, tanto che in Estate Lillard ha pubblicato sei tracce complete sotto il suo nick di Dame Dolla. E il risultato è stato davvero buono, tutte le tracce sono molto solide e il flow di Lillard è di buon livello. Addirittura, è arrivata la benedizione di un mostro sacro della scena rap americana, ovvero Ice Cube, storico leader degli N.W.A. Durante una trasmissione di ESPN, ad Ice Cube sono state proposte le tracce hip-hop di diversi giocatori NBA che si cimentano con la musica. Lo storico rapper ha deriso la maggior parte dei lavori ma ha mostrato grande rispetto per i pezzi di Lillard, affermando che il giocatore dei Blazers è “il miglior rapper della NBA”. Un attestato di stima mica da ridere per uno che fa hip-hop solo come passatempo. Ma Lillard non ha intenzione di montarsi la testa, come dichiarato in una recente intervista. Per lui il rap rimarrà sempre e solo un hobby, perchè la sua vita è dedicata interamente al basket.
Per me è sempre stato solo un hobby,” ha dichiarato Lillard. “Non ci metto neanche tutto questo impegno. Anche quest’Estate, quando ho registrato le tracce che ho pubblicato, la mia giornata non ruotava di certo attorno alla musica. Mi alzavo la mattina, andavo in palestra a fare pesi, poi allenamento di basket, poi tornavo a casa e passavo un po’ di tempo con il mio nipotino, guardavo un po’ la tv e solo dopo andavo in studio, magari per un’oretta, massimo un’ora e mezza e registravo le cose che scrivevo. Per me il rap è solo divertimento, un hobby, non pensavo neanche di avere tutta questa attenzione”.

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Eh già….Lillard non pensava neanche di ricevere tutta questa attenzione nei suoi confronti. Le 6 tracce che ha pubblicato in Estate hanno avuto milioni di visualizzazioni e un sacco di commenti positivi, non solo dai fans ma anche da alcuni addetti ai lavori. Ma adesso la off-season è finita e la concentrazione tornerà solo al campo. Lillard sarà il leader indiscusso dei giovanissimi Blazers orfani di LaMarcus Aldridge, Wesley Matthews e Nicolas Batum. Tutto ruoterà attorno a lui.

Damian è pronto, lo è sempre stato, lui è un ragazzo con la testa sulle spalle e con il rap nel sangue. La stagione NBA si avvicina e preparatevi….perchè tornerà anche il #4BarFriday, Dame Dolla continuerà a stupire, in campo ed al microfono.

I’ll be back but for now….who knows….

Orazio Cauchi

Orazio Cauchi

Orazio Francesco Cauchi, 24 anni, studente di Politica e Relazioni Internazionali. Nato a Gela, in Sicilia. In fissa con la NBA fin da bambino, collaboro con Sportando dal 2011. Fortitudo Bologna e Philadelphia 76ers le passioni cestistiche. Pseudo-producer musicale a 360 gradi, videogiocatore incallito. Seguace della scuola filosofica di Allen Iverson aka The Answer.

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