2015 NBA Draft

NBA Life&Style – Rookies Timeline

Signore e signori, ben ritrovati.

Le nostre vacanze stanno giungendo al termine, quelle dei nostri beniamini sono ormai finite da un bel po’ training camp, Summer League ed europei per chi li fa, segnano il progressivo countdown verso la prima palla a due della stagione.

Come ogni anno l’NBA ci regalerà sorprese e novità, conferme e (possibili) delusioni; noi non vogliamo essere da meno e in questo spazio che condivido con voi lettori inauguriamo una nuova mini-rubrica, una specie di timeline con destinazione futuro. Chi saranno i protagonisti? I rookies. Sarà interessante vedere le evoluzioni stilistiche di questi ragazzoni che vengono proiettati nel mondo dei grandi.

Chi sarà il più “fresh”? E chi il più “trash”? Entreranno tra i “pro” in sordina o sfoggiando livelli di personalità quantomeno interessanti? Come si adegueranno al dress code imposto dalla Lega? Nell’arco della stagione impareremo a conoscerli e risponderemo alle domande, ogni Vostro intervento è come al solito più che gradito!

Bene, iniziamo. Il t0, ovvero il momento in cui tutto ha inizio non può che essere la notte del Draft, vediamo insieme quello che è successo.

LOTTA PER LA PRIMA SCELTA

Le settimane antecedenti all’attesissima frase di Adam Silver, le chiacchiere su chi fosse andato alla n°.1 erano molteplici: “Towns facile”, “Okafor è il prossimo grande giocatore di post basso, prendono lui!”, “E i Lakers? Che faranno i Lakers?” Le risposte le abbiamo avute, ecco come si sono presentati le prime tre scelte assolute.

Alla numero 1… Karl Anthony Towns

Towns

Doveva raccogliere la pesante eredità della giacca di Wiggins nel draft dello scorso anno e ce l’ha fatta senza affanno alcuno. Outfit destinato a dividere, personalmente la catenina girocollo l’avrei evitata.

I Lakers scelgono… D’Angelo Russel

Russel

Personalità ne abbiamo? Sono convinto che avremo di che divertirci durante l’anno. Senza quella tova…ehm camicia a quadri sarebbe stato davvero una bomba. Vediamo come si ambienta ad LA.

E con la terza assoluta… Jahlil Okafor

Okafor

Il look di Jahlil non mi dispiace, l’abito ruggine, il papillon nero in tinta. Quelle spillette però gridano vendetta. A Phila troverai tanti altri giovani lunghi, chissà di che pasta sei fatto, se sei quello del vestito o quello delle spille.

THE STEAL OF THE DRAFT

Il titolo non riguarda il suo modo di essere, di vestire o di presentarsi. Mi permetto di fare una scommessa e puntare il mio simbolico doblone su questo ragazzo, gli Heat potrebbero aver fatto il colpaccio. Ladies and Gentlman: Justise Winslow

Justise Winslow

Finalmente qualcuno si ricorda che, tutto sommato, è una serata importante; non sarà un galà ma nemmeno un’esibizione circense. Sobrio, elegante, i colori giusti. Una camicia bianca avrebbe dato una resa maggiore ma complimenti al numero 10 del draft.

PROMOSSI e BOCCIATI

Immancabile carrellata sulle scelte stilistiche dei draftati, vediamo chi, tolti i primi tre, ha superato l’esame e chi aspettiamo al varco della prima stagionale.

Promossi

Justise Wislow, di lui abbiamo detto e visto prima.

Jerian Grant

Jerian Grant

Gioca coi contrasti ma senza andare fuori dal seminato, eccentrico ma senza esagerare. Il fiore all’occhiello è una chicca che, a memoria, non ricordo negli scorsi draft, perlomeno recente.

Kristaps Porziņģis

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I tifosi di NY fischiano, io applaudo. Sarà, forse, anche per senso di contrarietà ma ho deciso di promuoverlo. vale il discorso fatto per Okafor, io però preferisco la cravatta del Lettone che, coincidenza(?), si è vestito con i colori della propria bandiera.

Bocciati

Kelly Oubre

Kely Oubre

Qui un po’ mi piange il cuore. Kelly ha stile, ha la faccia giusta, la voglia di osare. Ecco, fin troppa. Tralasciando le scarpe che sono difficili da commentare, la camicia con la fantasia troppo uguale alla cravatta lo hanno relegato dietro la lavagna. Non ti voglio bocciare, ti rimando soltanto, so che non mi deluderai.

Rondae Hollis-Jefferson

Rondae HOllis Jefferson
No. Vi ricordate la leggenda che vuole i giornalisti in TV vestiti di tutto punto dalla vita in su e in boxer sotto la scrivania invisibile agli spettatori? Ecco. Giacca, camicia coi bottoni scuri, Papillon e… pigiama.

Willie Cauley-Stein

Willie cauley-Stein

Sarà la giovane età, sarà che uno cerca di stupire, sarà che giustamente si vuole esprimere se stessi però la catena e il papillon a pois CONTEMPORANEAMENTE mi sembra un po’ eccessivo.

Stanley Johnson

Stanley Johnson

Se non fossimo al Draft ma ad un pranzo di lavoro sarebbe pure un outfit da non sottovalutare. Troppo casual, puntare sullo spezzato è stato audace ma è andata male. Peccato, Stanley.

Bobby Portis

Bobby POrtis

Altro giro, altro abito ruggine. Il doppio petto è un capo impegnativo, riuscire ad indossarlo in questa tonalità è ancora più difficile. Ti invecchia troppo caro Bobby.

IL TRIONFO DEL PAPILLON

Abbiamo un vincitore. Il Papillon negli ultimi anni sta riscuotendo un grandissimo successo, rivivendo fasti antichi. Riportato in auge dalla moda hipster e quella preppy ormai lo si vede sempre più spesso al collo di moltissimi tra giovani e meno giovani, artisti o presunti tali e personaggi mediatici. Che sia in versione classica, eccentrica, misurata o eccessiva è lui il vero protagonista di questo draft.

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Francesco Versiglioni

Francesco Versiglioni

Francesco Versiglioni nasce a Perugia nel 1987. Amante della cultura USA, appassionato delle tante varianti dello sport a stelle e strisce, cultore poliedrico dello stile,dell'arte e della letteratura. Col cuore dalla parte degli antieroi,dell'ingresso nella storia dalla parte sbagliata, convinto che una bella storia valga più di un ricco palmares. Laureato in Ingegneria Gestionale, viaggiatore per vocazione, scrittore per passione e la propensione ad essere attratto da interessi della più variegata natura

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