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Mo Bamba: “Non puoi passare”

a7bcee0082d32bdc10ad4a3c1064452b0c63e673r1-683-1024v2_hqNome: Mohamed

Cognome: Bamba

Città di nascita: Harlem, NY

Età: 20 (12 Maggio 1998)

College: Texas

Altezza: 213 cm

Peso: 102 kg

Ruolo: Centro

Draft 2018: 6^ scelta assoluta, Orlando Magic

Bio

Harlem, stato di New York, 12 Maggio 1998. La coppia di immigrati dalla Costa d’Avorio Lancine e Aminata Bamba riceve in dono dalla cicogna il loro secondogenito, Mohamed all’anagrafe, Mo per il resto del mondo. Non è un caso che nasca ad Harlem, come non è un caso che i suoi genitori siano immigrati proprio ad Harlem. Questo quartiere newyorkese, oltre ad essere la casa dei Globetrotters, viene chiamato Black Mecca, proprio per l’alto tasso di immigrazione da parte di africani in questa zona da più di un secolo ormai. Ritorniamo al basket però, perché alla Black Mecca il basket è come una seconda religione, ad Harlem non si respira infatti con l’ossigeno, ma con la pallacanestro, ed è Mo in prima persona a sperimentare a 6 anni questa sensazione, che si trasformerà con gli anni in passione e, infine, in lavoro.

Frequenta inizialmente la Cardigan High School a Canaan, NH, per poi trasferirsi in Pennsylvania alla Westtown School, da dove sono usciti Papagiannis (Sacramento Kings) e Daniel Ochefu (Campione nel 2016 con Vilanova), per prepararsi al college. Prima dell’università partecipa anche all’All-American e al Nike Hoop Summit e viene giudicato un Five star recruit (la più alta valutazione per un giocatore uscente dall’High School prima di andare al college) da varie testate giornalistiche del settore, tra cui ESPN. A bussare alla porta di Mo ci sono 4 dei più importanti e storici college americani: Kentucky, che gode di ex alunni come John Wall e Anthony Davis, Duke, il college di Grant Hill e Kirye Irving, Texas, da dove è uscito Durant, e Michigan, sponda Wolverines, dove ha cominciato a dimostrare qualcosa un certo Chris Webber. Il giovane Mo sceglie di giocare per l’ex squadra di Aldridge e Durant, i Longhorns. Debutta nel blowout contro Northwestern State il 10 Novembre, mettendo a referto 15 punti e 8 rimbalzi e 8 giorni dopo, con un altro blowout, stavolta ai danni di Lipscomb, registra una doppia doppia da 13-10 con 5 stoppate. Fa registrare un primo season-high di 15 rimbalzi il 30 Dicembre contro Kansas, con annesse 8 stoppate e 22 punti, per poi superarlo due giorni dopo contro Iowa State con 10 punti e 16 rimbalzi. Il season-high di 25 punti lo registra contro Ole Miss il 27 Gennaio. Trova anche il tempo di alzare il suo season-high per i rimbalzi a 18 contro Oklahoma, prima di essere nominato Big 12′s All-Newcomer Team, nell’All defensive team e nall’All-Big 12 second team.

2018 NBA Rookie Photo Shoot

Sfortunatamente il suo cammino, e quello di Texas, all’NCAA Tournament dura pochissimo a causa della sconfitta contro Nevada, ma Mo decide di rendersi eleggibile al draft NBA 2018 per fare il salto tra i grandissimi. Giusto il tempo di far sapere ai Grizzlies di non sceglierlo e di registrare, in un workout privato, un record di velocità che supera quello di molti giocatori NBA, tra cui Russell Westbrook, che viene scelto alla sesta dagli Orlando Magic con una grande ovazione da parte del pubblico.

Scheda tecnica

Bamba vanta un fisico molto prestante, nonostante il peso forse sotto la media per gli standard NBA, 7 piedi d’altezza, circa 213 centimetri, un’apertura delle braccia di 240 centimetri, che batte il precedente record che apparteneva a Rudy Gobert, centro dei Jazz (236 cm), standing reach (la massima altezza alzando le braccia) di quasi 3 metri e due spalle belle larghe che gli permetteranno di stare bene in campo. È velocissimo, dotato di buoni piedi ed è anche molto coordinato nei movimenti, qualità che gli permettono un veloce attacco al ferro, ma anche capacità di agganciare lob dai compagni. Difensivamente potrebbe diventare un difensore insuperabile, è abbastanza agile per evitare i blocchi, può usare la sua colossale stazza per contestare ogni tiro, e può sfruttare la sua velocità per recuperare e stoppare l’avversario se battuto, stoppata che potrebbe rivelarsi un vero e proprio marchio di fabbrica (quasi 4 di media al college), vista anche l’esplosività verticale di cui è dotato. E se la stoppata potrebbe diventare di routine, i rimbalzi lo sono già, 16.2 per 40 minuti. Il QI cestistico è già ad un livello abbastanza alto, riesce a trovare i compagni che tagliano dal post e sa passarla abbastanza bene. La meccanica di tiro è discreta, un po’ piatta ma ci si può lavorare, vista anche la buona rotazione che dà al pallone. Il 70% ai liberi per un centro, sempre parlando di tiro, è una media buona.

E i difetti? Beh, partendo dal peso, abbastanza sotto per un centro NBA, ma ci si può sempre lavorare, dato che raramente le meteore del college riescono a mettere massa in un solo anno. A causa del peso non riesce a massimizzare il suo potenziale difensivo, ogni tanto concede fisicamente all’avversario, si limita a guardare e a evitare il contatto basandosi troppo sui suoi mezzi fisici, e deve ancora migliorare un po’ i fondamentali difensivi, compresa la scelta degli angoli sul perimetro, da rivedere. Per quanto riguarda il fattore mentale c’è ancora molto da rivedere, spesso non è concentrato sulla partita, cammina, sembra spaesato, annoiato, e sbaglia anche tante scelte. Ma ci si può ancora lavorare, basta la buona volontà.

In breve: fisicamente è un mostro, ma tocca allenare i fondamentali difensivi. E la testa.

2018 NBA Rookie Photo Shoot

Francesco Cavallo

Francesco Cavallo

Francesco Cavallo, 19 anni, Roma. Ex-studente di liceo classico, attualmente matricola di Informatica alla Sapienza. Non tifo nessuna squadra, ma mi piace vedere il bel gioco. Amore platonico per LeBron James, per il playmaking e per i passaggi di Jason Williams. Citazioni preferite: "Limits, like fears, are often just an illusion" e "Il grande attacco dà spettacolo e porta tifosi al palazzetto, ma la grande difesa fa vincere i campionati"

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