NBA Draft Lottery

Lottery Shock

Il 20 maggio 2014 entra di diritto nella storia del draft NBA: i Cleveland Cavaliers infatti hanno vinto la Lottery, aggiudicandosi l’ambita prima scelta del prossimo draft – potenzialmente uno dei più ricchi di sempre – partendo dalla nona posizione in griglia e soprattutto avendone appena l’1,7% di possibilità.

Tutto ciò, già di per sé straordinario, diviene surreale pensando che i Cavs hanno già avuto il beneficio della prima scelta nel 2011 (Irving) e nel 2013 (il povero Bennett), quindi tre prime scelte negli ultimi quattro anni (e, ricordando LeBron nel 2003, quattro prime scelte negli ultimi undici): non era mai accaduto prima ed è quasi impossibile che riaccada.

Negli USA è deflagrato un pandemonio e non avrebbe potuto essere altrimenti: i tifosi dei Cavs sono in estasi ed increduli, mentre quelli delle altre franchigie parlano di complotto o di farsa, ed il sistema della Lottery è stato rimesso pesantemente in discussione per questioni di equità, bilanciamento e sportività, consegnando la prima questione spinosa al neo-commissioner Adam Silver, il quale dovrà essere in grado di garantire una prossima riforma del sistema, magari già dal 2015.

La dea bendata ha deciso di premiare nuovamente i Cavaliers a scapito soprattutto di Bucks e 76ers che si erano approcciate alla serata con chances infinitamente più alte, ma vediamo nel dettaglio come funziona il complesso meccanismo della Lottery, ignorato dai più, eppure tanto atteso e mai come quest’anno degno di essere approfondito.

Il sistema in vigore dal 1994

Gli strumenti che rendono possibile la cosiddetta lotteria sono estremamente ordinari: delle palline da ping pong, 14 in totale, ed un macchinario alimentato da un flusso d’aria di quelli comunemente utilizzati nelle estrazioni della lotteria (le macchine delle pesche di beneficenza per intenderci). Le 14 palline vengono numerate ed inserite nella macchina, quindi mescolate grazie all’aria che fluisce all’interno e infine vengono estratte casualmente quattro palline, il cui ordine di estrazione non è significativo perché tutte le diverse combinazioni di quattro numeri sono considerate equivalenti (1-2-3-4 avrà dunque lo stesso valore di 4-2-3-1 e via discorrendo): in questo modo vengono determinate le combinazioni vincenti. Il fatto di considerare ininfluente l’ordine di estrazione consente di ridurre le combinazioni – o meglio, per gli esperti di calcolo combinatorio, permutazioni – possibili a 24024, queste ultime vengono poi ridotte da un fattore di 24 e si ottengono le 1001 combinazioni disponibili, dalle quali viene ne viene esclusa una (11-12-13-14) per arrivare al totale di 1000 che viene suddiviso tra le 14 franchigie che partecipano alla Lottery (cioè quelle non qualificatesi ai playoffs).

L’estrazione avviene solamente per le prime tre scelte, perciò ogni team può vincere la lotteria per queste prime tre posizioni, oppure mantenere la propria posizione pre-Lottery o, nel peggiore dei casi, regredire di tre (se le prime tre scelte se le aggiudicano tre squadre dal record peggiore).

La suddivisione delle combinazioni vincenti si basa sul record delle squadre cosicché la squadra dal record peggiore abbia un numero maggiore di combinazioni vincenti in una progressione decrescente:

  1. 250 combinazioni, 25.0% di possibilità di ricevere la prima scelta.
  2. 199 combinazioni, 19.9% possibilità.
  3. 156 combinazioni, 15.6% possibilità.
  4. 119 combinazioni, 11.9% possibilità.
  5. 88 combinazioni, 8.8% possibilità.
  6. 63 combinazioni, 6.3% possibilità..
  7. 43 combinazioni, 4.3% possibilità.
  8. 28 combinazioni, 2.8% possibilità.
  9. 17 combinazioni, 1.7% possibilità.
  10. 11 combinazioni, 1.1% possibilità.
  11. 8 combinazioni, 0.8% possibilità.
  12. 7 combinazioni, 0.7% possibilità.
  13. 6 combinazioni, 0.6% possibilità.
  14. 5 combinazioni, 0.5% possibilità.

Quest’anno la situazione di partenza prima dell’estrazione era la seguente:

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Dalla tabella appare lampante come le speranze dei Cavs di avere una scelta nella top 5 fossero ridotte al lumicino, immaginare addirittura la prima scelta assoluta faceva parte del regno delle utopie, invece dalla macchina è incredibilmente uscita una delle loro 17 combinazioni vincenti, lasciando a bocca asciutta squadre ben più quotate alla vigilia.

Ora possiamo osservare la graduatoria finale del draft 2014 decretata dalla Lottery (considerando ovviamente che le posizioni dalla quindicesima alla trentesima, appartenenti alle squadre partecipanti ai playoffs, sono stabilite in base al record). Nell’immagine sono segnalate anche le squadre che hanno ricevuto scelte attraverso degli scambi e la franchigia di provenienza delle scelta stessa.

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Vincitori e vinti post-Lottery

Dopo aver giustamente posto l’attenzione sull’inumana fortuna di Cleveland, possiamo analizzare gli umori delle altre franchigie che partecipavano alla lotteria con ambizioni non indifferenti.

Bucks e Sixers, pur perdendo la prima scelta assoluta, possono rimanere soddisfatte e serene, dato l’equilibrio di quelli che prevedibilmente saranno i primi tre giocatori del draft (Wiggins, Parker ed Embiid), l’upgrade a roster sarà comunque notevolissimo, a prescindere dalla scelta che faranno i Cavs – sempre che non scambino la loro scelta. Anche i Magic possono ritenersi moderatamente soddisfatti della loro quarta posizione, poiché in una classe draft tanto ricca di talento potranno selezionare un prospetto importante (magari un play come Exum o Smart) dal quale continuare il loro lento ma costante rilancio. La delusione inizia a serpeggiare toccando il tassello Jazz, i quali erano naturalmente speranzosi di scalare una o due posizioni per accaparrarsi uno dei top 3 (Parker era il sogno più rincorso), ma la quinta scelta garantirà comunque un giocatore di altissima qualità, anche se quest’anno le previsioni per Utah sono fra le più difficili in qualunque mock-draft.

Celtics, Lakers e Pistons sono invece le vere deluse eccellenti della Lottery: le prime due, le squadre più vincenti della storia della lega, reduci da una stagione di pesante ridimensionamento e di pessimi risultati, si approcciavano alla lotteria con manifeste ambizioni di portare a casa una top 5, invece, in virtù dell’exploit Cavs, sono retrocesse di una posizione ed ora alla 6 ed alla 7 dovranno essere abili e fortunati a trovare il giocatore – sempre di sicuro avvenire – adatto alle rispettive esigenze. Detroit non avrà nemmeno una scelta al primo giro, ma avrebbe potuto avere la numero 8 (quindi una scelta di qualità, soprattutto per una squadra che ha già a roster fior di giocatori) se Cleveland non avesse fatto saltare il banco: infatti avendo i Cavs vinto la lotteria, la scelta dei Pistons è finita ai rinati Charlotte Bobcats in virtù di un vecchio accordo riguardante Ben Gordon, preso in carico col suo lauto contratto dal monte salari di Charlotte proprio in cambio di una prima scelta al draft di quest’anno; tale scelta era protetta nelle top 8, quindi sarebbe rimasta a Detroit se nessuna squadra dietro di essa avesse vinto la Lottery, invece Cleveland l’ha vinta, e quindi ora i Bobcats ridono e i Pistons piangono, perché in quello che si preannuncia davvero come uno dei migliori draft degli ultimi vent’anni, anche una ottava o nona scelta potrebbe rivelarsi un diamante nemmeno troppo grezzo da trasformare in una star.

Marco

 

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