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L’NBA incontra l’arte: intervista a Giulia Cortez

Ciao Giulia e innanzi tutto grazie per la tua disponibilità. Prima di addentrarci in argomenti strettamente legati al nostro sito vorremmo far conoscere ai lettori chi è Giulia e come nasce la tua passione per l’arte in generale e il disegno in particolare…

Ciao Andrea, grazie a te e NBALife.it per l’opportunità!
Artisticamente sono un’autodidatta: ho iniziato come tutti scarabocchiando sui quaderni a scuola, ho fatto i miei primi tentativi di ritratto nel mio tempo libero durante la quarta liceo, semplicemente perché mi rilassava farlo. Con la pratica (tanta pratica!) ho iniziato a vedere dei grandi miglioramenti, anche se la svolta decisiva è stata iniziare il mio percorso in Accademia di arte contemporanea, dove ho imparato ad osservare. La capacità di osservare, che può sembrare scontata, è il vero segreto di chi vuole raggiungere una certa qualità di dettaglio con i propri lavori. Al momento mi sto dedicando anche ad altre forme d’arte, come ad esempio il disegno digitale, ma il ritrarre persone che mi ispirano resta sempre uno dei miei mezzi espressivi preferiti.

Abbiamo recentemente scoperto tra le tue opere un paio che ovviamente ci riguardano da vicino, ovvero i ritratti di Michael Jordan e Kobe Bryant. Da dove arrivano queste tue idee, forse da una passione in generale per la NBA e il gioco della pallacanestro?

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L’idea di realizzare ritratti raffiguranti giocatori dell’NBA nasce sicuramente dall’amore che provo per questo sport. Quando ero bambina mi piaceva guardare il Basket con mio padre, ricordo bene in particolare il momento in cui mi raccontò del soprannome di Allen “The Answer” Iverson e di come mi abbia colpito veder giocare quello che ai miei occhi era decisamente un “supereroe”.

Tecnicamente parlando come hai realizzato questi due ritratti e quali sono le tecniche che in generale utilizzi per i tuoi lavori?

Tutti i miei ritratti sono realizzati con mixed media, ossia una sovrapposizione di tecniche e materiali diversi; principalmente utilizzo matite colorate ad alta pigmentazione e inchiostro bianco. Ogni ritratto richiede diversi giorni di lavorazione e la base di tutto è ovviamente la scelta di una buona foto, possibilmente di ottima qualità; nelle foto di riferimento cerco soprattutto l’intensità dello sguardo o una forte energia, come ad esempio nel caso di Jordan, che ho voluto ritrarre in un momento di grande emotività come la sua prima vittoria di un campionato NBA, in lacrime mentre abbraccia il Larry O’Brien Trophy.

Sei anche una tatuatrice se non ho letto male. Lavori per uno studio? Com’è questa esperienza?

Sì, negli ultimi mesi ho iniziato un percorso di apprendistato nelle tecniche del tatuaggio, ovviamente dopo aver conseguito l’apposita certificazione igienico-sanitaria. Oltre ad una grande passione per i tatuaggi, nata ormai da diversi anni, ciò che mi ha spinto verso questa strada è l’enorme emozione che dona il rendere permanente un proprio prodotto artistico, sapere che questo viaggerà per il mondo con chi lo ha “adottato”. Spero un giorno di riuscire a rendere su pelle quello che attualmente faccio su carta, quindi l’iperrealismo.

Hai in preparazione altri lavori legati al basket e chi ti piacerebbe ritrarre?

Oltre a Kobe e Jordan ho ritratto in passato Iverson che per me è, come accennavo prima, un riferimento molto importante. Sicuramente progetto di realizzare un nuovo ritratto dedicato a lui, con la consapevolezza e la tecnica che ho acquisito negli ultimi anni. In lista d’attesa ci sono anche Isaiah Thomas e LeBron, che mi sono stati richiesti diverse volte, e chissà… sono sempre aperta a suggerimenti per quanto riguarda i soggetti.
L’anno scorso ho anche ritratto “in tandem” Belinelli e Datome, mi sembrava giusto rendere omaggio a due grandi giocatori nostrani.

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In conclusione: i nostri lettori dove possono ammirare i tuoi disegni e, perchè no, acquistarli?

Al momento tutti i miei lavori sono virtualmente esposti nella mia pagina Facebook https://www.facebook.com/giuliacortezart/ e su Instagram nel mio account Giulia_Cortez_Art.
Sia gli originali che le stampe in alta definizione di tutti i ritratti sono acquistabili tramite il mio negozio Etsy https://www.etsy.com/it/shop/GiuliaCortezArt

Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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