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Legends League 2.0

È arrivato, inevitabilmente, il periodo oscuro per il tifoso medio della NBA; quel tunnel imboccato immediatamente dopo le Finals, reso vivibile dal Draft e dalla Free Agency, che diventa angusto ed insopportabile immediatamente dopo l’ultimo lumicino di luce prodotto dalla Summer League. Un tunnel dal quale iniziare a rivedere un piccolo bagliore durante la Pre-Season, da cui uscirne definitivamente in pompa magna al prossimo Tip-Off. Ecco perché nasce, e siamo alla seconda edizione, la Legends League!!

Un fuoco acceso per dar sostegno a tutti noi amanti della Lega, un modo per confrontarci e per darci battaglia sotto il sole cocente della Off-Season. Durante la prima edizione avevo richiesto a otto redattori di NbaLife.it di scegliere, fra i loro giocatori preferiti di sempre, il quintetto ideale e di distribuire i possessi in modo da valutare, attraverso un metodo di calcolo del tutto personale, (datevi una lettura all’articolo dell’anno scorso), la produzione offensiva e difensiva di ogni squadra. Ne era uscito vincitore Coach Andrea Pontremoli con un quintetto di tutto rispetto capitanato dal MVP della scorsa edizione, il Michael Jordan versione 1989/1990.

Quest’anno sono cambiate un po’ di cose; innanzitutto il numero di partecipanti superiore, ben dodici, che mi ha permesso di formulare una Legends Regular Season con il classico girone all’italiana dal quale  estrapolare le otto squadre che, tramite un tabellone tennistico, si sono date battaglia ai Legends Playoffs. La seconda novità è quella della scelta richiesta ai partecipanti: non più il quintetto dei giocatori preferiti ma la squadra All Time a cui sono più affezionati, tra quelle mai viste giocare, scegliendo tra i componenti del roster il primo e il secondo quintetto. Dulcis in fundo la novità più grande, un metodo di calcolo del tutto nuovo che ha impedito ai partecipanti di avere un punto di riferimento nell’affrontare la loro scelta. L’obiettivo è stato quello di valutare, fra le dodici squadre scelte, la migliore a prescindere dall’epoca in cui si è resa protagonista; lo so che state pensando che è difficile mettere a paragone squadre di epoche diverse, che non c’è risposta concreta alla domanda “sono meglio i Bulls del 72-10 o i Warriors del 73-9?”, ma io ci ho provato cercando, con il mio metodo di calcolo che ora tenterò di  spiegarvi, di uniformare i parametri delle squadre come se giocassero tutti nello stesso periodo temporale.  L’obiettivo è quello di ridurre il tutto, in base alle statistiche avanzate dei singoli giocatori, in funzione della loro capacità produttiva in base al coinvolgimento nel gioco di squadra.

Primo riferimento è il Pace della squadra scelta, quindi il numero di possessi di cui dispone la squadra; in base al numero di possessi e prendendo per ogni giocatore del Roster i dati sull’Offensive Rating, ho scelto di riparametrare quest’ultimo dato in base al primo e quindi vedere quanti punti produce un giocatore non su 100 possessi ma sui possessi indicati dal PACE. Ora l’obiettivo diventa quello di capire quanti punti  un giocatore sia in grado di produrre al minuto: in base alla sua media minuti nella stagione oggetto di analisi, al numero di possessi al minuto presenti in una partita (PACE/media minuto), e all’Ofrtg riparametrato a questo ultimo dato, ho calcolato la produzione offensiva al minuto. È chiaro che ogni singolo giocatore non sarà direttamente coinvolto in ogni singolo possesso quindi, grazie al dato statistico della  USG%, sono stato in grado di calcolare in quanti di quei possessi è coinvolto il giocatore in questione. Ecco, una volta che dispongo del numero di possessi al minuto che gioca ogni singolo giocatore, della sua percentuale di coinvolgimento e del suo ofrtg riparametrato al numero di possessi che gioca al minuto posso calcolare la sua produzione.  Questo per quanto riguarda l’attacco; per quanto concerne la fase difensiva il meccanismo è praticamente identico; il difensive rating riparametrato al numero di possessi difensivi giocato da ogni singolo giocatore andrà ad incidere sulla produzione offensiva del suo pari ruolo avversario. È proprio il conteggio difensivo che mi ha imposto di far si che ogni Legend Coach abbia dovuto scegliere primo e secondo quintetto con dovizia di ruolo ricoperto, perché solo così ho potuto accoppiare i giocatori di squadre diverse e vedere come questi abbiano inciso difensivamente sulla produzione offensiva dell’avversario.

Il meccanismo sembra complesso ma in realtà, una volta approvvigionati tutti i dati statistici necessari, mi è bastato fornirmi di un tabella excel per calcolare il tutto e iniziare con le partite, come davanti una consolle, anzi, molto meglio che davanti a una consolle. Come detto le squadre coinvolte sono dodici quindi andiamo a dare un’occhiata alle scelte dei partecipanti:

Andre Pontremoli: Boston Celtics 1985/1986

Luigi Pergamo: Los Angeles Lakers 1990/1991

Riccardo Bardelli: Chicago Bulls 1995/1996

Ada Leone: Cleveland Cavaliers 2014/2015

Francesco Cavallo: Miami Heat 2012/2013

Carlo Torriani: Utah Jazz 1997/1998

Riccardo Russo: Spurs 2013/2014

Alessandro Bifarini: Boston Celtics 2007/2008

Tommaso Mandriani: New York Knicks 1998/1999

Matteo Fortelli: Portland Trail Blazers  1999/2000

Davide Alekos: Golden State Warriors 2014/2015

Francesco Rivano: Detroit Pistons 2003/2004

Una volta completato il quadro dei partecipanti e creato il calendario della Legends League, vi riporto i risultati delle partite giornata per giornata, con accanto il nome del miglior marcatore per ogni squadra e il numero di punti realizzato.

GIORNATA 1

Bulls 95/96 Cavaliers 15/16

113

116

Jordan 32 James 25
Blazers 99/00 Knicks 98/99

98

99

Smith, Wallace 15 Houston 17
Heat 12/13 Celtics 07/08

109

117

James 25 Pierce 27
Lakers 90/91 Spurs 13/14

123 dts

118 dts

Johnson 27 Parker 20
Jazz 97/98 Pistons 03/04

94

109

Malone 24 Hamilton 19
Warriors 15/16 Celtics 85/86

122

121

Curry 30 Bird 27

 

GIORNATA 2

Celtics 85/86 Bulls 95/96

118 dts

121 dts

Bird 25 Jordan 33
Pistons 03/04 Heat 12/13

109

104

Billups, Hamilton 19 James 24
Spurs 13/14 Jazz 97/98

110

104

Parker 18 Malone 26
Knicks 98/99 Lakers 90/91

106

103

Sprewell 18 Worthy 20
Cavaliers 15/16 Blazers 99/00

114

106

James 25 Pippen 17
Celtics 07/08 Warriors 15/16

122

112

Pierce 29 Curry 27

 

GIORNATA 3

Blazers 99/00 Bulls 95/96

102

107

Pippen 16 Jordan 31
Heat 12/13 Spurs 13/14

115

109

James 27 Parker 18
Warriors 15/16 Pistons 03/04

107

113

Curry 27 Hamilton 20
Lakers 90/91 Cavaliers 15/16

115

122

Johnson, Worthy 22 James 27
Jazz 97/98 Knicks 98/99

96

103

Malone 26 Houston, Spreweel, Ewing 17
Celtics 85/86 Celtics 07/08

110

122

Bird 25 Pierce 27

 

 

GIORNATA 4

Celtics 85/86 Blazers 99/00

111

112

Bird 24 Wallace 17
Bulls 95/96 Lakers 90/91

114

111

Jordan 32 Johnson, Worthy 21
Pistons 03/04 Celtics 07/08

103

106

Hamilton 18 Pierce 25
Spurs 13/14 Warriors 15/16

114

118

Parker 18 Curry 30
Knicks 98/99 Heat 12/13

105

107

Ewing 18 James 26
Cavaliers 15/16 Jazz 97/98

118

106

James 26 Malone 27

 

GIORNATA 5

Pistons 03/04 Celtics 85/86

113

105

Billups, Hamilton 19 Bird 24
Heat 12/13 Cavaliers 15/16

123 dts

124 dts

James 32 James 30
Warriors 15/16 Knicks 98/99

108

107

Curry 26 Sprewell 26
Lakers 90/91 Blazers 99/00

109

110

Johnson 21 Wallace 17
Jazz 97/98 Bulls 95/96

103

111

Malone 27 Jordan 31
Celtics 07/08 Spurs 13/14

117

103

Pierce  26 Parker 16

 

GIORNATA 6

Celtics 85/86 Lakers 90/91

120

118

Bird 27 Johnson, Worthy 22
Bulls 95/96 Heat 12/13

111

115

Jordan 32 James 28
Blazers 99/00 Jazz 97/98

107

100

Smith, Wallace 16 Malone 26
Spurs 13/14 Pistons 03/04

99

109

Parker 16 Billups 19
Knicks 98/99 Celtics 07/08

98

108

Ewing, Spreweel 17 Pierce 26
Cavaliers 15/16 Warriors 15/16

123

120

James 28 Curry 30

 

GIORNATA 7

Pistons 03/04 Knicks 98/99

99

93

Hamilton 17 Houston, Sprewell 16
Heat 12/13 Blazers 99/00

111

107

James 27 Smith, Wallace 16
Spurs 13/14 Celtics 85/86

114

116

Parker 18 Bird 25
Warriors 15/16 Bulls 95/96

115

116

Curry 28 Jordan 33
Jazz 97/98 Lakers 90/91

107

113

Johnson 22 Malone 28
Celtics 07/08 Cavaliers 15/16

119

112

Pierce 27 James 25

 

GIORNATA 8

Celtics 85/86 Jazz 97/98

116

109

Bird 26 Malone 29
Bulls 95/96 Celtics 07/08

106

115

Jordan 30 Pierce 26
Blazers 99/00 Warriors 15/16

111

114

Curry 29 Smith 17
Knicks 98/99 Spurs 13/14

103

100

Ewing 18 Duncan 15
Lakers 90/91 Heat 12/13

113

119

Johnson 22 James 29
Cavaliers 15/16 Pistons 03/04

107

111

James 24 Billups, Hamilton 19

 

GIORNATA 9

Pistons 03/04 Bulls 95/96

107

101

Billups, Hamilton 18 Jordan 29
Heat 12/13 Jazz 97/98

115

104

James 27 Malone 27
Spurs 13/14 Cavaliers 15/16

111

118

Parker 18 James 25
Knicks 98/99 Celtics 85/86

118 dts

112 dts

Houston 24 Bird 28
Warriors 15/16 Lakers 90/91

121

118

Curry 29 Worthy 29
Celtics 07/08 Blazers 99/00

112

101

Pierce 26 Smith, Wallace 15

 

GIORNATA 10

Bulls 95/96 Spurs 13/14

110

108

Jordan 31 Parker 17
Blazers 99/00 Pistons 03/04

97

105

Smith, Wallace 14 Billups, Hamilton 18
Heat 12/13 Celtics 85/86

121

116

James 29 Bird 25
Lakers 90/91 Celtics 07/08

107

121

Worthy 21 Pierce 28
Cavaliers 15/16 Knicks 98/99

109

105

James 24 Ewing 18
Jazz 97/98 Warriors 15/16

108

118

Malone 28 Curry 29

 

GIORNATA 11
Celtics 85/86 Cavaliers 15/16 118 123 Bird 26 James 26
Pistons 03/04 Lakers 90/91 112 103 Billups, Hamilton 19 Johnson, Worthy 20
Spurs 13/14 Blazers 99/00 105 107 Parker 17 Smith, Wallace 16
Knicks 98/99 Bulls 95/96 101 102 Ewing, Spreweel 17 Jordan 29
Warriors 15/16 Heat 12/13 118 120 Curry 29 James 28
Celtics 07/08 Jazz 97/98 117 98 Pierce 27 Malone 25

In base ai miei dati le undici giornate di Legends Regular Season hanno mietuto vittime illustri nella corsa verso i Legend Playoffs; la più illustre fra tutte il Legend Coach campione uscente Andrea Pontremoli che non è riuscito a portare i suoi Celtics ‘85/’86 oltre le  3 vittorie a fronte di 8 sconfitte.

CLASSIFICA LEGENDS REGULAR SEASON

1G

2G

3G

4G

5G

6G

7G

8G

9G

10G

11G

REC

RNK
Celtics 85/86

L

L

L

L

L

W

W

W

L

L

L

3-8

9

Bulls 95/96

L

W

W

W

W

L

W

L

L

W

W

7-4

5

Heat 12/13

L

L

W

W

L

W

W

W

L

W

W

7-4

4

Spurs 13/14

L

W

L

L

L

L

L

L

W

L

L

2-9

11

Knicks 98/99

W

W

W

L

L

L

L

W

W

L

L

5-6

7

Warriors 15/16

W

L

L

W

W

L

L

W

W

W

L

6-5

6

Lakers 90/91

W

L

L

L

L

L

W

L

L

L

L

2-9

10

Cavaliers 15/16

W

W

W

W

W

W

L

L

W

W

W

9-2

3

Jazz 97/98

L

L

L

L

L

L

L

L

L

L

L

0-11

12

Celtics 07/08

W

W

W

W

W

W

W

W

W

W

W

11-0

1

Blazers 99/00

L

L

L

W

W

W

L

L

L

L

W

4-7

8

Pistons 03/04

W

W

W

L

W

W

W

W

W

W

W

10-1

2

Incredibile la cavalcata dei Celtics07/’08 targati Big Three di coach Ale Bifarini,  trascinati dal MVP della Legend Regular Season Paul Pierce (con una media di 26,7 punti a partita) che ha garantito ai bianco verdi  il seed numero uno nella griglia dei Playoffs. In affanno invece le due squadre migliori di sempre nella storia reale della Regular Season: i Bulls  ‘95/’96 di Riccardo Bardelli e i Warriors ‘14/’15 di Davide Alekos si sono assicurati rispettivamente il quinto e il sesto posto. Ottima figura l’hanno fatta due squadre non detentrici del titolo nell’anno di riferimento: i Blazers ‘99/’00 e i Knicks ‘98/’99, quest’ultimi guidati dal Coach of The Legends League, Tommaso Mandriani. A chiudere il cerchio delle contendenti al titolo ci sono gli Heat ‘12/’13 di Francesco Cavallo e i Cavs ‘14/’15 di Ada Leone capitanati da LeBron James e i Pistons campioni nel 2004 dotati d una difesa pressoché invalicabile. Oltre ai Celtics ‘85/’86, a restare fuori dal novero delle magnifiche otto ci sono i Jazz ‘97/’98 di Carlo Torriani, che chiudono la Legends League senza W,  i Lakers ‘90/’91 e gli Spurs ‘13/’14, franchigie le ultime due, per le quali i Legend Coach, Pergamo e Russo, avrebbero potuto scegliere annate migliori. Non sarà sorprendente scoprire che Michael Jordan si sia aggiudicato il titolo di miglior marcatore con 31,2 punti a partita, mentre per quanto riguarda i titoli individuali rimasti vacanti segnaliamo Ben Wallace come Difensive Player of the Legends League e Tony Kukoc come miglior Sesto uomo. Prima di passare al tabellone dei Playoffs un rapido sguardo va al primo e al secondo quintetto di questa Regular Season che, in base alla mie valutazioni,  sono così composti:

1 QUINTETTO                                                                                        2 QUINTETTO

Stephen Curry                                                                                                Magic Johnson

Michael Jordan                                                                                               Richard Hamilton

Paul Pierce                                                                                                       LeBron James (Cavaliers)

Karl Malone                                                                                                     Rasheed Wallace (Blazers)

Patrick Ewing                                                                                                   Ben Wallace

Ora penserete che, sulla base di questi dati i Celtics ‘07/’08 abbiano avuto vita facile nel corso dei Playoffs ma non è tutto così scontato, perché i dati statistici prodotti durante i Playoffs sono differenti rispetto a quelli prodotti durante la Regula Season. Ed è così che i Celtics ‘07/’08, nonostante la testa di serie numero uno, vengono eliminati al primo turno dagli agguerritissimi Blazers di Coach Fortelli mentre i Warriors si prendono la rivincita contro LeBron & C. nella riedizione delle Finals del 2015. Ci vogliono i tempi supplementari per decidere chi debba approdare in semifinale fra i Pistons e i Knicks e a spuntarla alla fine sono i ragazzi di Detroit al primo extratime con un Buzzer Beater di un Rip Hamilton ispiratissimo, mentre Jordan si libera del suo antagonista nella corsa al G.O.A.T.,  LeBron James versione 2012/2013, con una prestazione perentoria condita da 34 punti.

PRIMO TURNO LEGENDS PLAYOFFS

Celtics 07/08

97

117

Cavs 15/16
Pierce 20 James 32
Blazers 99/00 Warriors 15/16
Blazers 99/00

103

120

Warriors 15/16
Wallace, Smith 18 Curry 26
Heat 12/13

101

103

Pistons 03/04
James 27 Hamilton 23
Bulls 95/96 Pistons 03/04 dts
Bulls 95/96

110

102

Knicks 98/99
Jordan 34 Houston 19

Jordan è inarrestabile e trascina i suoi Bulls contro i mai domi Blazers approdando alle Finals nelle quali si trova di fronte i Pistons che, battendo i ragazzi della Baia, ci levano il gusto di assistere alle Finals tra le due contender per eccellenza.

SEMIFINALI LEGENDS PLAYOFFS

Blazers 99/00

99

100

Warriors 15/16
Wallace 18 Curry 22
Bulls 95/96 Pistons 03/04
Bulls 95/96

105

102

Pistons 03/04
Jordan 33 Hamilton 25

 

FINALS LEGENDS PLAYOFFS

Bulls 95/96

94

Bulls 95/96

91

Pistons 03/04
Jordan 29

Jordan MVP

Hamilton 22

La finale, seppur agguerrita e portata nel terreno della lotta serrata, dei pochi possessi e del punteggio basso voluto dai Pistons, ha sancito l’ennesimo trionfo dei Chicago Bulls guidati in questa avventura da Coach Riccardo Bardelli. Che si tratti di realtà o di Legends League il cannibale Michael Jordan non scende a patti e non vuol sentir parlare di sconfitta una volta raggiunte le Finali; è suo il titolo di MVP delle Finals chiudendo con 29 punti l’ultimo episodio della seconda stagione della Legends League e sono i Bulls ‘95/’96 a fregiarsi del titolo di miglior squadra di sempre secondo i parametri da me selezionati.

Anche questa seconda edizione è andata, ha permesso ai partecipanti di confrontarsi, ai lettori di vivere sfide epiche ed agguerrite e a me di divertirmi nello scoprire passo passo come la statistica sia stata in grado di riportarmi indietro nel tempo quando i videogiochi non esistevano ancora e le azioni di gioco le disegnavo in un foglio bianco sotto dettatura della mia fantasia. Ringrazio tutti i Legend Coach che si sono prestati a questo esperimento e consiglio a tutti i lettori di tenersi aggiornati e pronti, perché il prossimo episodio della Legends League potrebbe interessare ognuno di voi.

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Francesco Rivano

Francesco Rivano

Nato il 12/11/1980 a Iglesias, nel profondo Sud della Sardegna e cresciuto a Carloforte, mi sono laureato in Economia e Commercio nel 2007 trovando successivamente un impiego nell'ambito della gestione contabile. Calciatore e calciofilo fin da tenera età ho militato nella squadra del mio paese per 15 anni. Nel 2000 sono stato folgorato come Paolo sulla via di Damasco e mi sono convertito al basket. Il mio personalissimo Messia ha un nome e un cognome: Allen Iverson. Attualmente mi occupo di intermediazione immobiliare ma la più grande passione rimane la palla a spicchi color arancio e narrare le vicende della NBA e dei suoi protagonisti è la mia massima espressione di libertà e divertimento.

 

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