Minnesota Timberwolves v Portland Trail Blazers

La rinascita “tattica” dei Portland Trail Blazers

E’ innegabile come i Portland Trail Blazers degli ultimi anni, pur con roster sulla carta non di primo livello, e giovani talenti in rampa di lancio – Lillard su tutti – si siano invece rivelati delle piacevolissime sorprese, a maggior ragione nell’ipercompetitiva Western Conference. Analizziamo oggi alcune situazioni presenti ormai con costanza nel playbook della squadra dell’Oregon.

Pick’n'Roll Flare

 

001Partendo da una rimessa laterale, 2 effettua un “Iverson cut” muovendosi verso la palla, anche grazie al blocco stagger formato da 4 e 5.
0022 riceve e sfrutta il blocco portato da 4 che torna verso la palla. Appena 2 supera la spalla del bloccante, 1 esce dall’area grazie al blocco Flare di 5 che immediatamente si butta a canestro per una possibile ricezione e conclusione nel pitturato.

 

One Chest

Il nome ricorda il classico gioco di Larry Brown per Rip Hamilton ai tempi dei Pistons campioni NBA, ma non facciamoci ingannare. Questa è la serie più utilizzata dai Blazers nel proprio gioco offensivo, e porta a variazioni quasi illimitate date dalle letture dei giocatori.

003Il blocco zipper di 4 dà il via alle operazioni: 1 palleggia lungo la corsia laterale sinistra (nell’esempio) mentre 2 esce in punta.
004Un’opzione molto utilizzata è quella che prevede la non ricezione di 2 e il suo conseguente taglio in allontanamento sul blocco di 5. Lillard è in questa situazione abilissimo a servire il compagno con un lob. 3 – che ha liberato l’area per il movimento del compagno – esce sul lato forte dove può ricevere e tirare o giocare un pick’n'roll laterale con 4.

 

One Chest Elevator

Questa serie di giochi offensivi, basati come anticipato sulle letture dei giocatori, è una delle principali varianti alla situazione base appena descritta, ed è stata spesso utilizzata in situazioni di ATO (after time-out) durante gli scorsi Playoffs.

005Il blocco zipper di 4 per 2 dà il via all’attacco.
0062 non riceve e taglia in allontanamento sul blocco di 5, questa volta per terminare il suo movimento in angolo e allargare maggiormente il campo. Con un timing obbligatoriamente perfetto, dopo il movimento di 2, 5 e 4 bloccano per 3 che ha diverse opzioni nello scegliere come sfruttarlo e dove uscire, per ricevere da 1 e concludere a canestro.
Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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