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L’ Handicap degli Infortunati

Una scommessa inquotabile per eccesso di ribasso è che ciascuno di voi, lettori affezionati o occasionali,  si dedichi alla perizia quotidiana degli incontri in palinsesto con almeno una finestra del broswer aperta sulla situazione infortuni dei match della notte.

Questionable, OUT, Probable, Doubtful sono tutti termini con i quali ogni giorno dobbiamo fare i  conti, dato che a seconda di ogni decisione su ogni singolo giocatore cambierà anche radicalmente la nostra percezione dell’intera partita.

Gli scommettitori più avvezzi al gioco speculativo, quello che sfrutta i disallineamenti del mercato, vivono su questa situazioni, soprattutto quelle volte in cui le notizie di assenze sicere al 100% arrivano di colpo e di notte, lasciando poco tempo agli sguarniti uffici quote italici per sistemare le scommesse in base alle news.

I social network e la presenza di tanti giornalisti a bordo campo rende poi davvero importante essere aggiornati, sul pezzo, per non lasciarsi sfuggire nessuna info e cercare di battere la concorrenza degli altri scommettitori sul tempo.

Altra scommessa inquotabile è che tutto quello che vi ho scritto fino ad ora lo sapevate già e che sappiate bene come la corsa alle notizie in tempo reale sia davvero decisiva per puntare con successo.

Ma in una situazione limpida, quindi con assenze certe e quote già allineate, quanto può essere difficile fare la giusta stima dei valori in campo ridisegnati dopo le “formazioni ufficiali“ ?

Impossibile, ovviamente, è fare una sorta di “comparazione minuti”, anche volendo scendere nei particolari più minuziosi: quando un giocatore è assente, non sono solo i suoi sostituti naturali a vedere crescere il loro minutaggio, ma l’intera distribuzione dei tempi in campo viene rivista, apportando cambiamenti proporzionali a seconda dell’importanza delle assenze.

Anche il tentativo puramente tecnico/tattico di immaginare come e in che misura i giocatori che sostituiranno l’infortunato si combineranno con gli avversari, lascia un po’ il tempo che trova, dato che le prestazioni di un giocatore sono sempre in funzione di quanto viene impiegato.

Una riserva che giocando una decida di minuti a partita di media sa di dover impiegare la gran parte delle sue energie e di doversi giocare quasi tutte le sue carte in quello stretto minutaggio, se dovesse partire titolare e dover affrontare una partita da 25/30 minuti non è detto che riuscirebbe a garantire la stessa intensità e la stessa fisicità. Inoltre non dimenticate che per le regole non scritte dell’ NBA spesso le riserve sono in campo in contemporanea, quindi niente ci garantisce che i numeri costruiti da un giocatore panchinaro contro altre riserve siano trasferibili senza pagare alcun pegno quando verrà marcato dal quintetto base avversario.

Ma i book ? Pensate che per loro questo processo di valutazione sia facile ? Assolutamente NO!

Se scelta migliore fosse aspettare ogni news, puntare solo quando ogni carta del mazzo è scoperta, e cercare di capire se sono i bookies ad aver preso un granchio nella valutazione di un giocatore OUT?

Tenete presente, dato importantissimo, che i numeri che sto per fornirvi sono basati sull’handicap di chiusura, quindi su quello che i book hanno offerto quando oramai era sicuro di chi prendesse parte o meno all’incontro.

 

PARKER 3-0 ATS ; ALDRIDGE 2-0 ATS ; DUNCAN 2-1 ATS ; LEONARD 1-1 ATS ; GINOBILI 2-3 ATS

Partiamo dalla squadra regina delle rotazioni, dei riposi e del gioco corale, ovvero gli Spurs ed analizziamo il rendimento ATS ( quindi contro l’handicap ) a seconda di quale giocatore non sia stato arruolabile, considerando solo quelli di maggiore peso.

Le conclusioni sono abbastanza facili da trarre: i book non possono ignorare che uno dei più forti giocatori texani sia fuori, ma la sostanza vede le performance della squadra poco influenzate dalla singola assenza, rendendo conveniente ai puntatori appoggiare gli Spurs orfani di un titolare.

CURRY 1-1 ATS, THOMPSON 1-1 ATS ; BOGUT 3-4 ATS ; BARNES 8-8 ATS

Per quanto riguarda i Warriors la stagione ci offre pochi spunti interessanti, ma non posso escluderli dalla mia analisi:

Igoudala e Green per ora sempre in campo per i campioni in carica.

DURANT  1-6 ATS

Restiamo nella Western… e parliamo della squadra che invece più di ogni altra vive sulla forza delle sue individualità, cosa che i book di sicuro sanno e che quindi devono tenere in grande considerazione.

Considerando che Westbrook, Kanter, Ibaka e Adams non hanno saltato una partita … è evidente come i book abbiano dato sempre troppo poco peso a KD, cosa che sembra impossibile ma per ora i numeri ci danno dei riscontri importanti.

LILLARD 5-2 ATS

Opposte le considerazioni da trarre su di un altro giocatore ancora più accentrante nella sua squadra, forse sovrastimato dai quotisti sebbene mi sembra più verosimile l’ipotesi che siano i compagni ad essere giudicati più deboli di quanto in realtà siano.

HOWARD 3-4 ATS ; BEVERLEY 2-5 ATS ; THORTHON 2-4 ATS

Harden per ora sempre in campo, ma una stagione che sembra storta per i Rockets sta mettendo a dura prova anche i book che di fronte ad assenze di rilievo tendono a dare troppa fiducia a  Houston e ci concedono un certo margine di per inserirci con successo.

GRIFFIN 6-0 ATS ; PAUL 1-3 ; REDICK 1-2

Non ho considerato sia per CP3 sia per JJ la partita vs Orlando vinta di 2 con handicap 2, quindi PUSH.

Numeri strani, che non ci danno sicurezza se non che forse Blake sia un filo sovrastimato e anche quando non scende in campo non sia una brutta idea prendere i Clippers

BRYANT 2-4 ; CLARKSON 0-2 ; RANDLE 0-1

In una squadra disastrosa ma che vanta un record ATS generale in attivo ( 19-17 ), quando manca uno dei giocatori principali allora la tendenza sembra quella di perdere e non difendere nemmeno l’handicap.

ROSE 3-2 ; NOAH 7-3

Ci muoviamo ad Est, e se ci sta che i book oramai sappiano benissimo valutare i Bulls senza Rose, fanno invece molta più fatica ad assegnare il giusto peso ad un giocatore non più così decisivo ma senza il quale Chicago in handicap andrebbe sempre appoggiata, soprattutto alla luce del fatto che il record di squadra di sia in passivo 10-15 ATS.

DENG 3-3 ; WADE 0-1 ; DRAGIC 0-1 ; WHITESIDE 1-0

Nessun dato clamoroso, ma non si poteva non dire niente degli Heat

IRVING 10-15 ; MO WILLIAMS 7-2

Nonostante il buon Kyrie nelle ultime due stagioni abbia indossato più giacche che canotte si nota una certa difficoltà per i bookies nella valutazione della sua assenza. Mentre per quanto riguarda il mancino scudiero di LeBron, il discorso si inverte con il banco che forse sopravvaluta la presenza di Mo , forse perché sempre importante in fase di realizzazione, nonostante un minutaggio piuttosto limitato.

NENE 13-7 ; BEAL 11-6 ; GORTAT 2-1

In una stagione davvero all’insegna della malasorte e con un Wall a tratti impressionante, Washington sta riuscendo alla grande nell’impresa di difendere le sue performance in handicap anche quando i loro giocatori più importanti non hanno preso parte agli incontri. Succede abbastanza spesso quando l’infermeria si riempie, a Las Vegas ci si aspetti un collasso totale che poi il campo tende a smentire.

CJ MILES 5-0 ; GEORGE HILL 3-1

Chiudendo il cerchio aperto con gli Spurs, anche per quanto riguarda i Pacers i book devono fare degli adeguamenti ma l’organizzazione ed il gioco bilanciato sopperiscono alla grande e le prestazioni di Indiana in handicap sono sempre positive, sebbene non siano ancora stati “testati” dall’assenza del loro super asso Paul George.

 

Come vedete ci sono delle tendenze abbastanza precise ma limitate ai singoli casi, come i numeri riferiti a Durant, Irving, Lillard, Beal. Trarne una regola generale mi sembra non solo una forzatura, ma proprio impossibile. Forse perchè certi giocatori pur essendo di pari livello hanno un impatto sul pubblico differente, constringendo i book ad adeguarsi, forse perchè certe squadre sembrano imbattibili anche quando giocano coi panchinari, non è facile per nessuno fare delle quote realmente “perfette” in situazioni anomale.

Dobbiamo quindi esattamente come facciamo con le squadre ed i giocatori stessi, analizzare i book sulla base di come si stanno comportando nella valutazione di questi casi particolari dovrebbe essere un aspetto della perizia da mettere in campo e ci dovrebbe aiutare a districarci nel dedalo di ipotesi che ogni player out ci mette di fronte

Vi consiglio di aggiornare questi dati mano a mano che la stagione procede o di farvi le vostre personali tabelle in modo tale da non lasciarvi sorprendere o annebbiare da determinate situazioni, dato che non sempre l’assenza di un giocatore potrebbe essere un elemento così negativo per il successo delle vostre scommesse.

Luca Fontana

Luca Fontana

Luca Fontana, 32 anni, di Milano, da circa 10 anni cerco di far accoppiare il mio grande amore per lo sport , NBA e Tennis in primis , e la mia cara passione per le scommesse sportive nella speranza di venire premiato dalla buonasorte e di sbancare i bookmaker. Dal 2008 lavoro nel settore del gioco d'azzardo in Italia. Tendenzialmente non dormo mai, guardo tutte le partite che riesco e di solito con il biglietto in mano.

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