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Kostas Antetokounmpo: sulla strada per il Pantheon

khrislanekostasantetokounmpoatlantic10dej3ijwegz_lNome: Kostas

Cognome: Antetokounmpo

Città di nascita: Atene, Grecia

Età: 21 (20 Novembre 1997)

College: Dayton

Altezza: 208 cm

Peso: 91 kg

Ruolo: Ala grande

Draft 2018: 60^ scelta assoluta, Philadelphia 76ers (girato subito ai Mavericks)

Bio

Se possiamo paragonare il cammino dei suoi due fratelli maggiori cestisti (il primo, Francis, gioca a calcio) a quello di un’ascesa ad un pagano pantheon greco che vede Thanasis, ora titolare nel Panathinaikos e della nazionale greca, e Giannis, stella dei Milwaukee Bucks e della nazionale greca a sua volta, al punto più alto di questo ipotetico pantheon, permettetemi di dire che quello di Kostas, terzo Antetokounmpo cestista in ordine d’età, è perfettamente in linea con gli altri. Anzi, a differenza dei precedenti due, Kostas vanta anche due anni di college, che non possono fare che bene all’ateniese di origini nigeriane. Ma giriamoci un secondo indietro prima di parlare subito del college e del suo controverso legame con la matricola dei Mavs. Kostas comincia a giocare a basket, così come Thanasis e Giannis, nelle giovanili del Filathlitikos, o EFAO Zografou. Famoso vivaio di talenti in Grecia, oltre agli Antetokounmpo ha cresciuto altre “divinità minori” del pantheon cestistico greco, come Nikos Gkikas e Christos Saloustros, entrambi giocatori della nazionale ellenica. Torniamo a Kostas, perché grazie a suo fratello Giannis ha potuto trasferirsi, insieme alla famiglia, negli States.

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Ha potuto così frequentare gli ultimi due anni di High School americana in Wisconsin, nella Dominican High School, a Whitefish Bay, e portare la sua squadra al titolo statale. Dopo le superiori, com’è giusto che sia, bisogna scegliere il college, e Kostas, immagino senza troppe richieste, sceglie l’università di Dayton, per giocare nei Flyers.
Il college basketball però è controverso, si sa, soprattutto se non si è Statunitensi o se ci si è trasferiti da poco, frequentando alcuni anni delle superiori all’estero. Sfortunatamente Kostas ricade in entrambe le categorie, e viene red-shirted dalla Lega, ossia sospeso, per aver frequentato i primi due anni di high school in Grecia. Praticamente il ragazzo passa a casa tutta la stagione 2016-17, che gli preclude, in primis una crescita cestistica al college più lunga, ma anche un po’ di notorietà, che non fa mai male, e che avrebbe potuto sicuramente guadagnarsi nell’anno da freshman. La sospensione di un anno giunge al termine. e Kostas può finalmente giocare seriamente il college basketball nella stagione da sophomore. La sua entrata non è assolutamente trionfale, anzi, le medie non sono delle migliori: 15 minuti per partita, 57% dal campo, 13% da 3 punti, 51% dalla lunetta, con appena 5 punti e 3 rimbalzi a partita, 6 partite in quintetto su 29.

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Tutto questo però non lo demoralizza, grazie anche ai suoi fratelli, Giannis in primis, che lo hanno motivato e spronato a dare sempre il massimo, e si rende eleggibile per il draft 2018. Non era assolutamente sicuro che sarebbe riuscito ad entrare tra i 60 del draft, ma ci ha provato. Questa decisione azzardata si rivelò azzeccata, e venne scelto alla sessantesima chiamata dai Philadelphia 76ers, che non ci pensarono su due volte e lo scambiarono la notte stessa con i Dallas Mavericks, che 54 chiamate prima avevano scelto un altro giovane ragazzo straniero, Luka Doncic. La sua stagione da rookie la passa scaldando principalmente la panchina dei Mavs, giocando ogni tanto in G-League con la squadra affiliata a Dallas. Le sue medie dopo un anno sono: 2 partite giocate, 5.5 minuti in media, con un punto a partita, e il 50% dalla lunetta. Per adesso il suo cammino assomiglia molto di più a quello di Thanasis, che per carità non è affatto un cattivo percorso, ma siamo ancora lontanucci dai livelli di Giannis. Una nota positiva però c’è, perché ha esteso il contratto con Dallas, che gli permetterà di giocare in NBA anche per la stagione 2019-20.

Scheda tecnica

Molto distanti dai livelli fisici eccezionali di Giannis, Kostas può però vantare un’apertura delle braccia che raggiunge i 220 centimetri e delle potenzialità fisiche simili al fratello appena citato, che gli potrebbero permettere di raggiungere i suoi livelli. Per un giovane giocatore delle sue dimensioni ha una capacità di gestione della palla davvero buona e potrebbe evolversi in una point-forward, vista l’altezza non esagerata per giocare da 4 in una NBA sempre più fisica. Grazie alla sua abilità nel campo aperto, è molto pericoloso in transizione, con una capacità di eseguire Euro Steps davvero sopraffina.

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Sempre grazie alle sue doti atletiche, riesce ad arrivare al ferro con una discreta facilità. Inoltre possiede una buonissima meccanica di tiro, che attualmente non rende i frutti che dovrebbe, ma le basi ci sono e sono ottime e potrebbe diventare un discreto tiratore. Le sue doti atletiche possono pesare anche nella metà campo difensiva, che condite con mani e piedi abbastanza veloci, potrebbero renderlo un ottimo difensore sia sui “grandi” che sui “piccoli”. In particolare, la sua difesa perimetrale è molto migliore rispetto alla media dei Big come lui. Nel pick’n'roll può dire la sua come bloccante per il lato debole che sorprende gli avversari con il suo rapido salto e la sua altezza. Attualmente però Kostas è ancora un giocatore “crudo”, sta ancora sviluppando la sua pallacanestro. Infatti ha ancora molto, se non tutto, da dimostrare al pubblico.

Un giudizio finale: le basi ci sono, i mezzi pure, ora tocca dimostrare di essere degno del Pantheon!

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Francesco Cavallo

Francesco Cavallo

Francesco Cavallo, 21 anni, Roma. Ex-studente di liceo classico, attualmente studente di Informatica alla Sapienza. Non tifo nessuna squadra, ma mi piace vedere il bel gioco. Amore platonico per LeBron James, per il playmaking e per i passaggi di Jason Williams. Citazioni preferite: "Limits, like fears, are often just an illusion" e "Il grande attacco dà spettacolo e porta tifosi al palazzetto, ma la grande difesa fa vincere i campionati"

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