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Il Tempo delle Pere

No, nessuna ricerca su  YouPorn. Nemmeno nel Blue Ray Trainspotting. E non siamo nemmeno diretti alla Conad.

Il Calendario di Frate Indovino del Betting indica che ad Agosto i frutti che maturano sono le Quote.

Quando riescono a formarsi un’idea abbastanza precisa di come si stiano muovendo le squadre sul mercato e di come gli equilibri  della Lega verranno modificati, i Book sono pronti per offrirci le loro stime per la stagione oramai impellente, sebbene credo che per tutti noi la percezione reale dei 3 mesi che ci separano dalla prima palla a due sia distorta in modo massiccio dalla voglia di veder in opera i campioni in carica nel derby coi Mavs e la pirotecnica Rockets@Lakers.

I primi numeri che i Book ci sottopongono sono quelli relativi al vincente anello; non si azzardano ancora a quotare i primi incontri, si limitano con assennatezza a fare solo delle valutazione su squadre che non hanno ancora visto giocare per davvero, immaginando come potranno fondersi i nuovi acquisti con la vecchia ossatura dei team. Questa banale considerazione va a mio modo approfondita perché rispetto a qualsiasi altro momento della stagione, ora  si tratta solo di proiezioni, la versione più tecnica di quelle che di solito definiamo chiacchiere da bar.

Da qui ai prossimi due mesi solo i più fini conoscitori della materia possono portare a termine operazioni davvero convenienti, ovvero “rubare” quote che nella stagione non si troveranno più. Non vale dire: “Vince Miami”, scommetterci su a 4 quando poi a metà Gennaio la si potrà giocare tranquillamente a 6. Per ottenere l’attestazione piena di Scommessa DOC bisogna in primis giocare una quota che poi, a carte scoperte, non sarà più disponibile e poi, secondariamente, prendere il pronostico. L’unico termine di confronto per muoversi in questo bimestre è la propria abilità nella valutazione, la propria conoscenza dei giocatori ad un livello ancora più tecnico di quello dei bookies… insomma bisogna saperne davvero tanto di basket e convertire le proprie valutazioni in numeri, il passaggio davvero centrale di tutta l’operazione.

Quindi questo è il momento delle Perizie, in gergo delle Pere. E da qui il titolo del pezzo.

Detto questo, è doveroso osservare che i book non forgiano le loro quote solo esprimendo valutazioni tecniche, ma anche previsioni di gioco. Cosa vuol dire? I quotisti hanno un’idea abbastanza chiara di quali squadre risulteranno le più giocate e lo sanno perché i volumi di gioco si muovono spesso in modo analogo.

Quindi le squadre sulla bocca di tutti saranno forse tenute un po’ più basse della reale perizia tecnica, tanto il gioco arriverà ed in fondo per il banco va bene così, non necessita di alzare la quota per raccogliere puntate e se la politica aziendale non è quella di sbaragliare il mercato l’obiettivo dell’allibratore è quello di bilanciare le scommesse sul numero maggiore possibile di esiti, quindi se deve spingere delle quote preferisce farlo sulle squadre più schifate o nei casi in cui voglia chiaramente allettare i clienti.

Veniamo al dunque. Chi sono le favorite della stagione ?

Al primo posto sorprendentemente troviamo Cleveland a 4. Una quota analoga a quella del primo anno dei Big Three a Miami, che a mio modo di vedere regala ben poco. Forse Love e Irving potranno essere meglio di Wade e Bosh, ma non per quello che han dimostrato fino ad ora.  Qui per me conta tantissimo la previsione di gioco, i book sanno che i Cavs sono la squadra che riceverà maggiori attenzioni e nel dubbio l’han tenuta bassissima.

Al secondo posto troviamo gli Spurs, quota 4,85. Non facile prevedere il secondo successo di fila per gli uomini di Pop, ma se l’alchimia tra LBJ e i nuovi compagni non dovesse essere delle migliori diventano necessariamente i favoriti, senza badare all’età o a discorsi legati all’appagamento ed alla fame di vincere. Io ho qualche perplessità sulla quota, molto ma molto meno golosa di quella dell’estate scorsa per non parlare di quella di due estati fa, evidentemente nessuno teme più che per sti vecchietti si tratti dell’ultimo anno e si lasciano nel cassetto espressioni come “canto del cigno” o “ruggito d’orgoglio”; valuto un po’ incoerente quest’atteggiamento, naturalmente figlio del dominio tecnico espresso negli scorsi play off; se i dati anagrafici erano un problema due stagioni fa, perché ora l’allarme dovrebbe essere rientrato?

Terza scelta abbiamo OKC, offerta a 6,50. Dovessi limitarmi alle superfavorite, il mio obolo lo metterei su di loro. Bisogna sperare che non ci siano problemi di infortuni e che un po’ di giovani portino a termine un processo di perfezionamento tecnico già ben lanciato nella scorsa stagione, ma pensare che KD non vestirà mai nemmeno un anello mi pare affermazione sacrilega e l’anno potrebbe essere quello corretto, con LeBron in una nuova squadra e gli Spurs chiamati ad un bis che sarebbe storico. Quota invitante, forse merita un tentativo.

Come quarta fava abbiamo Chicago.  Se si potesse elevare a potenza la definizione di scommessa, chi punta su di loro dovrebbe davvero mettere un esponente davvero alto di fianco alla quota. I book invece la offrono a 9, un numero invitante se pensiamo a come erano stimati i Bulls prima del secondo infortunio di D-Rose, ma davvero per stomaci forti se si considera l’avversione che chiaramente il fato sta esprimendo contro il povero Derrick. Certo che il reparto lunghi fa davvero paura e l’atteggiamento sul campo è quello di una squadra vera, affermazione non sempre sottoscrivibile per tutti i team NBA.

Molto vicini ai Bulls ci sono i Clippers, offerti poco sopra 10. Han cambiato pochissimo, il potenziale della squadra c’è e per me  anche convenienza nella quota. Come per Durant, anche per Paul questa stagione potrebbe essere quella buona. Io onestamente penso sia la più bella scommessa ora disponibile, ma non mi sento assolutamente di parlare di truffa o rapina; nel Tempo delle Pere si va un po’ a gusti, ed i nuovi padroni di Los Angeles a me piacciono, forse un po’ troppo.

Dopo queste 5 ci sono i Rockets, quotati a 18. Per me Houston è una delle più divertenti da veder giocare, ma la cessione di Parsons ha davvero smussato le loro chance di successo, Harden è un fenomeno e Howard lo è stato, ma si tratta di una squadra molto meno concreta e completa di quelle analizzate prima e la quota lo definisce correttamente.

Abbiamo poi l’esperienza dei Mavs pagata a 27, tentativo più che sensato Parsons e Nelson per me sono innesti importantissimi, io un cip su Dallas l’ho ipotizzato, alla fine vendono sempre cara la pelle, sanno affrontare bene la post season. Forse come rapporto qualità/prezzo la migliore proposta disponibile.

Quota simile per i Warriors, circa a 30. Nonostante l’amore per Steph, a mio avviso manca qualcosa ancora a Golden State per giocarsela con le altre big. Conta parecchio vedere come Steve Kerr metterà in campo i ragazzi, mi riservo di valutare meglio la squadra della Baia a stagione iniziata.

Abbiamo poi una serie di squadre offerte a quote variabili tra 50 e 100, tra cui Knicks, Pacers, Heat, Grizzlies, Nets, Hornets, Raptors e Wizards.

Poco sopra 100 Hawks, Nuggets, Lakers e Pelicans, mentre le chance per le rimanenti sono davvero pochissime e si tratta di quote da 150 in su.

Questa la griglia di partenza, ora per una volta in tutta la stagione non siamo costretti a seguire i frenetici ritmi di gioco e possiamo valutare con calma, magari buttando un occhio a Team USA ai Mondiali e aspettando che si formi il mercato più consistente.

Le quote che ho citato sono di Pinnacle, in Italia dei book nostrani si è espresso Better (che ha in lavagna i Cavs a 4,25, più alti che in America) e Iziplay, che invece offre i favoriti a 3,5.

È molto importante che consultiate diversi siti, aspettiate l’uscita di tutti gli italiani e i .com a vostra disposizione perché ok, si tratta di giocate ancora più azzardate rispetto al solito, ma non per questo dobbiamo subito farci zanzare sui valori.

Io non ho ancora giocato nulla, ma credo come anticipato che mi costruirò una scuderia con OKC, Clippers  e Dallas, proporzionando lo stake giocato alla quota. Quando effettuerò la scommessa vi segnalerò quota e book in commento. Anche voi però ditemi chi vedete favorito e che quota vi alletta maggiormente, è il momento di condividere i pareri, tirate fuori le Pere!

Luca Fontana

Luca Fontana

Luca Fontana, 32 anni, di Milano, da circa 10 anni cerco di far accoppiare il mio grande amore per lo sport , NBA e Tennis in primis , e la mia cara passione per le scommesse sportive nella speranza di venire premiato dalla buonasorte e di sbancare i bookmaker. Dal 2008 lavoro nel settore del gioco d'azzardo in Italia. Tendenzialmente non dormo mai, guardo tutte le partite che riesco e di solito con il biglietto in mano.

2 commenti
  • BallDontLie scrive:

    Se per la vittoria finale puntare sui Cavs potrebbe essere scontato, ad oggi chi potrebbe avere una quota valida ed obiettivamente possibile da azzeccare? Penso agli Heat…

    • Luca Fontana Luca Fontana scrive:

      Gli Heat alla fine son riusciti per me alla grande a contenere i danni del post Lebron, non sono di sicuro la prima alternativa e nemmeno la seconda la terza o la quarta ai Cavs e la quota 50 lo fa capire bene, ma sono una squadra con giocatori che, se sani, san giocarsi al massimo una gara di post season.

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