Carlisle

Il record di Carlisle, la mancanza di Delly e il…Water Bottle Gate

Wallace a lungo con i Grizzlies

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Ad annunciare il rinnovo di contratto del GM Chris Wallace, insieme al suo staff composto da John Hollinger e Ed Stefanski, è lo stesso owner dei Memphis Grizzlies Robert Pera.

Pera è convinto della bontà del lavoro di Wallace & C. e dà un fortissimo segno di continuità, basato sulla “cultura del lavoro” che in Tennessee è radicata e sulla quale si costruirà presente e futuro della franchigia, per poter finalmente ottenere quei risultati che – ad onor del vero – ad oggi ancora mancano.

Il record di Carlisle

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Come lo stesso coach ha ammesso a fine gara, dopo la sconfitta di mercoledì contro i Kings (!!!), non è esattamente questo un record per il quale si vorrebbe venire ricordati, ma tant’è…

Per ben due volte Carlisle ha chiamato time-out nel quarto periodo pur non avendone più a disposizione. Rick ha cercato di “utilizzare” questa brutta avventura – punita da regolamento con un fallo tecnico – per incitare la propria squadra, e ricordando come non si dovrebbe mai arrivare a fine gara senza time-out a disposizione. Tutto bene, ma se non lo sai tu, Coach…

Hornets per la scuola pubblica

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Sono 6 le entità tra scuole pubbliche e organizzazioni no-profit dell’area di Charlotte che beneficeranno di ben 50.000 Dollari messi a disposizione dalla franchigia di MJ per il supporto ai loro programmi.

Charlotte è al 4° anno di questo importantissimo progetto destinato a far crescere ed aiutare quelle scuole e associazioni che maggiormente si sono distinte nel sociale, contribuendo così in modo…pratico alla loro crescita.

Water bottle challenge

Potrebbe nascere proprio da questo episodio un “interessante” dibattito sull’opportunità o meno di certi comportamenti dei giocatori in panchina. Nulla di serio ovviamente, ma sempre qualcosa che (come tutto il resto d’altra parte) la Lega tiene sotto la propria lente di ingrandimento.

Posto e premesso che son sempre Americani, non dimenticatelo mai, ecco LBJ e soci, evidentemente annoiati dalla gara con i Knicks, impiegare così i secondi finali in panchina…

Cavs orfani di Delly

Matthew-Dellavedova

I Cleveland Cavaliers, per bocca del proprio coach Tyronn Lue, hanno finalmente rivelato com’è andata in estate con il mancato rinnovo di Matthew Dellavedova, finito poi a Milwaukee con un contratto da 39 milioni di dollari.

L’offerta era pareggiabile da parte dei neo-campioni NBA ma questo avrebbe portato ad un aumento del cap tale da far scattare 40 milioni di dollari in Luxury Tax.

“Quando un ragazzo come Delly migliora ogni anno, scende in campo sempre per combattere e dare tutto quello che ha…beh non vorresti lasciarlo andare via. Però è anche giusto che un giocatore che dimostra queste cose venga pagato per il suo valore, e l’organizzazione non poteva trattenerlo”.

Cavs ad oggi dati come molto attivi sul mercato per trovare un valido back-up a Kyrie Irving già nelle prossime settimane.

Le parole di Mr. Logo

Jerry West

Non lo fa spesso, non l’ha mai fatto, ma quando Jerry West apre bocca dice spesso delle verità assolute. La prima riguarda la dipartita di Bogut:

“Andrew sarebbe dovuto rimanere, mi è dispiaciuto molto vederlo andare via perchè è stato per noi importantissimo come presenza soprattutto difensiva, quando era in forma. Ma abbiamo ragazzi giovani che necessitano di spazio. Looney è uno dei nostri giocatori più intelligenti, può andare a rimbalzo, passare la palla e vede il gioco molto bene. Anche Patrick McCaw può avere un impatto anche se non è molto robusto, ma sta crescendo giorno dopo giorno.”

Le altre parole, al miele, sono invece dedicate a Kevin Durant:

“Ho seguito il suo lavoro, giorno dopo giorno, per più di un anno. E gliel’ho detto, ora che è qui con noi, vedendolo allenarsi: sei uno dei professionisti più seri che abbia mai visto! E’ così efficiente, una gioia averlo in palestra, è molto più che un semplice tiratore!”

Aggiungendo che, relativamente a quanto potrebbe produrre, tira anche poco.

Dacci oggi il nostro POP quotidiano

pop Nella passata notte San Antonio è caduta in quel di Chicago con il punteggio di 91-95 e Gregg Popovich ci ha regalato una delle sue imperdibili perle di saggezza. La prima frase determina il tono:

“Guys get a lot of money to be ready to play”

Ma la particolare ispirazione del momento lo porta a declinare, aggiungendo:

“I don’t remember playing tonight. If you’re a basketball player, you come ready. It’s called maturity. It’s your job”

Per Kawhi & Soci in spogliatoio immaginiamo capo chino e tanto mutismo e rassegnazione, come diceva quel comico italiano anni fa. Per la prossima partita, in casa contro Brooklyn, facciamo un pronostico secco: vince San Antonio di almeno 20 lunghezze, ma facile facile.

Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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