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Il “No-star Offense” degli Charlotte Hornets

Gli Hornets targati coach Clifford non sono certamente una squadra con ambizioni da contender, nemmeno nella tanto bistrattata Eastern Conference.

Non poter contare su All-Star come altre franchigie non è detto però che impedisca a Charlotte di giocare un buon basket, e il loro playbook ne è lo specchio.

Apparentemente incentrato sul talento di Kemba Walker, il gioco della squadra di MJ è concepito per coinvolgere il maggior numero di risorse in campo, piuttosto che una serie infinita e prevedibile di pick’n'roll che riguardino solo ed esclusivamente la propria point-guard. Oggi vediamo un paio di situazioni in questo senso esemplificative, anche per capire se a lungo termine questo modo di giocare porterà lontano (ad oggi sembra proprio di no…) la squadra del North Carolina o se si tratta “solo” di dare un gioco ad un roster carente in attesa di tempi migliori.

SLOB Fade Handoff Rescreen

Questo dei primi 3 diagrammi di oggi è un buon esempio di come Charlotte cerchi di impedire i raddoppi della difesa mettendo tutti e 5 i giocatori nella posizione di potenziale minaccia per il canestro avversario.

0011 effettua la rimessa. 3 prende il blocco di 5 e può ricevere per andare immediatamente a canestro. Se ciò non avviene 5 si apre e riceve il passaggio.
0024 porta un “fade screen” per 2 che in allontanamento taglia verso l’angolo del lato debole.
0031 blocca per 3 che si muove verso 5 per ricevere un passaggio handoff e vedere lo sviluppo del gioco, anche pensando ad una propria conclusione personale. 5 taglia forte a canestro mentre sul lato debole 4 ri-blocca per 2 che può ricevere e tirare.

Veer set

Gli Hornets giocano questo set “Veer” per Cody Zeller, cercando di prendere sul tempo la difesa eventualmente impreparata (e distratta).

0041 palleggia verso il lato destro del campo con 3 che porta un blocco “zipper” per 5. Il lungo taglia sul blocco a ricciolo.
005Se 5 non riceve – dando il via a un’altra serie di opzioni – blocca sul lato debole per 4 che taglia in area e può andare a concludere a canestro. Se 1 tiene la palla, tutti i giocatori si allargano oltre la linea dei tre punti per favorire un pick’n'roll centrale tra la point-guard e 5.
Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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