1986 Eastern Conference Playoffs: Chicago Bulls v Boston Celtics

Il battesimo del fuoco di MJ

Ciao amici di NBALife, come avete già capito non poteva mancare un mio pezzo dedicato a colui che reputo il mio Dio. A colui che mi ha fatto spostare il Natale dal 25 dicembre al 17 febbraio. A colui che una volta si trasformò in Dio (parole di Larry). Il record di punti segnati in una partita di Playoffs: 63!

Ci troviamo al Boston Garden, gara 2 del primo turno dei Playoffs 1986 (seconda stagione in NBA per MJ) e dopo aver perso gara 1 i Bulls cercano di portare la serie in parità per andare a Chicago a giocarsi la serie. Il giovane Michael è reduce da un brutto infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo per quasi tutta la stagione ma lui vuole essere in campo nel finale di quell’annata e ancor di più nei playoffs (che Chicago si assicura anche grazie alle prestazione del 23).

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La serie con i Celtics si concluderà sul 3-0 per gli “irlandesi” ma appunto in gara 2 successe qualcosa di epico e che ancora non è stato battuto: quei 63 per entrare nella storia!

La partita di MJ si riassume nei numeri: 63 punti (53.3% dal campo), 5 rimbalzi, 6 assist, 19/21 ai liberi, 3 palle rubate, 2 stoppate, 4 turnovers e 53 minuti in campo su 58 disponibili (2 overtime). C’è solo un piccolo neo in tutta questa storia: al termine dei tempi regolamentari Michael si presentò in lunetta con 2 liberi da tirare e i Bulls sotto di 1; la mano del giovane Michael tremò durante il primo libero che venne risputato dal ferro, mentre il secondo andò dentro liscio portando le squadre all’over time; anche un Dio non è perfetto, ricordatevelo sempre.

Nella storia restano questi numeri; resta la dichiarazione di Larry Bird (che fece una signora partita con 36 punti in 56 minuti oltre a 12 rimbalzi e 8 assist); restano le immagini di quei momenti:

…e la dichiarazione indelebile che ha definitivamente donato la grandezza a Michael Jeffrey Jordan:

“I didn’t think anyone was capable of doing what Michael has done to us. “He is the most exciting, awesome player in the game today. I think it’s just God disguised as Michael Jordan.”

Giacomo Orru

Giacomo Orru

Giacomo "Jako" Orrù Melis, nato nello stesso anno del Black Mamba, festeggio il Natale il 17 Febbraio e sono un drogato di basket NBA. Ho sbattuto la faccia sulla palla a spicchi nel 1990, gioco ancora nelle Minors Sarde e alleno dal 1997... tra MJ, Magic, Sir Charles, Larry Legend e tutta la generazione dei primi anni '90 sono rimasto totalmente folgorato. Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di passare da quelle parti e di vedere dal vivo un pò di partite che mi hanno fatto arrivare ad una dipendenza ormai incurabile. Adoro scrivere, raccontare, fare ricerche...sono un cantastorie che ama parlare di basket... Vi strapperò un sorriso.

 

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