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Harden fa i botti, Giannis il grande, Rondo al capolinea

Giannis il Grande

In questa stagione Antetokounmpo ha toccato quota 13 gare consecutive con almeno 20 punti, una serie di partite che riporta Bucks ai tempi di Michael Reed (2006). Giannis è migliorato su molti aspetti, dal tiro dalla media/lunga distanza molto ondivago ai suoi esordi fino alla capacità di rifornire i compagni. Se poi aggiungiamo il fatto che sfiora i 2.10 di altezza e cattura anche 9 rimbalzi di media, il giocatore diventa dominante e a Milwaukee sono tutti più sereni.

È presente in quasi tutte le statistiche possibili e immaginabili, ma il suo apice l’ha raggiunto la scorsa notte perché mettere un tiro decisivo al Madison Square Garden da sempre quella sensazione di consacrazione che nemmeno una copertina di Sports Illustrated ti può dare. Il greco grazie ad un tiro in allontanamento eludendo la difesa di Lance Thomas porta il risultato finale sul 105-104. Un tiro perfetto anche per i tempi: con freddezza, il greco ha tenuto palla per sette secondi, prendendosi tutto il tempo necessario, se vogliamo fare dei paragoni il tiro ricorda in parte la classica esecuzione di Dirk Nowitzki.

Batum prende per mano Charlotte

Altra prova maiuscola in questa stagione per Batum che in questa sua seconda stagione a Charlotte sta veramente prendendo per mano la squadra per portarla a replicare la post season della scorsa stagione.

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Batum insieme a Kemba Walker è il vero faro di questi Hornets che rispetto alla scorsa stagione hanno trovato più ritmo in attacco concedendo inevitabilmente qualcosina di più dietro. Nell’importante match della notte scorsa Batum ha messo a referto 28 punti portando la squadra di Air Jordan al successo contro i Thunder di uno scatenato Westbrook che è andato vicino all’ennesima tripla doppia.

Nella partita contro OKC è rientrato a pieno regime anche Marco Belinelli che ha saltato i match durante le festività natalizie per un problema alla caviglia che sembra completamente superato..

Harden d’artificio a Capodanno

Solitamente in Italia, ma allarghiamoci anche al resto del pianeta si festeggia l’arrivo del nuovo anno con botti e fuochi pirotecnici, bene in NBA c’è un giocatore che ha deciso di farli sul parquet i fuochi d’artificio. Il signor James Harden la sera di San Silvestro è sceso in campo con i suoi Houston Rockets contro i Knicks che sono stati testimoni di una prestazione che scrive la storia della NBA, infatti nessun giocatore aveva mai messo a referto più di 50 punti coadiuvati da più di 15 assistenze e 15 rimbalzi (53+17+16 per la precisione) e il Barba sceglie la notte di capodanno per scrivere questa pagina di storia. Infatti non poteva mancare nel finale di partita il coro MVP MVP che il Toyota Center dedica al suo beniamino. Successivamente Harden continua con le triple doppie arrivando a tre consecutive cosa mai successa a nessun giocatore con la canotta dei Rockets.

Bufera a Denver

A Denver il Gallo sta giocando con continuità mettendo in campo prestazioni sempre più convincenti ma in questo periodo i Nuggets sono un po’ in difficoltà, in difesa le cose non girano e Denver è nelle ultime posizioni quasi in tutte statistiche difensive. Il Coach Malone sbotta contro la squadra dopo la sconfitta interna contro i Kings, queste le sue parole:

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“La nostra è una causa persa. Com’è che si dice? L’attacco fa vendere i biglietti e la difesa fa vincere i campionati? Beh, la nostra difesa è la peggiore dell’Nba. Ci manca leadership in questa squadra, nessuno dei veterani fa un passo avanti provando a guidare il gruppo; abbiamo due dei nostri giovani che stanno provando a prendersi questo onere, una cosa che gli fa onore, ma abbiamo bisogno di più leadership in questa squadra.”

è un attacco rivolto soprattutto ai veterani tra i quali il nostro Danilo Gallinari che risponde al suo coach:

“Non mi trovo d’accordo con lui, la mancanza di leadership non è un problema di questa squadra, potete chiederlo anche agli altri veterani in squadra, e saranno d’accordo con me. Non sono d’accordo con il coach su questo aspetto.”

niente di insanabile ma la situazione in questo momento a Denver non è delle migliori.

Rondo ai margini

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Rajon Rondo è ancora totalmente fuori dalle rotazioni dei Chicago Bulls, e il suo futuro nella franchigia della Windy City è pieno di ombre. Il playmaker ha incontrato la società nella serata di capodanno affermando che l’incontro era andato bene, anche se nelle partite successive non si sono visti miglioramenti nel rapporto con il coach e minuti sul parquet per il play ex Celtics.

Il play dopo i 48 minuti in panchina contro Milwaukee si era detto disposto a trovare una nuova sistemazione se le cose non sarebbero cambiate:

“Se continueranno a tenermi in panchina cercherò una nuova destinazione? Assolutamente sì”

Rajon fa chiarezza anche sul suo stato di salute:

“Hoiberg mi ha detto che mi sta vedendo non al 100% nelle ultime cinque partite” ha continuato Rajon. “Mi chiede continuamente se sono in salute, se sto bene. Io rispondo che non mi sono mai sentito così bene fisicamente dall’inizio della stagione, quindi vedremo ora come andrà. Lui è l’allenatore e dobbiamo rispettare comunque le sue decisioni. Vengo comunque da un anno abbastanza buono a Sacramento, sapevo che venendo a Chicago, con Wade e Butler, sarebbe stato differente e per me era OK. Io e il coach ne abbiamo sempre parlato. Se esploderò per questa situazione? Assolutamente sì (ride)…No, semplicemente continuerò a lavorare e ad allenarmi prendendomi cura del mo corpo e guidando i più giovani. Li sosterrò anche dalla panchina”

L’avventura di Rondo a Chicago sembra in dirittura d’arrivo e Rajon vede i Cavs sullo sfondo che lo aspettano.

Sabatino Fantauzzi

Sabatino Fantauzzi

26 anni, mi sono appassionato alla pallacanestro vedendo i derby di Basket City il sabato pomeriggio su Rai 3 e da li è nato un amore incondizionato con il basket e la Fortitudo Bologna. Successivamente mi sono avvicinato anche alla NBA, precisamente dalla scelta del Mago in poi, seguo da vicino Marco Belinelli, idolo indiscusso dai tempi Fortitudini. Lakers e Kobe le altra passioni.

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