Dion Waiters, Erik Spoelstra

Fantasy Corner Ep #5

Pick of the Week

12+ cat leagues / 12 cat leagues

Anche noi guardiamo perplessi Spoelstra, come il buon Dion in foto: perchè? Beh, se dal punto di vista squisitamente tecnico l’ex video-editor è ineccepibile, tanto da essere additato dagli addetti ai lavori come “the next Popovich“, per quanto concerne il mondo “fantasy basketball” il nostro ci fa penare e non poco: quale imprescutabile logaritmo governa infatti le rotazioni dei Miami Heat? Boh, ce lo spieghi, perchè il regno che ad inizio anno apparteneva a McGruder ed Ellington ora è in mano a Waiters, Jones e Tyler Johnson, una sera a testa. Non proprio il massimo, anzi.

I fratelli Hernangomez ci hanno abbandonato, ed anche lì la successione non è chiara perchè Bismack Biyombo da una parte, Torrey Craig dall’altra non è che hanno preso proprio il testimone, sono pur sempre specialisti difensivi. Quindi per andare a trovare continuità di punti e prestazioni dobbiamo gioco forza affidarci ai servigi di Shabazz Napier e Reggie Bullock. Sopratutto il secondo garantisce un usage solido ed ormaiconsolidato e nel comparto triple aiuta, dato che è un giocatore che vive dietro l’arco. Analogo discorso si può fare con Kelly Oubre, che sta facendo vedere a Phoenix che punti nelle mani ne ha, ed anche tanti. Potrebbe essere finalmete arrivato il momento di Justin Jackson; ultime tre partite a 17 punti 5 rimbalzi e 2,3 assist, l’abbiamo visto questo film diverse volte, pazientamo e stiamo a vedere se sta volta si tratta di un lungometraggio.

9 cat leagues

Sono arrivati i risultati dell’avanzamento delle votazioni per ciò che concerne l’All Star Game: Luka Doncic è secondo assoluto, scavalcato Steph Curry. Eh la peppa, qui altro che rookie of the year, qui siamo di fronte già ora ad un principe di questo gioco, il cui effort si traduce molto bene anche in ambito fantasy: il nostro prende veramente tanti rimbalzi e raramente lascia intonsa la colonna delle rubate, considerato che è una matricola c’è ben poco da appuntargli se non la percentuale dalla linea della carità. sulle palle perse sta imparando in fretta ad evitarne una cospicua aliquota (nell’ultimo mese è sceso sotto le 3 a partita) James Harden invece s’è messo in testa che vuole un altro MVP e sta cavalcando una serie di prestazioni maiuscole: se non ce l’avete auguratevi solo di non avercelo contro.

Con Kevin Durant non si è mai banali, la costanza di rendimento è impressionante e non cala mai nemmeno quando i compagni prendono il proscenio (vedi recente exploit di Klay Thompson) tuttavia il nome che vogliamo evidenziarvi oggi in ala è il nostrano Danilo Gallinari: finalmente vive dei mesi filati relativamente sano e sta dando prova di non solo di affidabilità ma anche di un significativo miglioramento nel tiro della lunga distanza: il 45% su 5,4 tentativi a partita comincia ad essere un dato veramente importante.

Injury Report

Buone nuove dall’infermeria di Atlanta per i beneficiari delle prestazioni di Taurean Prince: giornata di rientro ancora non del tutto nota, ma dato per rientrante in Gennaio. Nel mentre, però, nuova tegola per coach Lloyd Pierce, con Kent Bazemore infortunatosi durante il terzo quarto della sfida contro Cleveland e ufficialmente out per almeno le prossime due settimane.

Nel New England Aaron Baynes, fuori nelle ultime otto uscite stagionali (chirurgia alla mano destra), rimarrà a bordo campo quantomeno fino a fine Gennaio.

Situazione critica in casa Nets, dove al già tanto nominato Caris LeVert (ipotetico rientro prima della fine della RS secondo quanto captato dal segugio Shams Charania) si sono aggiunte le defezioni di Hollis-Jefferson (in valutazione day-to-day dopo aver saltato gli ultimi tre match, probabile il ritorno entro fine settimana) e Crabbe (lesione meniscale da sottoporsi a rivalutazione tra una/due settimane).

Se alle vostre dipendenze avete assoldato Cody degli Zeller bros, oltre a doverci delle spiegazioni dovrete anche fare i conti con la convalescenza post-operatoria che vi priverà delle sue fantastiche prestazioni per le prossime 4-6 settimane. Ideona: e se coglieste la palla al balzo per tagliarlo?

In Ohio il Mostro sul Lago sta sempre più assumendo le sembianze del Lazzaretto sul Lago con Dellavedova (GTD), Hood (day-to-day cautelativo per dolenzia al tendine d’Achille), Zizic (ancora alle prese con il recupero dalla sofferenza al ginocchio destro, del tutto incerta la data di rientro), Henson (arrivato dal Wisconsin già rotto, tanto per dimostrare che l’adagio secondo cui “chi rompe paga e i cocci sono suoi” è del tutto relativo; ad ogni modo, out fino a fine stagione) e Love (Gennaio? Febbraio? Tip-off 2019/2020?) miserabilmente parcheggiati ai box.

Fermento tra i Fanta-GM possessori di Will Barton. Fuori dal 20 Ottobre scorso, si vocifera di un possibile ritorno sul parquet martedì contro Miami, in caso contrario lasciate ogni speranza e affidatevi al GTD.

Ish Smith dei Pistons è in attesa di rivalutazione in settimana, ma la striscia di 13 assenze consecutive dovrebbe cessare proprio nei prossimi giorni. Nel mentre rinfrescate la naftalina per il good old Calderon.

Su Cousins non ci esprimiamo più. I romantici lo davano per rientrante già nella trasferta di Sacramento, ma, si sa, il romanticismo è morto.usa_today_10799572-0

Alla corte di D’Antoni le cose sono andate alla grande in assenza di Eric Gordon e, soprattutto, di CP3. Gerald Green e Austin Rivers, nonostante gli scetticismi iniziali, hanno portato avanti in maniera più che efficace il testimone, ma, almeno per quanto riguarda il numero 10 dei Rockets, la convalescenza dovrebbe terminare proprio questa settimana. Improbabile invece il rientro di Paul a corto raggio, considerando che il problema tendineo che lo sta tenendo lontano dal campo è cosa ormai vecchia e frequente.

In una città che ormai vive e muore di LeBron James, l’attesa per il rientro del 23 è ormai già diventata psicosi di massa. Non lasciatevi contagiare, LeBron non prenderà parte al viaggio dei Gialloviola a Dallas. Considerando la similarità dell’infortunio inguinale occorso al nativo di Akron durante il Christmas Day con quello patito da Steph Curry in Novembre (fuori un mese) plausibilmente il rientro sarà un discorso da riaffrontare non prima di altre due settimane.

Nel continuo marasma di Minneapolis, all’uscita di scena di Thibs si affiancano le cattive notizie in merito alla condizione di Covington: per il momento fuori senza una data di rientro.

Rimanendo in tema T’Wolves, Jimmy Butler perde il pelo, ma non il vizio: fuori per una non meglio precisata “illness”, ma comunque sufficientemente in forze da avviare la già nota opera di sconquassamento dello spogliatoio anche in quel di Philly. “Continuiamo così, facciamoci del male” avrebbe detto il cinematofrafico Michele Apicella.

Situazione tesa anche in D.C. Come già saprete, Wall ha deciso di tirare i remi in barca, salutare tutti, sottoporsi a intervento e darsi alla Florida fino alla prossima stagione, mentre il gemello cattivo dei Morris è alle prese con una neuroprassia cervicale transitoria che lo costringerà ad attività senza contatto fino alla metà di Febbraio o oltre.

Waiver’s Corner

Il Novembre magico di De’Anthony Melton sembrerebbe essere ormai nient’altro che un lontano ricordo. Di fronte ai 6.3 PPG, 2.9 REB, 3.3 AST, 1.9 TO con poco più del 32% dalla downtown e meno del 37% dal campo risulta evidente come si possa pescare ben di meglio tra i FA.usa_today_11901810-0

Nelle rotazioni di Minnesota i minuti non sono certo mancati a Okogie, nonostante il ritorno di Tyus Jones. Nell’ultimo mese, però, i numeri della backup SG ex-Georgia Tech sono (im)pietosi: 5.4 PPG con 2.9 REB e poco altro. Considerando il 10.7% da 3 (6.7% nelle ultime due settimane) e il 30.6 FG% (24.3% nelle ultime due settimane) di Dicembre possiamo definire la sua presenza nel vostro roster in un solo modo: nociva.

Anunoby ci aveva lasciato ben sperare nel match casalingo alle porte di Natale contro Cleveland (ricorderete i 21 e 8 che avranno gettato nella caccia a OG metà dei vostri Fanta-competitors), ma da lì in avanti la luce si è spenta di nuovo. Nell’ultima settimana 2.5-2.8-1.3 con cifre dal campo e dalla lunga che si aggirano attorno al 20%. Il paradosso NBA reale vs Fanta-NBA fatto giocatore.

Neanche il tempo di lanciare la scommessa del mese su Dion Waiters che è già tempo di tagliarlo. Non c’è nemmeno da parlare di numeri. Lontano dal campo da più di un anno, fuori forma, sovrappeso e soprattutto soppiantato dai giovani Heat nelle rotazioni di Spoelstra. Per quest’anno metteteci pure una croce sopra.

Trier. Ci ha illuso. Ci ha deliziati. Ci ha fatto sentire scout geniali. 4.7-1.7-1.5, 27.5 FG% nell’ultimo mese. Dobbiamo aggiungere altro per dire che, ebbene sì, noi Fanta-romantici ci siamo sbagliati. E non di poco.

Boban Marjanovic avrà senz’altro il miglior rating produttivo su 36 minuti dell’intera NBA, ma, ragazzi, sinceramente, tenerselo in roster a questo gioco equivale al proverbiale tentar di cavar sangue da una rapa.

Ryan Arcidiacono è in caduta libera. Supporre che abbia già dato il meglio di sé tra Ottobre e Novembre è quantomai realistico, ora non rimane che lasciarlo andare e cercare altrove percentuali sicure da 3 punti.

Per Rodney McGruder di Miami vale quanto detto sopra. Qualunque media prendiate in considerazione nell’ultimo mese la troverete in picchiata (dal 76.9% ai liberi di un mese fa al 33.3% dell’ultima settimana, ma stiamo scherzando!?). It’s time to move on.

Iaconis’ Starting 5:

PG: Harden

SG: Hield

SF: Durant

PF: Collins

C: Jokic

Pergamo’s Starting 5:

PG: Harden

SG: Thompson

SF: Durant

PF: Gallinari

C: Davis

Luigi Pergamo

Luigi Pergamo

34 anni, nasco calciatore e calciofilo fino a che una domenica mattina di fine anni '80, facendo zapping, faccio la conoscenza di Magic e Kareem: le mie giovani certezze vacillano, più tardi cadranno. Da allora la malattia ha un crescendo esponenziale fino al punto in cui devo cominciare a parlarne e, poi, scriverne. Sposato e con un figlio (3 anni e tifa Bucks, boh) quando non lavoro lancio spingardate al ferro in palestra o al playground.

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