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Fantasy Corner Ep #4

Pick of the Week

12+ cat leagues / 12 cat leagues

Vi parliamo spesso di tale Hernangomez, non confondetevi mi raccomando: Huancho. Perchè l’evoluzione c’è eccome. Ad oggi, causa le buone prestazioni unite al fatto che i Nuggets sono un vero e proprio lazzaretto, parliamo di un principe di questa categoria, quasi che potremo citarlo in quella successiva, addirittura: buone percentuali dal campo e da tre c’erano già prima, i minuti in più hanno portato in dote doppie doppie e qualche sporadica stat difensiva che aiuta. Ergonomico. Azzeccare le rotazioni di Fizdale al fantabasket è come prevedere l’attacco del Napoli al fantacalcio: così ti esce fuori dal cilindro la doppia doppia di Kevin Knox nonchè 18 punti di Francone Ntilikina in contumacia Trier, mentre Dotson regge in un paio di serate complicate al tiro. Un altro performer soggetto a montagne russe è Mcgruder, un pò per infortuni e rotazioni, un pò perchè il buon Dwayne Wade a volte decide di rimettere le lancette al 2011 e si prende il palcoscenico per se. Tenete duro, Spoelstra continuerà a dare minuti al nativo di Landover. E poi se non date fiducia ad uno che è passato dal giocare, non scelto al draft, in Ungheria (2013) ad essere un top100 al fantasy basketball, scusate, ma siete delle personacce. Gioacchino Noah è tornato ed ha l’approvazione del leader Gasol: al momento è irrilevante, ma occhio al primo infortunio. Tyson Chandler formichina formichina ruba ogni giorno un pò di polpa dalle prestazioni di Javale Mcgee, se servono un pò di rimbalzi avete bussato alla porta giusta. Delly è tornato a casa e potrebbe anche trovare un pò di spazio, detto ciò per quel che deve fare Cleveland, cioè partecipare allo Zion rally in prima fila, forse opteranno per liberare le gabbie dei tanti giovini del roster (Collin Sexton al momento è un opzione 5 stelle extra lusso)

9 cat leagues

Lebron deve essersi messo in testa di rovinare le celebrazioni del mostro greco quale prossimo mvp: a livello fantasy i fatti, cioè i numeri gli danno ragione. Siamo stabilmente sopra al 52% dal campo, rispetto allo scorso anno ha solo diminuito di un rimbalzo ed un paio di assist, tirando però in misura maggiore da tre e presentandosi più spesso sulla linea della carità. Bravino il ragazzo. Su al Nord Kawhi è ergonomico tanto quanto il re, in più regala soddisfazioni anche nella categoria rubate e stoppate. Vorremo darvi un consiglio alternativo rispetto all’impiego di Russell Westbrook, reduce da una quadrupla doppia con 10, dico dieci palle perse: Damian Lillard. Al solito contributo quantitativo di punti ultimamente il nostro mette a referto un numero considerevole di rimbalzi, inoltre crescono tutte le percentuali (dal campo, da tre, dalla lunetta) rispetto allo scorso anno. Chiudiamo con due tizi, tali Ben Simmons ed Antony Davis, che stanno regalando nelle ultime due settimane delle prestazioni dai numeri gargantueschi: siamo sopra al 60% dal campo per il primo mentre il secondo raddoppia la media 2017-18 degli assist smazzati a gara di media, siamo ad un soffio dai 5 cioccolatini elargiti a gara.damian-lillard-jpg

Injury Report

Se avete puntato le vostre fiches su Taurean Prince, ancora una volta vi diciamo: “Bravi, non avete seguito i nostri consigli, ben vi sta!”. La SF di Atlanta è nuovamente parcheggiata ai box e molto probabilmente vi rimarrà fino a dopo il Christmas Game.

Nel regno di His Airness la spalla di Marvin Williams sembrerebbe ormai sanata, potrete dunque contare su di lui per il resto della Week 9.
Chicago potrebbe dover fare a meno del talento di Kris Dunn ancora per questa settimana, mentre per Portis discorso rinviato alla decima settimana di RS. Denzel Valentine definitivamente Out for the Season.
Se Kevin Love ha abbandonato il tutore e potrebbe bruciare le tappe per metà Gennaio (per la felicità dei Cavs, che, stando ai rumors, sarebbero intenzionati ad esporlo il più possibile alle altre franchigie per una possibile trade), Sam Dekker è ormai in rampa di lancio per il ritorno in campo dalla distorsione al ginocchio sinistro. Già, non più con la casacca dei Cavs però. Per beneficiare dei servigi del buon Dek citofonare Wizards.
In casa Cuban la leggenda Nowitzki parrebbe ormai prossima a tornare sul parquet al fianco del discepolo Doncic. Non per questa settimana, però. In ogni caso tenete d’occhio Dirk con l’approssimarsi della Week 10.
Tra le Pepite del Colorado IT torna o non torna? Bella domanda. Nell’ultimo injury report la piccola grande PG ex-Huskies viene data per rientrante per la fine della settimana in corso, ma sinceramente ci credo poco. Stesso discorso per Gary Harris (notizie non troppo incoraggianti dall’ultima MRI all’anca destra).
A Detroit potrebbe invece tornare Reggie Bullock, dunque non perdete di vista l’infermeria di Auburn Hills.
Per un Curry che rientra, troviamo un Jones che esce tra le serenissime (beh, più o meno) sponde della Bay Area. Non lo rivedremo entro la fine della RS, dopo chissà. L’infortunio (punitivo?) dell’Orso Ballerino Green viene invece dato in fase di rilancio, dunque ci aspettiamo di vederlo abile e arruolato già da Lunedì notte.
Nessuna nuova da Indianapolis per Oladipo, fuori a tempo indeterminato a causa delle ripetute noie al ginocchio. Si attendono ulteriori indiscrezioni a breve (l’ultimo update risale al 30 Novembre). Il silenzio dello staff medico dei Pacers inizia però a farsi inquietante.
La frattura alla mano destra di Rondo facendo progressi più rapidamente del previsto. L’arrivo del Natale potrebbe portare con sé il recupero della PG titolare tra le file gialloviola.
La sindrome dello stretto toracico diagnosticata in settimana terrà Fultz fuori dai ranghi per un tempo difficilmente definibile ora come ora. La notizia di un pronto avvio della fisioterapia da parte dello staff medico dei 76ers lascia uno spiraglio aperto per un rapido recupero, ma allo stato attuale dovrete necessariamente confrontarvi con una possibile assenza prolungata della 1st Pick 2017.
Sotto il sole dell’Arizona vanno accumulandosi le disgrazie. Nuovi problemi al tendine del ginocchio sinistro per Devin Booker, fuori senza una data di rientro.
Bagley, superata a pieni voti la risonanza magnetica di rito, torna a far compagnia a De’Aron Fox sotto il sole di Sactown.
Per chiudere, nello stato di Washington, ai tanti guai presenti, passati e futuri dei Wiz sono andate ad aggiungersi le vicende fisiche e personali di Dwight Howard. L’infortunio muscolare al gluteo parrebbe destinato alla chirurgia, non contate su di lui per i prossimi 2-3 mesi.

 

Sell High/Buy Low

Alec Burks ha subito trovato minuti, punti e fiducia in quel dell’Ohio. 13.7 PPG con 6.3 REB nell’ultima settimana, tirando però malissimo da oltre l’arco (18.2%) e dal campo (37.8%). Potreste acquisirlo da qualche GM sfiduciato per un pugno di mosche o ritrovarlo addirittura tra i catafalchi della FA List.
Stesso discorso per la contropartita dell’ultima trade sull’asse Cleveland-Salt Lake City. Kyle Korver pare poter tornare a dire la sua nell’amarcòrd in maglia Jazz. Prendetelo.
Mentre viene improvvisamente fuori che le dirigenze di Utah e Cleveland sono composte da scienziati e veggenti di mercato (mentre noi ci si era capito una bega, forse…), l’occasione ci è gradita per segnalarvi la grande chance che l’infortunio di Booker regalerà al sempiterno Josh Jackson, all’enfant terrible Elie Okobo (quando verrà il momento ricordatevi che vi fu segnalato da queste parti nella guida ai rookies 2018) e al parvenu De’Anthony Melton (chi???). Ah, sono tutti tra i FA della vostra Fanta-Lega? Ma dai! E allora, accattataville, come diceva il Vate.
A proposito di Jackson. Te possino, caro Josh. Non fai in tempo a darlo per morto che ti butta lì una settimana da 13 PTS, 6.5 REB, 3.5 AST e 1.3 ST. Con la temporanea uscita di scena di Booker e Warren dovete prenderlo. Josh is back (for how long?).
Zitto, zitto Kevon Looney sta raccimolando minuti ad Oakland. L’infortunio reale di Jones e quello presunto di Green gli stanno regalando una posizione di ulteriore rilievo nelle rotazioni dei Warriors. Io un pensierino su uno che ultimamente tira giù 6.3 rimbalzi a partita e mette 7.7 punti con 3 assist ogni volta che entra in ufficio lo farei.
Ariza sembrerebbe esser pronto a decollare da Phoenix verso destinazione ignota. Secondo gli ultimi report il buon Trevor sarebbe il candidato n.1 per una trade entro il 15 Dicembre a beneficio di una franchigia di prima fascia. Nell’ultima settimana 11.3 PPG con 5.8 REB, 3.3 AST e 2.8 ST per lui. Occhio.
Alla corte di Thibs Covington sta trovando un minutaggio da PS, rispondendo in maniera più che convincente alle aspettative dei T’Wolves. 17 PPG, 8.3 REB, 1.3 AST, 2.3 ST e 1.3 BLK. Presentatevi dal suo Fanta-GM con un paio di contropartite decenti o strappateglielo via a morsi.
I fratelli Holiday rappresentano uno dei casi di genealogia sportiva più interessanti degli ultimi decenni. Dal momento che sul maggiore c’è ben poco da aggiungere, vi consiglio di tenere in seria considerazione i più giovani (e meno noti) del trio: Justin e Aaron. Il primo si sta affermando come PG da 10-5-5 nel marasma di Windy City, il secondo (rookie) “si farà, anche se ha le spalle strette” come diceva la canzone. Ma quel si farà non è indicativo solo del prossimo anno o di quello successivo. Aaron potrebbe inaspettatamente trovare minuti e responsabilità da qui ad Aprile, data l’assenza di Dipo e le ondivaghe sorti di Collison.
È tornato Kosta! Avevamo appena iniziato a dimenticarci della sua esistenza che ecco che il buon vecchio Koufos è tornato nel pitturato di Sacramento. Dopo lo 0/3 d’esordio il 1° Dicembre in casa contro Indiana (seppur con 7 rimbalzi e 1 stoppata), il nazionale greco ha fatto registrare un convincente 5/7 con 11 punti e 5 rimbalzi in 19 minuti contro Phoenix. Mah, se vi servono rimbalzi a gratis e percentuali solide dal campo, perché no, via. Tanto lo troverete sicuramente nel reparto FA smarriti della vostra Fanta-Lega.usa_today_11790425-0

Iaconis’ Starting 5:

PG: Curry
SG: Hayward
SF: Durant
PF: Gordon
C: Davis

Pergamo’s Starting 5:

PG: Lillard
SG: Simmons
SF: Antetoukoumpo
PF: James
C: Davis

Dunkest starting 5 powered by R. Russo

Questa settimana il protagonista del nostro backcourt Dunkest è Mike Conley. Una delle point guard più sottovalutate della lega, che quest’anno sta finalmente attirando l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori, oltre che saturare di assist e punti il tabellino. Non è il massimo desiderabile nella categoria, ma i suoi 12.7 crediti li vale tutti.
Saremo più imprudenti nella seconda scelta della settimana: Jeff Teague non è, a ragione, il playmaker dei vostri sogni. E’ invece un buon fantagiocatore, tenendo conto della cifra che spenderemo per schierarlo in quintetto: 10 crediti, che possono sembrare comunque troppi. Dal canto suo Jeff sta mantenendo 12p/8a di media dal suo ritorno dall’infortunio, che convertiti in fantapunti Dunkest sono medie al di sopra del cartellino.
Nel primo spot di ala propongo un giocatore molto sottoalutato dal team Dunkest, che ve lo farà pagare 9.3 crediti. Attualmente è tra i migliori in quella fascia di prezzo, a cui, difatti, non appartiene. Provatelo per una settimana nel vostro quintetto e vedrete se il gioco è valso la candela.
Seconda ala è Zach Collins, ala grande di cui si parla poco, complice la sua squadra nel pieno dei lavori in corso. A Dunkest si fa notare però per il suo rateo rendimento/crediti, notevole rispetto ai suoi pari prezzo. Ad Atlanta i rimbalzisti scarseggiano e lui è uno dei principali: mantiene ad oggi una media di 8 carambole a partita, con tanto di 17 punti. A mio avviso, i vostri 9 crediti saranno al sicuro sborsati su di uno come lui.
Se avrete storto il naso nel non aver visto nemmeno un grande nome tra i 4 precedenti, negli ultimi due componenti del roster sarete accontentati. I nostri due titolari non hanno bisogno di introduzioni:il primo dei due, nonchè capitano del nostro team, è il big man più costoso dell’intero Dunkest: Nikola Jokic, 20 crediti. Inutile sottolineare la sua propensione alla DD e, perchè no, alla TD. Una sentenza nel vostro frontcourt Dunkest.
L’ultimo dei nostri 6 cestisti porta il nome di Marc Gasol, che, nonostante non sia più giovanissimo, si diletta comunque a portare a casa 17p/9r di media, in coppia con, guarda caso, il nostro playmaker titolare, Mike Conley.
L’head Coach della settimana allena una squadra in difficoltà per natura quasi, gli Charlotte Hornets. Uno dei 5 più economici di Dunkest, lo pagherete 5.4 crediti e qualche vittoria la porterà a casa, considerando che l’obiettivo stagionale degli Hornets di Kemba resta sempre raggiungere la griglia dei Playoff.

Davide Alekos Iaconis

Davide Alekos Iaconis

Nato a Torino 8 ore e 45 minuti prima di Italia-Danimarca 1-0 (61° Zio Bergomi) nell’anno del secondo MVP a Magic, appena uscito dal comodissimo salotto amniotico esclama: “Chiudete la porta, ché mi fa freddo”, mentre l'ostetrica, facendo roteare la mano in aria a mo' di flamenco, proclamava: “E' nato 'nu criature niru, niru”. All'età di 5 anni lascia l'hinterland e l'atmosfera “summer, summer, summertime/time to sit back and unwind” da Fresh Prince of Le Fornaci per trasferirsi a Mirafiori, affascinato dal groove della metropoli. Da lì in avanti sarà tutto un susseguirsi di tram linea 4, panini con la 'nduja, Kobe Bryant, A Tribe Called Quest e pianofortini elettronici anni '90. Dopo una temporanea separazione consensuale dalla palla a spicchi per dedicarsi alla scuola di Esculapio, torna a giocarci e, perché no, anche a scriverne. Con risultati discutibili.

 

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