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FANTASY CORNER EP #2

Pick of the Week

12+ cat leagues / 12 cat leagues

Se le prestazioni di Pat Counnaghton vi hanno tratto in inganno la scorsa settimana è ora di virare con decisione su Juancho Hernangomez, sperando non se ne sia accorto di già un vostro avversario: minutaggio sempre al di sopra dei 30 minuti, addirittura 2 ventelli pieni nelle ultime due apparizioni. Vero è che deve tornare Will Barton, ma non nell’immediato quindi trattasi di qualcosa in più di un giocatore plug&play. In contumacia Draymond Green ci sono segnali di vita da Looney e Jerebko, mentre Jones e Bell non forniscono alcun apporto ai fanta gm, evitateli. Assimilato l’infortunio di Levert, in quel di Brooklin il vincitore sembra Spencer Dinwiddie, ma coach Atkinson ha dimostrato più volte di saper coinvolgere l’intero roster, quindi non è detto che non salga di livello un redivivo DeMarre Carroll, tenetelo in watchlist. Occhio che nel Wisconsin potrebbe riesplodere anche quest’anno la (Thon) Maker-mania, un classico del fantabasket targato NBA: appurato che John Henson mancherà fino al All Star break, ha sparato (a salve) subito 10 tiri nella prima partita. Tutto questo scalpitare potrebbe produrre qualcosa, di sicuro qualche stoppata. Il rischio è altino, il guadagno tutt’altro che assicurato! Mitchell Robinson una cosa sa fare ma siamo già nell’elite della Lega: stoppare! Tenete duro e non gettatelo, da solo regge metà squadra in quella categoria statistica. Kentavious Caldwell-Pope, proprio lui, è vero che abbiamo detto non essere la migliore opzione, anzi. Premesso ciò è in double digit da cinque gare e segna a referto 28 minuti nelle ultime due, non che abbiamo cambiato idea, ma la situazione senza Rondo è piuttosto fluida in casa Lakers.

9 cat leagues

Golden State, sempre Golden State, fortissimamente Golden State: sebbene in striscia negativa sono sempre di attualità. In particolare parliamo ancora di Quinn Cook, se la scorsa settimana se ne disquisiva nella sezione superiore, dato che sembra che i guerrieri non abbiano alcuna fretta di ributtare Curry nella mischia, oggi addirittura ve lo consigliamo qui, non c’è nulla di meglio di una speculative add come quella che potrebbe portarvi i servigi del nativo di Washington, almeno per un’altra settimana. Se avete un infortunio ed il mercato non offre niente di meglio, con lui avete guadagnato un pò di ossigeno ed al contempo andate a botta sicura. Rimanendo ad Ovest, per un Bjelica che ha deciso di andare in picchiata dopo che ne abbiamo tessuto le lodi, tiene botta un Bagley solido ed in striscia di buone prestazioni. Nei boschi del Minnesota il taglialegna preferito dal capo (Thibs) ovvero Thaj Gibson, ha perso minuti e rimbalzi in favore dei nuovi arrivati Saric e Covington (41 minuti nell’ultima!) Occhio. Julius Randle è una macchina da fantabasket, punto. Si avvicina a 20&10 di media, ma accanto ad AD, quest’anno…Che dire, wow…Embiid e James vivono sul pianeta Krypton ed al momento non vi sono forze competenti in giro in grado di limitarli.unnamed

Sell High/Buy Low

Pare che qualcuno a Washington a breve dovrà fare la valigia via trade: gli indiziati sono i soliti John Wall e Bradley Beal. Se ce li avete il consiglio è di passare alla cassa ora, in quanto se dovessero trovarsi protagonisti di uno scambio, vai a sapere dove si troverebbero catapultati, mentre ora hanno un valora ben definito e dato dall’ancora notevole output che fanno registrare nei tabellini night in, night out. Quanto detto per Jae Crowder la scorsa settimana vale ancora di più oggi: sta facendo troppo male nelle ultime partite quindi prendetelo, tornerà insieme al suo contributo all-around. Ora il prezzo potrebbe essere davvero basso. Idem cum patate per Nicolas Batum, che sta vivendo uno slump leggendario, ma finirà prima o poi. Chi è destinato a non smettere, gli auguriamo per anni è Deandre Ayton, classico caso di perfomer in squadra oscena:  solitamente l’andamento della seconda può condizionare il valore del primo…quindi provateci, non si sa mai. Last but not least  Steven Adams, ai profani del fantasy basketball piace fino ad un certo punto, i capiscioni invece sanno che qualche mancata doppia doppia val bene le percentuali ed il contributo a 360°del nativo di Rotorua. MUST BUY se ce n’è uno, regalatevelo in occasione del black friday.

Waiver’s Corner

Considerato il rientro di Taurean Prince tra i ranghi di Lloyd Pierce, potreste meditare di accantonare per qualche partita l’opzione Omari Spellman, tenendo comunque un occhio sull’infermeria di Atlanta. Data la fluidità delle rotazioni e le ricadute fisiche, piuttosto che tecniche, dei vari Len, Dedmond e Prince, la PF ex-Wildcats potrebbe tornarvi utile nel corso della settimana. Rimanendo in Georgia, Miles Plumlee, dopo l’exploit del 9 Novembre contro Detroit, è tornato a produrre poco e nulla, così come Kevin Huerter, sempre più ai margini delle rotazioni. That’s on you, men.

La discontinuità di Mudiay lo sta portando sempre più spesso a figurare tra gli starter degli NYK per poi autolimitarsi a non più di  15-20 minuti di presenza sul parquet. Ntilikina e Trey Burke non stanno offrendo opzioni più consistenti a coach Fizdale, ma voi sicuramente potrete trovare di meglio alla voce PG, indipendentemente dal fatto che giochiate in una deep league o in una cat 9.
Frank Mason III continua a faticare in una Sacramento già piuttosto coperta nel settore guardie. In una settimana in cui i Kings fronteggeranno (con tutto ciò che ne consegue in termini di PG match-up) OKC, Utah e GS, per poi chiudere nuovamente contro i Jazz nella notte tra domenica e lunedì, difficilmente il buon Frank potrà fare al caso vostro. Qualcuno ha ancora Justin Jackson? Avete fatto bene a crederci, ma è arrivato il tempo di affrontare la dura verità: ora come ora difficilmente potrà arricchire il vostro carniere.

Alec Burks ha provato a dare il suo contributo alla corsa verso l’oro dell’Ovest della franchigia di Salt Lake City, ma con il rientro di Donovan Mitchell è destinato a rientrare tra i gregari alla corte di Snyder. It’s time to say goodbye, caro Alec. O quantomeno see ya soon.

In quel di Chicago è ricercato il fantasma di Cameron Payne, completamente scomparso dai tabellini della Lega. Prima o poi ritornerà, nel ciclico alternarsi di alti (pochi) e bassi (molti) che ne ha fin qui caratterizzato la carriera. Dopo Arcidiacono, il coaching staff dell’Illinois sembrerebbe iniziare a preferirgli anche Shaq Harrison. Lasciatelo andare, sarà meglio per entrambi. Rimanendo nei pressi dello United Center: davvero avete ancora in roster Robin Lopez? Wé, ma siam pazzi?

Che fare con McGruder? Bella domanda. Il nostro Manic Mailman formato NBA (episodio 146, stagione 7 de “I Simpsons”, caldamente consigliato) ha fin qui avuto piena fiducia da parte del buon Spoelstra, fiducia per altro in parte ripagata con buone prestazioni all-around. Io personalmente lo terrei (e posso garantirvi che sono fortemente coinvolto nel caso RMG), ma se avete bisogno di PTS assicurati e percentuali granitiche al tiro, piuttosto che di continuità nel fatturato globale, beh, allora potreste meditare di scaricarlo. In una deep league non sarà però facilissimo rimpiazzarlo.
Mo Bamba. Ebbene sì, andiamo fuori dal coro. Come talento e come prospetto non ci sono dubbi, ci mancherebbe. Ad oggi, in termini strettamente fanta-cestistici, beh, non vale il prezzo del biglietto, dai, diciamocelo. Tagliarlo sarebbe un peccato (nelle Fanta-leghe da 12 o più franchigie non è detto che possiate trovare di meglio tra i FA), però potreste meditare di scambiarlo in una trade a due o più giocatori, piuttosto che in uno scambio 1-1, sperando di trovare qualche Fanta-GM che ci caschi. In alternativa tenetelo, crescerà nel corso della RS. Abbastanza in fretta da assicurarvi un posto ai PO?101718-fsf-nba-orlando-magic-heat-vresize-1200-630-high-72

Beverley straight outta the wrong side of LA. Uno che, potendo contare su un minutaggio mediamente compreso tra i 25 e i 30 minuti a partita, produce nell’ordine: 36 FG%, 73.3 FT%, 31.3 3PT% e 6.9 PPG non è ipoteticamente il modello di eccellenza della Lega. Tutto questo mentre Gilgeous-Alexander sta crescendo e conquistando i suoi 30-40 minuti nelle rotazioni dei Clips. Beh, io comincerei a guardarmi attorno e a rovistare nella cesta dei FA.

Austin Rivers. 7.4 PPG, 2.1 REB, 1.9 AST, 1.4 TO, 42% dal campo, 56.5% dalla linea della carità. Non siete suo padre, non avete obblighi di consanguineità, cacciatelo.
Teodosic. C’eravamo tanto amati. Ma è inutile aspettarne il cadavere lungo le rive del Nilo fino a fine stagione. Con 3.3 PPG, 1.7 REB, 2.4 AST e praticamente null’altro, se non un minutaggio estremamente esiguo, non potrete trovare nel grande Milos poco più che un feticcio dei bei giorni andati. Nel caso dovesse accasarsi lontano dai Clippers di qui alla trade deadline, beh, potrebbe valere la pena tentare un’ultima romanticissima puntata sul numero 4.

Chiudiamo col botto (o forse sparando sulla proverbiale Croce Rossa): Melo. Potrebbe volerci più del previsto per sbloccare l’affaire Anthony in quel di Houston. Avete due opzioni: tradarlo all’aficionado di turno (o al classico condor del Fanta-NBA) o abbandonarlo malamente all’autogrill per investire in un nome sicuramente meno quotato (e con una carriera nemmeno paragonabile, eh, intendiamoci) ma più redditizio per i vostri referti.

Injury Report

Le novità alla voce infortuni rispetto alla Week 5:
L’infortunio a Caris LeVert si è rivelato fortunatamente meno grave del previsto (esclusa la quarta frattura in quattro anni da pro per il nativo di Columus, Ohio), ma la promettente SG dei Nets non tornerà sul parquet prima di inizio Febbraio, se non direttamente dopo l’ASW.
Di Markkanen vi abbiamo già detto la scorsa settimana, ma potrebbe interessarvi sapere che i compagni di squadra Portis, Dunn e Valentine non rientreranno prima dell’ultima settimana di Novembre o della prima di Dicembre. Siuramente fuori, quindi, per la Week 6.
Fuori per la settimana probabilmente anche George Hill, che andrà a far compagnia ad un Love parcheggiato in infermeria fino al 12 Dicembre. Sam Dekker, invece, dovrebbe rientrare in corso d’opera, ipoteticamente entro Giovedì 22/11.
Mentre si vocifera di un possibile rientro ben prima del previsto di Michael Porter Jr., IT e Will Barton sono dati fuori almeno fino alla fine della Week 7.
Tra le defezioni contate anche quella di Luke Kennard dei Pistons, out almeno fino al 27/11.
Steph Curry potrebbe rimanere fuori anche questa settimana.
A Houston potrebbero tornare invece Nené e Brandon Knight, ma non sorprendetevi se il piano di rientro dovesse slittare alla settimana numero 7.
Più a ovest, a El Segundo, la frattura alla mano di Rondo impoverirà le rotazioni di Walton per almeno 3-5 settimane.

Iaconis’ Starting 5:

PG: Jrue Holiday / Lowry
SG: J. Butler
SF: G. Antetokounmpo
PF: Siakam
C: Davis / Embiid

Pergamo’s Starting 5:

PG: Conley/Cook
SG: J. Butler
SF: James/Hernangomez
PF: Randle/Gallinari
C: Embiid/Gasol M.

Dunkest Starting 5 powered by R. Russo

Prima guardia per questa settimana sarà Jimmy Butler. La falsa partenza a Minnesota ha fatto scendere il suo valore a 13 crediti. Ora che è pronto a giocare con continuità a Phila prenderlo quel prezzo è un affare. Affrettatevi prima che salga di prezzo.
Seconda scelta è il sophomore DeAron Fox (11 crediti) ; dopo una stagione da rookie poco sostanziosa, quest’anno le sue cifre e il suo gioco sono decisamente migliorati, complice la breakout season dei Kings. La statistica chiave non sono i punti, quanto gli assist, infatti Fox ne sta servendo ben 7 a partita.

Ali: Per il modestissimo prezzo di 12 crediti potrete schierare come ala titolare Tobias Harris.
Ai Clips sta disputando la sua miglior stagione di sempre, statisticamente parlando. Le sue medie si avvicinano alla DD, mettendo a referto comunque 20 punti a partita. La seconda ala gioca anch’essa ai Clippers e come Tobias ha un rapporto fantapunti/prezzo ottimo. Montrezl Harrel (10 crediti), non fatevi ingannare dalle sue medie non eccezionali, poichè sono influenzate dalle sue prime partite giocate col freno a mano tirato. Ultimamente
sta trovando un suo ruolo nei profondi Clippers, e lo sta svolgendo al meglio. E’ ormai sua consuetudine sfiorare la DD e chiudere la serata con un importante numero di stoppate.
Dopo aver risparmiato in tutti gli spot, punteremo cifre elevate nel settore pivot, i più influenti nel fantabasket.

Centro titolare, nonchè capitano della squadra della settimana, è Andre Drummond (17 crediti). Il suo valore è giustificato dalla sua produzione: 18p/16r fin’ora, praticamente una DD su due piedi.
Ad affiancarlo pongo Steven Adams (12.5 crediti). La sua abilità come rimbalzista, soprattutto offensivo, è nota a tutti. Del neozelandese c’è poco da dire: un giocatore che non sporca il foglio, una certezza al fantabasket. I suoi 15p/10r fugheranno i vostri dubbi su chi schierare tra
i lunghi.

Infine il coach della settimana è Dave Joerger, dei Kings. Uno dei 5 più economici in assoluto (4.6 crediti), eppure Sacramento sembra intenzionata a giocarsela in stagione regolare quest’anno. Se siete disposti a risparmiare per schierare giocatori migliori, Joerger è ciò che fa
per voi.

Davide Alekos Iaconis

Davide Alekos Iaconis

Nato a Torino 8 ore e 45 minuti prima di Italia-Danimarca 1-0 (61° Zio Bergomi) nell’anno del secondo MVP a Magic, appena uscito dal comodissimo salotto amniotico esclama: “Chiudete la porta, ché mi fa freddo”, mentre l'ostetrica, facendo roteare la mano in aria a mo' di flamenco, proclamava: “E' nato 'nu criature niru, niru”. All'età di 5 anni lascia l'hinterland e l'atmosfera “summer, summer, summertime/time to sit back and unwind” da Fresh Prince of Le Fornaci per trasferirsi a Mirafiori, affascinato dal groove della metropoli. Da lì in avanti sarà tutto un susseguirsi di tram linea 4, panini con la 'nduja, Kobe Bryant, A Tribe Called Quest e pianofortini elettronici anni '90. Dopo una temporanea separazione consensuale dalla palla a spicchi per dedicarsi alla scuola di Esculapio, torna a giocarci e, perché no, anche a scriverne. Con risultati discutibili.

 

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