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Eastern Conference – 1st Round Preview

Nella Eastern Conference la Post-Season si prospetta più combattuta e meno scontata che in passato. Alcuni team hanno proposto un basket di livello più che degno, ed in generale è la Conference che più ha ritardato nell’emettere molti dei suoi verdetti.

Prima di iniziare il nostro viaggio alla scoperta del primo turno dei Playoffs NBA, una menzione d’onore va concessa ai Miami Heat, beffardamente noni dopo l’ultima giornata di Regular Season (41-41) e dopo una clamorosa rimonta (30-11 dopo un inizio da 11-30).

Iniziamo.

#1 Boston Celtics (53-29) – #8 Chicago Bulls (41-41)

NBA: Chicago Bulls at Boston Celtics

Doveroso iniziare dai primi in classifica. I Celtics hanno voluto fortemente, e meritato per la continuità dimostrata, il #1 seed, guadagnandosi un confronto delicato con i Bulls di Wade e Butler.

Nelle quattro sfide in Regular le due squadre hanno lo stesso numero di vittorie (2-2), con le prime 3 partite tiratissime decise da 14 punti totali (la quarta vinta invece da Boston di 20 punti). Sempre vincente la squadra che giocava in casa. Il confronto si prospetta più equilibrato di quanto il Seed lasci pensare. I Bulls infatti hanno sì vissuto una stagione tra alti e bassi, con qualche polemica e qualche infortunio di troppo, ma hanno chiuso la stagione in un ottimo stato di forma. 7 vittorie nelle ultime 9 uscite. Prima di dare per spacciati Wade e Butler (e chi lo sa, Rondo?) contiamo fino a 10.

Senza girarci troppo intorno è però chiaro che gran parte delle fortune di Boston nei Playoffs (già nella serie contro Chicago) dipenderà dal rendimento che Isaiah Thomas riuscirà a garantire, ma anche da quanto pagheranno come squadra la sua inefficienza in difesa. Vediamo un paio di Stats esemplificative al riguardo:

-L’OBPM (Offensive Box Plus/Minus) di Thomas in stagione è +8.7 pts per 100 possessi. Una enormità. Il secondo dopo di lui è Jae Crowder, fermo a +1.4 (!).

-Il DBPM (Defensive Box Plus/Minus) di Thomas è invece -3.4 pts per 100 possessi. Di gran lunga il peggiore della squadra. Jaylen Brown, il peggiore tolto Thomas, è lontanissimo, a -0.9.

Boston vive o muore nell’equilibrio tra queste due voci statistiche.

Pronostico: Boston Garden inespugnabile per i Bulls: 4-2.

#2 Cleveland Cavaliers (51-31) – #7 Indiana Pacers (42-40)

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Regular Season complicata per i campioni NBA. Tante parole, tante polemiche, tanti movimenti nel Roster (troppi?), tanti infortuni. Tante, troppe sconfitte. Tanta, troppa disattenzione difensiva (110.3 Def rtg, 21 su 30). Record post All-Star Game, quando di solito si inizia a giocare davvero: 12-15 (10-14 dal 1 Marzo). MAI nessuna squadra NBA è riuscita a vincere l’anello con numeri così negativi. Come accennavamo però, le attenuanti non mancano. E quello che i freddi numeri non dicono è che in più di una occasione il talento offensivo dei Cavs è esploso in maniera abbacinate, quando sembrava più necessario. In due delle ultime partite (significative) della stagione LeBron e compagni hanno annichilito Boston al Garden e gli Hawks ad Atlanta (prima di cadere vittima di loro stessi e vanificare un vantaggio di 26 punti nel solo quanto periodo). Partite peraltro inframezzate da una sconfitta imbarazzante in casa proprio per mano delle riserve di Atlanta. Dimostrazione di forza (e di superficialità, ad e con Atlanta). In una parola: “Cleveland”.

L’obiettivo dichiarato era comunque quello di arrivare ai Playoffs sani, recuperando tutti gli infortunati, e arrivarci tutto sommato riposati. Obiettivo raggiunto, ma è sicuramente ora di “accendere l’interruttore” come solo loro sembrano in grado di fare in Lega.

Il secondo Seed vale quindi gli Indiana Pacers, settimi in classifica. Avversario difficile e, a mio modo di vedere, sfortunato ad incontrare proprio i campioni NBA nel primo turno, dopo 5 vittorie consecutive nelle ultime 5 uscite che meritavano più fortuna.

Il conto delle vittorie recita 3-1 nei quattro incroci stagionali, abbiamo ancora negli occhi l’ultima sfida alla Q Arena tra James (41-11-14) e George (43-9-9) conclusa dopo 2 OT.

Un paio di Stats interessanti:

-Nelle 3 vittorie i Cavs hanno segnato in media 126,7 punti a partita, 93 nell’unica sconfitta (ad Indiana senza LBJ in campo, al primo riposo stagionale).

-Quest’anno Indiana ha subito per 3 volte in stagione un season high di 18 triple segnate dalla squadra avversaria. 2 di queste contro i Cavaliers.

Pronostico. George potrebbe anche portarne una a casa, ma Indiana sembra non riuscire a punire adeguatamente le mancanze difensive dei Cavaliers, mentre sembra subire troppo il talento offensivo di James, Irving e compagni: azzardo un 4-0.

#3 Toronto Raptors (51-31) – #6 Milwaukee Bucks (42-40)

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Scontro interessante tra due team decisamente on fire nel finale di stagione. Milwaukee che chiude 16-7 nelle ultime 23 partite, Toronto che nelle ultime 14 recita 12W e 2L. Pronostico in bilico. Da una parte un DeMar DeRozan che viene dalla miglior stagione regolare della carriera, dall’altra Giannis Antetokounmpo. Potenzialmente immarcabile, guida il team in tutte le principali voci statistiche (punti, assist, rimbalzi, stoppate, rubate).

La forza di Toronto è stata sicuramente il gruppo, un Roster importante che ha permesso alla squadra di sopperire anche ad alcuni infortuni importanti. E un Ibaka in più nel motore, da metà stagione in poi. Toronto che comanda la NBA per vittorie in comeback, partendo da uno svantaggio di 10+ punti. Sono ben 21 le W ottenute partendo da una forte situazione di svantaggio. Bisognerà poi vedere se il gioco dei Raptors, dove la palla si muove poco e dove il miglior attaccante non tira da fuori, rimarrà efficace anche nei Playoffs.

Infortuni che hanno complicato la vita pure ai Bucks, ma che hanno permesso di apprezzare rookies interessanti come Maker (uscito di prepotenza nel finale di stagione) e Brogdon (mio personale ROTY, non me ne vogliano Saric o Embiid). E poi altre due parole le spendiamo volentieri su Giannino. 24.8 pts e 7.8 reb nelle sfide VS Raptors quest’anno. Un rebus irrisolto.

In stagione Toronto ha vinto la serie 3-1, con un +14.7 di pts diff nelle 3 vittorie. Ma ad oggi la distanza tra le due squadre sembra essersi ridotta. Come dicevamo, il passaggio del turno o il prematuro Go Home passano dalle mani di DeMar e Giannis. Una voce statistica su tutte:

-USG% (quanto un giocatore è coinvolto nel gioco quando è in campo) di DeRozan: 34.3%, il secondo è Lowry, staccato di quasi 10 punti. Ibaka a parte, nessun altro supera il 20%.

-USG% di Antetokounmpo: 28.2%. Anche tralasciando lo sfortunato Jabari Parker sono comunque 3 i giocatori tra il 22% e il 26% (Beasley, Monroe, Middleton).

Da una parte c’è un grandissimo giocatore che però statistiche alla mano tiene praticamente in ostaggio la palla, dall’altra un sistema di gioco più complesso.

Pronostico: siccome il bello dei pronostici è che si può azzardare, io dico 2-4.

#4 Washington Wizards (49-33) – #5 Atlanta Hawks (43-39)

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Momenti opposti, Washington che viene da 3 vittorie nelle ultime 8, Atlanta da 6 vittorie nelle ultime 9.

Cavaliers-Pacers a parte, questa serie sembra la più indirizzata. La stagione dei Wizards è stata semplicemente favolosa, tanto da essere da molti ritenuta l’unico, vero, grande ostacolo tra LeBron James e le Finals. Wizards mai così tante vittorie dalla stagione 1978/1979, per dire. Wall e Beal alla miglior stagione in carriera, ma soprattutto un Otto Porter assolutamente tirato fuori dal cilindro. Per lui 9.4 di Win Shares (numero stimato di vittorie “aggiunte” alla squadra da un giocatore), meglio di Wall e Beal “fermi” a 8.8 e 8.5.

Atlanta che invece ha la striscia aperta più lunga di partecipazioni consecutive ai Playoffs ad Est, ben 10 stagioni di seguito. Squadra solida, quarti su 30 nel Def rtg (105.8), il solito Millsap e un Dwight Howard che merita menzione per l’ottima stagione disputata (20.8 di PER, migliore del team).

Nei 4 incontri stagionali, Washington ha avuto la meglio in 3 occasioni, con un +11 di pts diff nelle 3 vittorie.

Pronostico: sono pronto ad essere smentito, ma non credo Atlanta abbia le carte in regola per impensierire Washington in una serie. Fondamentale bloccare Wall (facile dirlo) e sperare in serate offensivamente produttive (Atlanta 104.9 Off rtg, 27 su 30). Washington in 5: 4-1.

Dimitri Lazzari

Dimitri Lazzari

Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di se stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piacissimo unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e aggiungere “in particolare” alla fine delle frasi. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson quindi. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.

 

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