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I Clippers, i Knicks e quella ghiottissima occasione chiamata Free Agency

Ci sono due squadre dell’NBA che più di tutte le altre, negli ultimi decenni, sono state etichettate come perdenti.
Queste sono i Knicks e i Clippers.

Le cause di questa etichetta per entrambe le squadre possono essere tante.

Sarà che una (i Knicks) ha vinto l’ultimo titolo con Phil Jackson tra i giocatori nel roster e quest’ultimo avrebbe fatto in tempo a vincerne altri undici da allenatore prima di tornare nella Big Apple da dirigente per provare a rivincerlo (senza riuscirci ovviamente). Sarà che l’altra (i Clippers), nonostante i quarantanove anni passati dalla fondazione della franchigia, non ci sono proprio mai arrivati neanche vicini a vincere il titolo.

Tra le verità cocenti riguardo a queste due squadre è che entrambe rappresentano le due città più importanti degli Stati Uniti e non sono quasi mai state all’altezza di portare alta la loro bandiera.

La NBA però, è una Lega buona, e dà una seconda possibilità a tutti. Infatti il mantra biblico secondo cui gli ultimi saranno i primi su cui si fonda la filosofia sportiva NBA, ora sta dando una possibilità enorme ai Knicks e ai Clippers.

Infatti tra pochi giorni inizierà una delle Free Agency più ricche di talento degli ultimi anni e sia Knicks che Clippers ci arrivano in posizione di forza.

Questa è la situazione salariale delle due squadre:

Payroll 2019

Salary Cap 2019

Somma disponibile

CLIPPERS

 $49.345.150,00

 $109.000.000,00

 $59.654.850,00

KNICKS

 $38.082.014,00

 $109.000.000,00

 $70.917.986,00

Per quanto il report dei dati possa essere grossolano, esso da una chiara idea della situazione salariale favorevole delle due squadre alle porte della Free Agency.

I Clippers e i Knicks hanno rispettivamente 59 e 70 milioni di dollari disponibili da offrire sul mercato. Quest’ultimo invece offre questi (tra gli altri) nomi:

  1. Kawhi Leonard
  2. Kevin Durant
  3. Kyrie Irving
  4. Kemba Walker
  5. Jimmy Butler
  6. D’Angelo Russell
  7. Klay Thompson
  8. Khris Middleton
  9. Tobias Harris
  10. Nikola Vucevic
  11. DeMarcus Cousins
  12. Julius Randle
  13. Marc Gasol
  14. Bojan Bogdanovic
  15. Brook Lopez

Capiamo quindi che lo spazio salariale delle due squadre può essere impiegato per creare una squadra di tutto rispetto. Sia per quanto riguarda i Knicks che i Clippers.

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Partiamo da quest’ultimi:

La squadra di L.A. potrebbe, ipoteticamente, offrire due contratti pluriennali dal momento che, oltre al discorso già affrontato sullo spazio salariale della stagione che viene, a libro paga per la stagione 2020/21 hanno solo 8 milioni di dollari. Partendo da queste basi, non dimenticandoci che i giocatori sotto contratto dei Clippers per la prossima stagione sono: Danilo Gallinari, Lou Williams, Montrezl Harrell, Shai Gilgeous-Alexander, Landry Shamet, Sindarious Thornwell e Tyrone Wallace. Squadra già così ampiamente da Playoffs. Da qui si fa presto a giocare al fantabasket ipotizzando vari possibili quintetti per la squadra di L.A.: ad esempio l’innesto di Kawhi Leonard (si è parlato di un suo possibile approdo ai Clippers negli ultimi giorni) e di un lungo di categoria come Nikola Vucevic, ad un roster in cui sono già presenti due giovani che hanno già dimostrato grande valore ai Playoffs (Alexander e Shamet) e l’esperienza di Gallinari, regalerebbe immediatamente ai Clippers un quintetto da contendente al titolo.

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New York parte da una base di giocatori con meno esperienza ma comunque di rispetto, hanno sotto contratto: Joakim Noah (a proposito di bad management), Lance Thomas, Emmanuel Mudiay, Frank Ntilikina, Dennis Smith, Allonzo Trier, Kevin Knox, Mitchell Robinson, Damyean Dotson, John Jenkins, Henry Ellesnson, Billy Garret e soprattutto R.J. Barrett.

Negli ultimi giorni si sono fatti tutti i nomi possibili per New York. Prima dell’infortunio, Durant lo si dava già residente della Big Apple insieme e Irving, poi il crack del tendine d’Achille ha rimescolato le carte. Di certo i Knicks non hanno perso la loro posizione di forza nella Free Agency e anche qui le possibilità di movimento sul mercato sono molteplici: al neo cittadino di New York R.J. Barret, la dirigenza Knicks potrebbe portare un campione NBA come Kyrie Irving e un super specialista come Tobias Harris (o Danny Green, non menzionato nella classifica, ma comunque FA).

Per entrambe le squadra l’occasione è ghiottissima e la voglia di rivalsa è tanta: c’è l’intero  mondo NBA a cui far cambiare idea, magari vincendo un (fino a uno/due anni fa) insperato titolo.

Alessandro Zorzoli

Alessandro Zorzoli

Milano, 21 giugno 1994. Studio lettere. Gioco a basket da quando sono nato. Lo sport è la cosa più bella del mondo e nello sport si concretizzano tutti gli aspetti di un’arte: tecnica, poetica, forma e stile. Del basket e dei suoi protagonisti mi affascina indagare questi aspetti. “Quando dipingo non penso all’arte. Penso alla vita”, Jean-Micheal Basquiat.

 

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