Brad Steven

Celtics: l’attacco di Coach Stevens

Ormai non solo in casa Celtics ma nell’intera NBA Brad Stevens è considerato uno dei coach emergenti se non già affermati. Le eventuali vittorie certificheranno nel caso uno dei passaggi dal college ai Pro meglio riusciti nella storia recente (e non) del basket NBA.

In attesa, in queste settimane estive, di concludere un affare di mercato, dopo aver visto sfumare Durant con la firma del #35 su un foglio targato Golden State Warriors, tale da portare maggior qualità nel roster di Boston, andiamo ad esplorare alcune situazioni viste in questi anni in casa Celtics.

Chiaramente un allenatore preparato come Stevens sarà eventualmente capace di adattare il suo “credo cestistico” e il suo sistema ad eventuali all-stars che dovessero – dalla prossima stagione o in futuro – vestire la gloriosa casacca col trifoglio, e già dal training camp sarà interessante capire come il Coach vorrà impiegare al meglio un giocatore di stazza vicino al ferro come Al Horford e l’esplosività della prima scelta al draft di quest’anno (terza assoluta) Jaylen Brown.

Flip step

01 1 dà il via all’azione passando alla guardia (2) che esce dall’angolo usando il blocco di 5.
02 La point-guard segue il suo passaggio per ricevere indietro un hand-off da 2. Intanto 4 si porta al gomito dell’area sul lato debole e anche 3 adegua la sua posizione lontano dalla palla.
03 2 dopo il passaggio taglia nell’angolo opposto, lasciando il quarto di campo a 1 e 5 che giocano un pick’n'roll così detto “step-up”.
04 1 può penetrare in palleggio o fermarsi per l’arresto-e-tiro, senza perdere di vista 5 che “rolla” a canestro per una ricezione nel pitturato. Il posizionamento anche dietro l’arco dei tre punti dei giocatori sul lato debole sconsigliano aiuti e danno ulteriori possibilità di scarico al playmaker per un tiro aperto.

Slice Reverse

05 1 palleggia verso il lato sinistro del campo mentre 2 si muove utilizzando un classico blocco tratto dalla Flex Offense da parte di 5.
06 Passando da 4 in punta, 1 ribalta il lato del campo, seguendo così il movimento di 2 che in post-basso può ricevere per sfruttare un eventuale mismatch spalle a canestro.
07 Se non c’è la ricezione, 2 torna sui suoi passi bloccando questa volta lui per 5, che taglia l’area sul cross-screen e può ricevere per l’1vs1. 4 intanto piazza un blocco in mezzo all’area.
08 Sfruttando il blocco di 4, 2 taglia a ricciolo verso la palla, provando a ricevere per una soluzione in corsa o l’arresto-e-tiro.

Slice Double

09 Partendo dallo stesso set-up del gioco “Slice Reverse”, questa è una versione alternativa dell’attacco visto poco sopra, con il taglio di 2 sul blocco Flex e il ribaltamento di lato.
10 4 dopo il passaggio a 3 sul lato debole blocca per 1 che riceve palla nella fascia centrale della metà campo offensiva.
11 2 tornando sui suoi passi non blocca per 5 ma riceve un suo blocco per poi – come nella situazione vista in precedenza – sfruttare anche quello di 4 a centro area per uscire a riccio, ricevere e concludere a canestro.
Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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