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A volte ritornano

I ritmi e il logorio della vita moderna ci costringono a pensare costantemente a ciò che succederà domani, ossia al futuro. Ogni tanto però è bene lasciarsi catturare dalla nostalgia facendo un tuffo nel passato più o meno metaforicamente.
Questo procedimento è stato attuato da parecchie franchigie NBA, le quali hanno avuto la felice idea di rispolverare delle jersey “antiche” più o meno belle, alcune di esse sono un ritorno agli anni 60, i 70 ed altre ai 90. Prima di andare ad analizzare singolarmente ogni singola canotta può essere interessante conoscere un po’ di storia.

Nel momento in cui la lega prese vita cioè a cavallo tra gli anni 40 e i 50 i giocatori per disputare le loro partite utilizzavano delle magliette a mezze maniche, dei pantaloncini molto corti con delle cinture in vita.
Le cose cambiarono nel seguente ventennio.
Qualche anno dopo ci furono delle novità interessanti per quanto riguarda le divise delle squadre, infatti negli anni 60 le maglie a manica corta furono sostituite da delle simil canotte, vennero aggiunti i cognomi dei giocatori sulla loro parte posteriore, esse iniziarono ad venire prodotte da un’unica azienda, il che ci riporta alla funzione di oggi del marketing, l’unica “nota stonata” è che erano fabbricate in misure standard. Ed infine esse iniziarono ad avere un look più bello ed accattivante agli occhi degli appassionati.

Poi nei primi anni 80 ci furono ulteriori cambiamenti in particolar modo dal punto di vista tecnologico, cioè dei materiali utilizzati, si iniziò ad usare una miscela di tessuti cotone e poliestere e pian piano vennero anche eliminati gli shorts satinati, che non permettevano alla pelle di respirare, questi materiali erano anche traspiranti. Sempre in questo decennio ci furono degli altri aggiornamenti. Questa evoluzione trasformò le jersey da canotte da gioco a prodotti utilizzabili quotidianamente, infatti esse divennero più accattivanti usando delle righe a mo’ di gessato (ad esempio Charlotte Hornets) e stampando in grande il nome della squadra o della relativa città sul petto (ad esempio New Jersey Nets o Utah Jazz ).

Andando avanti nel tempo ci spostiamo negli anni 90, in questo lasso temporale ci fu un’ulteriore mutazione, sia per quanto riguarda le jersey che gli shorts, le canotte diventarono personalizzabili ed i pantaloncini furono resi più lunghi e più comodi tutto ciò per facilitare i giocatori.

Dal punto di vista estetico ci fu un grosso salto di qualità, si usarono colori sgargianti ed inoltre vennero messi in evidenza i nomi o gli stemmi delle squadre, è il caso dei Vancouver Grizzlies o dei Toronto Raptors.
Infine arrivando ai giorni nostri e passando ai primi anni 2000 abbiamo delle importanti innovazioni sia dal punto di vista tecnologico che stilistico. In primis le jersey moderne vengono prodotte con materiali, più leggeri che asciugano più rapidamente e che hanno una migliore vestibilità e comodità e ciò aiuta molto gli atleti che vanno in campo.
Per quanto riguarda lo stile possiamo dire che molte franchigie utilizzano anche tre o quattro canotte diverse e alcune anche di più. Inoltre sono state ideate le cosiddette Noche Latina, Christmas jersey, le City Edition, le Statement Jersey e le jersey a manica corta, queste ultime sono veramente di dubbio gusto, infatti non vengono più usate.
Andiamo adesso a conoscere le nuove canotte Classic Edition di questa stagione che sono le seguenti:

LOS ANGELES CLIPPERS

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Nel 1970 a Buffalo (New York) nacquero i Buffalo Braves che giocarono in NBA per 8 stagioni prima di traslocare in California, facendo tappa a San Diego e poi stabilendosi a Los Angeles, diventando nella prima fase San Diego Clippers ed in seguito Los Angeles Clippers.
Essendo questa stagione il loro cinquantesimo compleanno, i Clippers hanno deciso di rendere omaggio ai Braves utilizzando la canotta che questi ultimi indossarono nella stagione 1971/72, in quel campionato i Braves cambiarono colori passando dal bianco e blu e dal rosso e oro originari al nero e arancione La jersey è veramente molto carina, bianca con due righe diagonali, una nera ed una arancione che la attraversano ed una B all’altezza del petto.

CHICAGO BULLS

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Anche i Bulls hanno deciso di rispolverare una vecchia divisa da gioco, per onorare un momento molto bello della franchigia, cioè quello del secondo threepeat, in particolar modo l’anno 1996.
In questa stagione i giocatori dei Bulls indosseranno le famose black pinstripe jersey, la bellissima canotta nera gessata, usata tra il 1995 e il 1997.
A differenza di quella originale la nuova divisa ha le righine bianche invece che rosse e al posto della scritta BULLS sul petto vi è il nome della città e in più sulla fibbia dei pantaloncini,sono raffigurate sei stelle in memoria dei sei titoli conquistati nell’era Jordan.

CLEVELAND CAVALIERS

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Anche i Cavaliers festeggeranno i 50 anni in questa stagione e lo faranno indossando le canotte create per il loro trasferimento nella Gund Arena all’inizio del campionato 1994/95.
Negli anni 80 i colori dei Cavaliers erano prevalentemente bianco, arancione e azzurro, mentre a metà degli anni 90 venne aggiunto il nero, che divenne la tinta predominante. Inoltre verrà modificato anche il parquet del palazzetto per quest’occasione.

PHILADELPHIA 76ERS

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Anche i 76ers si apprestano a tornare indietro nel tempo e più precisamente alla stagione sportiva 1970/1971 poiché in questo campionato Billy Cunningham venne inserito ancora una volta nell’ NBA first team (terza volta consecutiva) e per festeggiare questo suo traguardo fu deciso di indossare anche solo per pochi mesi una canotta apposita.
Essa era bianca con su scritto in rosso SEVENTY SIXERS, in corsivo, Seventy in piccolo e Sixers più grande.
L’unica differenza tra la jersey originale e quella attuale sta nel fatto che in quest’ultima vi è un bordo rosso più largo intorno alle spalline.

PORTLAND TRAIL BLAZERS

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Così come i Clippers anche i Blazers festeggeranno il loro 50° anniversario e lo faranno indossando i loro classici colori rosso, bianco e nero tramite la divisa utilizzata tra il 1974 e il 1977, proprio in quest’annata Portland vinse il suo primo ed unico titolo NBA a discapito di Doctor J ed i suoi Sixers.
La canotta è rossa con bordi bianconeri e la scritta Blazers in bianco, stampata in verticale sulla destra.
Il parquet del Moda Center è stato modificato per l’occasione, anche se eccezionalmente la prima partita in cui i giocatori di Portland metteranno queste jersey verrà giocata nell’arena del titolo ossia il Veterans Memorial Coliseum.

TORONTO RAPTORS

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I Raptors freschi di titolo, nell’anno del loro 25esimo anniversario indosseranno le famose Dino Jersey, quelle con cui sono nati.
Il nome Raptors prende spunto dal film Jurassic Park, all’epoca molto popolare, sperando fosse di buon auspicio.
La canotta in sé è molto bella, sia bianca che viola, con delle righe grigie ed all’altezza del petto vi è raffigurato un dinosauro che palleggia, il quale diventò anche logo della squadra, inizialmente si pensava di optare per un T-Rex, ma poi fu scelto un velociraptor, cha differenza del tirannosauro è più veloce ed agile. Il colore viola fu scelto dal Creative Director, Tom O’Grady poiché è il suo colore preferito
Anche in questo caso il parquet del palazzetto di Toronto, la Scotiabank Arena è stato modificato

MEMPHIS GRIZZLIES

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I Grizzlies come i Raptors festeggiano i loro venticinque anni e lo fanno tornando alle origini.
Infatti essi nascono in Canada a Vancouver per far concorrenza ai cugini dei Raptors, purtroppo si riveleranno una delle peggiori squadre della storia NBA, con il record di 101 vittorie e 359 sconfitte, tant’è che nel 2000 fu deciso di spostare la franchigia a Memphis, in Tennessee
Una delle poche cose belle era la canotta Away (da trasferta). Essa infatti era color verde acqua, con scritto al centro all’altezza de petto il nome della squadra, come se fosse scolpito nella roccia.
Inoltre nella prossima stagione verrà celebrato il trasloco dei Grizzlies a Memphis con la riproposizione della loro prima jersey nella nuova città ed infine anche il parquet è stato rinnovato per il 25°.

UTAH JAZZ

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Gli Utah Jazz pur non avendo nulla di particolare da festeggiare hanno scelto di ricordare il back to back alle finali 1997 e 1998, purtroppo perse contro i Bulls di Jordan e lo faranno indossando le famose Purple Mountain Jersey.
I Jazz nascono nel 1974 a New Orleans, patria di questo genere musicale.
Nel 1979 I Jazz si trasferirono nello Utah, a Salt Lake City mantenendo i colori originali, oro, verde e viola.
Nel 1996 e fino al 2004 la squadra per avvicinarsi ed identificarsi maggiormente con il loro territorio vestirono una nuova maglia, di color Viola con su raffigurate le montagne innevate dello Utah.
Anche loro hanno modificato i colori del parquet de palazzetto in cui giocano.

GOLDEN STATE WARRIORS

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I Warriors nascono nel 1946 ma a Philadelphia, infatti il loro nome era Philadelphia Warriors, debuttarono nella Basketball Association of America (BAA). La lega adottò il nome di National Basketball Association nell’autunno del 1949 dopo una fusione con la lega rivale. I loro colori originali erano il bianco, rosso e il blu.

Nel 1962 però la squadra fu trasferita a San Francisco e il colore bianco scomparve lasciando spazio al giallo. Nove anni dopo si iniziò ad usare il nome Golden State invece di San Francisco. Golden State è il soprannome che usano gli americani per identificare la California.

Appena arrivati in California i Warriors modificarono le loro maglie, esse vennero indossate tra il 1962 e il 1964.

Quella che verrà utilizzata in questa stagione è la jersey casalinga bianca, con scritto in stampatello ed in giallo con contorni blu SAN FRANCISCO sul petto, inoltre essa ha i bordi tricolore, rosso, giallo e blu.

Giorgio Ferrante

Giorgio Ferrante

Salve, sono Giorgio Ferrante, giovane reggino di 33 anni, studente di giurisprudenza. Nel lontano 1996 ho iniziato a seguire la pallacanestro grazie ad MJ e ad i suoi Bulls, amo anche la Viola Reggio Calabria, squadra della mia città. Sono molto felice di aver ricevuto questa opportunità e spero di riuscire a ripagare la vostra fiducia.

 

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