nba201819

5 Questions 2: Andrea Pontremoli e Luigi Pergamo

Episodio numero 5 del 2019 di 5 Questions 2 e, in vista delle NBA Finals 2019, in redazione si è deciso di fare il punto della stagione che volge al termine insieme ai vertici di NBALife.it. Dò quindi il benvenuto ad Andrea Pontremoli e Luigi Pergamo con cui ripercorreremo tutta la strada affrontata dalle 30 franchigie NBA in questo campionato 2018/2019, con un occhio rivolto anche al futuro.

1 • Partiamo dall’analisi della Regular Season. Come la valutate, quali sono state le squadre che hanno sorpreso e quali quelle che invece hanno deluso?

Andrea Pontremoli

 Andrea: “Per quel che riguarda la Eastern Conference balza all’occhio il record dei Bucks, capaci di far registrare il miglior record della Lega, risultato inaspettato a inizio stagione .I Celtics invece, cha hanno chiuso al quarto posto, hanno deluso rispetto alle aspettative. In positivo le sorprese dei Pacers, capaci di qualificarsi ai PO al quinto posto, e i Nets che, lottando fino alla fine, sono stati in grado di escludere dalla Post Season squadre più accreditate come i Miami Heat e i Washington Wizards, dalle quali ci si aspettava molto di più. Nulla di impronosticabile invece per quel che riguarda il fondo della classifica con Bulls, Cavs e Knicks a recitare il ruolo che ci si attendeva. Spostandoci a Ovest nessuna sorpresa per la conferma dei Warriors, mentre alle loro spalle Nuggets e Blazers, si sono aggiudicate rispettivamente il secondo e il terzo posto grazie agli exploit di due franchigie a cui vanno tanti complimenti. Per quanto riguarda i Rockets, nonostante gli infortuni, senza dubbio avrebbero potuto far meglio e guadagnare una posizione migliore nella griglia PO. Per il resto nessuna sorpresa anche se una nota va spesa per i Lakers di LeBron James che, nonostante tutte le scusanti del caso, non hanno entusiasmato soprattutto per quel che riguarda la gestione amministrativa: vedi il caso della mancata trade di Anthony Davis e la gestione del caso Magic. Un grande plauso va ai Clippers e agli Spurs che, nonostante rivoluzioni e cambiamenti epocali, sono riusciti ad agganciare i PO, mentre resta irrisolvibile il rebus di OKC, ferma alle prestazioni individuali di Westbrook e Paul George.”

Luigi Pergamo

Luigi: “Da questa Regular Season emerge in maniera evidente che le squadre ben allenate, seppur con una o due stelle al massimo, ma con una pletora di giocatori utili e funzionali alla causa, hanno avuto un’ottima stagione, con vittorie in continuità e raggiungimento dei Playoffs. Negli anni scorsi, mentre molti pensavano a formare i Big Three, sotto traccia, le varie Indiana, Brooklyn, Portland e Denver, sceglievano bene e si affidavano ai loro demiurghi. Venendo ai risultati le grosse deluse, Boston, OKC e Rockets tra le Big, hanno mancato una posizione migliore in griglia PO, cosa che poi ha inciso eccome nella Post Season. Tra le non qualificate ad Ovest, manco a dirlo i Lakers, mentre ad Est, Charlotte e Washington restano le eterne incompiute. Ovviamente un plauso a chi ha vinto a man bassa la Regular Season nei numeri e nei fatti, quei Bucks capaci di una costanza irreale e di una solidità insospettabile”

2 • Altro punto di interesse è stata la Lottery, anch’essa ricca di sorprese. Come verranno sfruttate le scelte attribuite dalle famosissime palline da Ping Pong?

Andrea Pontremoli

 Andrea: “La nuova formula della Lottery ha generato parecchie sorprese, tanto che le principali favorite, vedi i Knicks (terza scelta), si sono dovute accontentare di posizioni di ripiego. Come tutti sanno New Orleans ha vinto la lotteria vedendo così aprirsi tanti scenari che li porteranno a gestire scelte importanti: in primis la richiesta di cessione di AD e in secondo luogo la ricostruzione fondata sulla primissima scelta, che al 99% sarà Zion, al quale affiancare giocatori già pronti e di livello come Randle e Holiday. La seconda scelta è andata nella mani di Memphis che, dovendo ricostruire su solide fondamenta, potrà rilanciarsi nella temibilissima Western Conference. New York, con la terza scelta, ripartirà come sempre da zero, soprattutto dopo la cessione di Porzingis a Dallas. I Lakers con la quarta scelta hanno pescato benissimo e nonostante un Draft, a detta degli esperti, poco profondo in termini di talento, potranno sfruttare la loro pick sul mercato anche per ritentare l’assalto a Anthony Davis. Per il resto Boston avrà tre scelte nel primo giro (14,20 e 22) utilizzabili o per scegliere nuovi talenti giovani o al fine di dirottarle, anche in questo caso, verso New Orleans, per raggiungere l’obiettivo AD.”

Luigi Pergamo

Luigi: “Il Commissioner Silver ha fatto il colpaccio. Questo nuovo sistema non mette al riparo nessuno e il tanking non premia, almeno non necessariamente. Chi ne fa le spese, manco a dirlo, i Knicks. Credo che da qui in avanti, chi avrà intenzione di fare una stagione incolore a prescindere, ci penserà almeno due volte. I miei Lakers fanno il colpaccio con la scelta numero quattro, ma bisognerà capire se questa scelta verrà sfruttata a dovere, e non dico altro. Per quanto riguarda NOLA mi limito ad un laconico “Griffin did it again”!!

3 • Passiamo alla fase calda della stagione. Oramai le due Conference hanno avuto le loro regine che si affronteranno nelle Finals. Come valutate questi Playoffs prima del grande ballo di fine anno?

Andrea Pontremoli

Andrea:“I Playoffs a East sono stati avari di sorprese nel primo turno per andare in crescendo fino all’ultimo episodio. Le prime quattro, Bucks, Raptors, Sixers e Celtics hanno superato agevolmente il primo ostacolo giungendo al punto della stagione che tutti si attendevano. Nel secondo turno fa scalpore l’agevole vittoria dei Bucks sui Celtics, non tanto per il risultato finale, quanto per come ci si è arrivati e cioè con troppa facilità per i Bucks, senza che i Celtics potessero realmente competere nonostante l’illusoria vittoria in Gara1. L’altra serie è stata tra le più emozionanti dell’intera rPost Season ,risolta da Kawhi Leonard all’ultimo tiro di Gara Sette. I Sixers hanno dimostrato che non basta avere un quintetto formato da prime punte per poter raggiungere il successo in questa Lega, mentre i Raptors hanno sfruttato alla perfezione la stagione di grazia che ha investito il suo giocatore di maggior livello. Stato di grazia che ha permesso ai Raptors di aggirare anche l’ostacolo Giannis in Finale di COnference nonostante un avvio di serie ad handicap. Giunti sul 2a0 per i ragazzi di coach Bud, si dava per scontato l’approdo dei Bucks alle Finals salvo poi doversi ricredere di fronte alla resurrezione poco prevedibile dei Raptors, capaci di infliggere quattro sconfitte consecutive agli avversari e raggiungere le prime FInals della loro recente storia. A Ovest percorso abbastanza agevole per i Warriors. Nonostante qualche patema d’animo di troppo nella prima serie contro i Clippers, i ragazzi di Kerr si sono liberati fin troppo agevolmente dei loro acerrimi nemici di Houston. I Rockets, spinti fino al secondo turno dal loro sistema di gioco, sono implosi nel momento decisivo della stagione. Dall’altra parte del tabellone dell’Ovest, una miracolosa Portland, nonostante gli infortuni, si è messa in mostra dapprima con il 4a1 inflitto ai deludenti Thunder per poi dar vita ad una serie bellissima contro i Nuggets conclusasi a gara sette. Proprio ai Nuggets, sconfitti dai Blazers in Semifinale di Conference, va una menzione d’onore: dopo essersi liberati degli stoici Spurs nonostante la scarsa esperienza in Post Season, sono arrivati ad una gara sette in casa dalla possibilità di giocarsi le Finali di Conference. Finali di Conference che hanno decretato ancora una volta lo strapotere dei ragazzi della baia capaci di raggiungere la loro quinta Finale consecutiva.”

Luigi Pergamo

Luigi:  “In continuità con la Regular Season, sono andate bene le squadre profonde e ben organizzate, cosa che è stata più evidente a Ovest dove, oltre a Denver e Portland, quest’ultima finalista di Conference credibile e avversaria di GS al di la del risultato, anche i Clippers hanno dato dimostrazione che un progetto serio senza stelle è possibile e anzi, in grado di reclutare proprio quelle stelle necessarie a garantire il salto qualitativo definitivo. Tra poco più di un mese ne avremo la controprova. Sospiro di sollievo per quel che concerne il metro arbitrale ai Playoffs che, al netto degli errori, prevede ancora un intensificarsi del contatto fisico, con buona pace di chi cerca troppo spesso di lucrare dal nulla (senza fari nomi : CP3 e Harden) falli e vantaggi. MVP fin da ora è Kawhi Leonard: il buzzer contro Phila è solo una fotografia di un giocatore immenso cha ha trascinato di forza i suoi in finale come ho visto fare solo a MJ, Kobe e LeBron

4 • Prima di affrontare la domanda più pericolosa, quella del pronostico delle Finals, volgiamo per un attimo lo sguardo al domani. Draft e Free Agency! Come possono influenzare il futuro prossimo della Lega?

Andrea Pontremoli

Andrea: “Mai come quest’anno il discorso Draft è legato al mercato e alla Free Agency in quanto la condizione in cui ogni squadra saprà mettersi da qui al primo luglio, determinerà le scelte dei giocatori liberi sul mercato in cerca di una nuova dimora. Una volta definito dalla Lottery l’ordine delle scelte, bisognerà capire se le squadre decideranno di sfruttare la pick scegliendo dal Draft stesso o se utilizzarla come pedina di scambio. L’appetibilità di Anthony Davis magari concederò a NOLA molto di più della prima scelta guadagnata nella lottery: potrebbe fruttare la quattro dei Lakers o una delle scelte dei Celtics qualora decideranno di trattare AD con Danny Ainge. Sulla FA la scelta di Kyrie Irving secondo me è determinante per tutte le altre scelte. Penso ad esempio a Kevin Durant che, vedendo Kyrie spostarsi da Boston verso New York, potrebbe essere invogliato a raggiungerlo. A prescindere credo che KD lasci Golden State, anche in virtù di quello che stanno facendo i Warriors in sua assenza, permettendo a questi ultimi di rifirmare Klay Thompson e mantenere intatto il nucleo storico creato al Draft. Su Kawhi inciderà molto il risultato finale raggiunto dai Raptors anche se penso che, nonostante le Finals raggiunte, sia il giocatore che, secondo me, si possa affiancare a LeBron. Difficle rivedere invece rivedere in maglia gialloviola l’accoppiata ex Cleveland fatta dal 23 e dall’attuale play dei Celtics.”

Luigi Pergamo

Luigi:  “Come detto durante la risposta sulla Lottery, la supersquadra non fa la felicità e tanti movimenti supposti dei Big non avranno luogo. Per esempio Kyrie rimarrà dov’è e così faranno anche Kemba e Middleton (non foss’altro che ballano tanti soldini). Mi aspetto molti 1+1 di Free Agents importanti ma non di primissima fascia. Kawhi e Durant invece sono un discorso a parte, spostano parecchio e fanno pensare davvero che possano emigrare, sebbene ambedue attualmente alle Finals. Stesso discorso per il Draft. Non essendo una nidiata clamorosa, a parte le primissime scelte, forse ci sarà la ricerca del giusto fit, inevitabile dal momento che i valori sono vicini. L’augurio per i miei Lakers è quello di scegliere il proprio giocatore, senza scambiarlo, dato che alla 4 si può ancora pescare un (futuro) game-changer. D’altronde citando un recente tweet di Metta World Peace, che sarà quel che sarà ma è sempre interessante da leggere: “the Warriors were not superstars from game one, they became superstars””

5 • Eccoci arrivati alla fine di questa doppia intervista e la domanda è tanto d’obbligo quanto insidiosa. È vero che i Warriors partono con i vantaggi del pronostico, ma proprio per questo, un errore nel pronostico sarebbe più fragoroso. Quindi accomodatevi: chi vince le Nba Finals 2019?

Andrea Pontremoli

Andrea: “Golden State è ovviamente la favorita, gioca un basket che conosciamo alla perfezione, fatto di stelle che ben si amalgamo tra di loro e che sanno emergere di volta in volta quando più è necessario, anche all’interno della stessa partita, dividendosi i riflettori  nei diversi quarti di gioco. E il tutto con o senza Kevin Durant. Con la sua assenza siamo tornati ad ammirare i Warriors pre KD già forti a sufficienza per vincere e nonostante l’assenza del 35 sia ovviamente un minus, il sistema collaudato di Kerr li erge ad assoluti probabili vincitori. Dall’altra parte Kawhi e i Raptors dovranno cercare di sfruttare ogni singola occasione che verrà concessa loro e anche il solo fatto di giocare in certi palcoscenici gli garantisce una crescita esponenziale nel loro cammino futuro che si spera veda ancora il numero 2 calcare il parquet dell’Air Canada Centre.

Luigi Pergamo

Luigi: “Golden State la porta a casa 4a1. Toronto una in casa la può vincere, con il pubblico, con Drake e tutta la città che spinge nella stessa direzione di Kawhi e compagni. Tecnicamente possono stringere le maglie in difesa sulle penetrazioni, sfidando qualcuno al tiro, che è una delle poche cose che puoi fare alla fine della fiera. Forse un’altra mossa sullo scacchiere, dato che hanno centimetri e stazza per farlo, potrebbe essere quella di andare dentro, in post con le guardie, cercando di caricare Klay, Steph e Iguodala di falli. In ogni caso sono troppo forti i campioni in carica, Durant o non Durant.”

E allora non mi resta che ringraziare Andrea e Luigi per la disponibilità, e nell’attesa di nuovi ospiti per i prossimi episodi di 5 Questions 2, auguro a tutti i lettori di NbaLife.it delle buone Finals in compagnia dei Golden State Warriors e dei Toronto Raptors

Francesco Rivano

Francesco Rivano

Nato il 12/11/1980 a Iglesias, nel profondo Sud della Sardegna e cresciuto a Carloforte, mi sono laureato in Economia e Commercio nel 2007 trovando successivamente un impiego nell'ambito della gestione contabile. Calciatore e calciofilo fin da tenera età ho militato nella squadra del mio paese per 15 anni. Nel 2000 sono stato folgorato come Paolo sulla via di Damasco e mi sono convertito al basket. Il mio personalissimo Messia ha un nome e un cognome: Allen Iverson. Attualmente mi occupo di intermediazione immobiliare ma la più grande passione rimane la palla a spicchi color arancio e narrare le vicende della NBA e dei suoi protagonisti è la mia massima espressione di libertà e divertimento.

 

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