usatsi_10043535_1494185397092_9399090_ver1-0

2nd Round – Cleveland Cavaliers vs Toronto Raptors

La storia dell’umanità ci insegna che è insito nell’animo umano il timore inconscio di ciò che non comprendiamo. Se qualcosa ci appare troppo grande per essere vera, probabilmente non è vera. Questo vale anche per la pallacanestro.

E così, anche superare 4-0 Toronto e raggiungere l’undicesimo sweep in carriera (il secondo miglior giocatore in questa classifica è Duncan, con 9) non sembra abbastanza se ti chiami LeBron Raymone James.

Se una cosa è troppo grande per essere vera, non può essere vera. E allora “l’Ovest è meglio dell’Est”, nonostante non si riesca a trovare nessuna evidenza statistica di questo. Portland, Utah, Memphis diventano avversarie che potrebbero eliminare i Cavaliers (fortunato James a non incontrarle, a questo punto). Mentre Lowry-DeRozan o George (e tutti gli altri, prima di loro) con le loro dichiarazioni sconfortate dopo l’eliminazione provano a raccontarci che non è vero che sono loro ad essere più scarsi dei loro colleghi ad Ovest. È quello lì che è tanto tanto bravo.

Paul George e Kyle Lowry che si vocifera potrebbero anche decidere di cambiare Conference nella prossima stagione, forse perché i giocatori (disattenti) non lo sanno che ad Est è più facile. Qualcuno li avvisi prima che vadano a fare brutte figure.

Sto assistendo ad una chiara allucinazione di massa. Una dimostrazione di talento così evidente e così costante negli anni da aver ormai creato assuefazione. Non riusciamo più a riconoscere la grandezza quando la vediamo, se la vediamo troppo spesso. E anche il titolo di MVP delle Finals 2016 lo avremmo voluto vedere assegnato a Kyrie Irving. Perché quello che fa quel tizio con la 23 in campo è troppo grande. E se è troppo grande non può essere vero. Non è più una prestazione (o una serie di prestazioni) da premiare, diventa un atteggiamento fastidioso, da disincentivare. È troppo per essere vero, e allora non è vero.

Lato Toronto Raptors

I Cleveland Cavaliers sono la prima squadra nella storia NBA ad iniziare 8-0 in due Playoffs consecutivi, anche se gli sweep non sono tutti uguali.

Se il 4-0 contro Indiana è infatti quello della minor differenza punti in uno sweep (16 punti totali di differenza), nel 4-0 contro Toronto la differenza è stata di 61 punti totali. Differenza pesante, anche se ingenerosa verso i Canadesi, sfortunati a perdere la loro PG titolare dopo le prime due partite (20.0 pts, 56% FG, 4/6 3pt, 8 ast). Nonostante questo, Gara 3 e Gara 4 sono state più combattute di quanto il risultato finale lasci pensare.

636296311077860997-usp-nba-playoffs-cleveland-cavaliers-at-toronto-r-90698336

Gara 3 ha visto infatti i Raptors in vantaggio per tutto il 3° Quarto, prima del crollo finale. In Gara 4 invece i Raptors hanno inseguito lungamente gli avversari, trovando però il vantaggio quando mancavano 5 minuti alla fine della partita.

In queste due partite casalinghe, la differenza in negativo nel 4° periodo l’ha fatta purtroppo DeRozan che, complice l’assenza di Lowry, avrebbe dovuto essere il go-to-guy al quale affidarsi. 0/3 al tiro e 1 solo punto a referto in Gara 3 (0 rimbalzi e 0 assist), 2/7 al tiro e 4 punti (2 rimbalzi e 1 assist) in Gara 4. Partite comunque chiuse rispettivamente con 37 e 22 punti.

Particolare lo sviluppo offensivo anche in Gara 1 e Gara 2, con Lowry in campo abbiamo visto un DeRozan sottotono. L’OffRtg dei due: 129 e 130 per il primo (20 punti in entrambe le uscite), 89 e 61 per il secondo (19 punti e 5 punti nelle due gare).

Tra gli altri, promossi Valanciunas (ottimo impatto soprattutto in Gara 2 dalla panchina e in Gara 3) e Joseph (Gara 4 da 20 pts e 12 ast 8/11 al tiro). Menzione particolare per PJ Tucker, 46 minuti in Gara 4, tutti o quasi di buona difesa (per quanto possibile) su James. Ibaka giocatore solido che sembra però nella fase calante della carriera. Molto male per quasi tutta la serie Powell, sia in quintetto che dalla panchina. Un peccato dopo un primo turno ben giocato.

Coach Dwane Casey appena sufficiente, ha provato a cambiare l’inerzia della serie variando quintetti iniziali (non solo a causa dell’infortunio a Lowry) e rotazioni. Spesso però con scelte cervellotiche e costretto a tornare sui suoi passi. Ci si prova, comunque.

Lato Cleveland Cavaliers

lebron_cavs_celebrate_050717

Le ragioni per cui i Raptors hanno perso la serie sono più di una, quel che è certo è che la prima ha un nome ed un cognome. 36.0 pts, 8.3 reb, 5.3 ast, 1.3 stl, 1.0 blk a partita per LeBron James. 57.3% dal campo in 41 minuti di impiego medio (46 minuti in Gara 4, un cyborg).

48.1% da 3 nella serie, 46.8% in questa Post Season (2.7 triple a partita, Carrer High). La scorsa Post Season tirava con il 34% (1.5 triple di media a partita), addirittura con il 22.7% nel 2014/2015 (1.3 triple a partita).

Se tira così, i Cavaliers diventano indifendibili per chiunque. Si apre ancora di più l’area, e controllare gli altri tiratori diventa improponibile. Importantissimo Korver in questo senso, anche senza toccare il pallone. Con la sua sola presenza in campo tiene impegnata la difesa avversaria.

Mi soffermo sul tiro da fuori perché è stata la vera chiave della serie. I Cavaliers hanno tirato 16/41 dalla distanza nella partita di Domenica, 61/131 globale nelle 4 partite. Siamo sulle 15 triple di media (col 46.6%) contro le 27 totali dei Raptors. Più 34 triple in 4 partite, 102 punti totali la differenza. Una differenza insormontabile nella moderna NBA. Certo l’assenza di Lowry ha pesato, ma è DeRozan il punto dolente, 0/3 da fuori nella Serie. Un giocatore potenzialmente fenomenale in fase offensiva, ma che rischia di giocare una pallacanestro anacronistica.

LeBron James ha letteralmente dominato tutte le sfide. In fase offensiva, in fase difensiva, controllo totale della gara e di tutto quello che accade in campo a compagni ed avversari.

Tra gli altri, più che il solito Irving, merita menzione tutta la 2nd unit. Frye, Williams, Shumpert e Korver decisivi. Bravo Coach Lue nella gestione dei minutaggi, a variare la rotazione seguendo lo svolgimento della partita. Esempio interessante in Gara 4 Frye inserito prima del solito, a metà del 1°Q, che ha aiutato a recuperare un -11 addirittura prima della fine del Quarto.

Solito fondamentale apporto di Thompson, JR Smith e Kevin Love dal rendimento apparentemente altalenante per motivi diversi:

-Smith che in realtà non ha giocato male e che ha difeso tutto sommato degnamente su DeRozan (complice forse una scommessa con Lue), ma che è stato stranamente poco coinvolto in fase offensiva. 10.5% USG globale (addirittura 7.8% in Gara 1 e 5.8% Gara 2). Efficace comunque: 44.5% da 3 punti, anche se per soli 6 punti di media.

-Love invece dal rendimento davvero altalenante. Bene in Gara 1 e Gara 3, meno bene in Gara 2 (offensivamente male, difesa sufficiente), male in Gara 4. Valutazioni dovute non solo e non tanto per la produzione offensiva, come si potrebbe pensare superficialmente, ma anche e soprattutto per quanto visto in difesa. In Gara 4 Love tra i peggiori in OffRtg e in DefRtg della squadra, a prescindere dal tabellino (che comunque piange). Miglior DefRtg della squadra (a sorpresa forse) in Gara 1.

Capitolo a parte per Kyrie Irving. È assolutamente la prima punta dei Cavaliers (con LeBron che osserva dall’alto) per numero di possessi e conclusioni. Sa di esserlo, ma alterna giocate incredibili a forzature onestamente incomprensibili. Grazie all’enorme talento riesce spesso a portare qualcosa a casa ugualmente, ma al momento sta prendendo tiri che non sempre sono necessari, o utili. Poi però ti fa un parzialone da solo e ti fa vincere le partite e allora…

Sala Stampa

Onestamente ci sarebbero anche altre interviste interessanti da riportare, ma ho scelto i pezzi che secondo me sono più esemplificativi. Anche più divertenti, tutto sommato.

Dwane Casey su LeBron James e su come sia diverso affrontare I Cavaliers durante i PlayOff: “Any time you got number 23, you can flip any switch you want, he’s the difference. They did flip a switch. They’re a totally different team defensively and offensively…

Demar DeRozan su LeBron James: “If we had LeBron on our team, too, we would have won” – “If you can find somebody to stop LeBron in these moments, I’ll give you $100

LeBron James dopo Gara 3: “What else do I have to prove? Seriously, what else would I have [to do]? I’ve won championships, I won my first one, and I’ve won for my teammates; I came home and won. There isn’t anything I have left to prove

MVP

Mi rifiuto di scrivere che LBJ è l’MVP della serie. LBJ è semplicemente stato LA serie. Il motivo per cui la gente paga il biglietto (e per cui noi facciamo le nottate). Il vero mattatore.

Il mio personale MVP della serie lo voglio dare quindi a Kyle Korver, che ha letteralmente spaccato la partita in Gara 3 ma soprattutto in Gara 4, che si erano sorprendentemente complicate. Arma micidiale dalla panchina, 55% 3pt per lui contro i Raptors.

Dimitri Lazzari

Dimitri Lazzari

Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di se stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piacissimo unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e aggiungere “in particolare” alla fine delle frasi. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson quindi. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Editore ENBIEILAIF - Nacho Symbolic Associazione Culturale
P.IVA - COD. FISC. 03383520545
Direttore Responsabile testata on line: Luca Fiorucci
Server Provider: Aruba
Registro Stampa Tribunale di Perugia N°9 27/05/14
Email: info@nbalife.it

© 2019 Copyright NbaLife.it, tutti i diritti riservati