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Quando Scott Skiles diventò il Re degli assist

Carissimi amici di NBALife, la storia di oggi parla di poesia, poesia cestistica, poesia della cooperazione, dell’assistenza…poesia dell’assist! Ahhh, l’assist! Il mio vero grande amore, un momento del gioco che ogni volta mi regala emozioni indescrivibili. Ho cominciato a sognare con Magic, poi Tim Hardaway Sr, passando per Stockton, Kidd e Penny per innamorarmi perdutamente di Steve Nash! L’arte del passaggio, quello bello, spettacolare, smarcante!

Ma sapete chi detiene il record di assist su singola partita? No? Allora ve lo dico io… bisogna fare un salto indietro, arrivare fino al 30 dicembre 1990, stagione NBA numero 45, Chicago Bulls campioni per la prima volta (finalmente liquidarono i Bad Boys con un sonante 4-0 in finale di Conference), MJ MVP della Regular Season, delle Finals e 4° titolo di top scorer della lega consecutivo che finalmente si mette un anello al dito, Rodman (ma che strano) difensore dell’anno, First team di soliti noti da Dream Team (Barkley, Jordan, Robinson, Magic, Malone), Scott Skiles Most Improved Player… ecco! Proprio lui! Scott Skiles!

Come detto è il 30 dicembre del 1990, la partita in questione è Denver Nuggets – Orlando Magic, il risultato finale è quasi imbarazzante per Denver, 116-155 per i Magic il finale e Mister Skiles che entra nella storia!

Non per i 22 punti messi a referto – così, giusto per accompagnare – ma per gli storici 30 assist dispensati nel corso della gara, senza Over Time, con una naturalezza degna del miglior Magic o del miglior Nash (o Kidd, fate voi).

Ok, in NBA si contano assist anche quei passaggi che poi sono i riceventi a far fruttare con finte, contro finte e movimenti sotto canestro o i semplici passaggi che poi producono triple, ma dov’è il problema? Sono assist e se vi siete guardati il video di quell’impresa avrete visto che la qualità dei passaggi di Scott era davvero alta e la sua visione di gioco non aveva niente da invidiare ai più famosi play già citati in precedenza.

Siamo giunti alla conclusione di questo bel ricordo, un ricordo importante, soprattutto per gli amanti del gioco e ancor di più per tutti quelli, che come me, sono rimasti “bassini” e hanno sempre giocato in quel ruolo; quel ruolo che è in grado di farti amare dai tuoi compagni per la facilità con cui possono fare canestro, quel ruolo che chi ti vede da fuori ti chiede “ma perché tu non fai tanti canestri?”, quel ruolo che coordina ogni singolo attacco.

Giacomo Orru

Giacomo Orru

Giacomo "Jako" Orrù Melis, nato nello stesso anno del Black Mamba, festeggio il Natale il 17 Febbraio e sono un drogato di basket NBA. Ho sbattuto la faccia sulla palla a spicchi nel 1990, gioco ancora nelle Minors Sarde e alleno dal 1997... tra MJ, Magic, Sir Charles, Larry Legend e tutta la generazione dei primi anni '90 sono rimasto totalmente folgorato. Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di passare da quelle parti e di vedere dal vivo un pò di partite che mi hanno fatto arrivare ad una dipendenza ormai incurabile. Adoro scrivere, raccontare, fare ricerche...sono un cantastorie che ama parlare di basket... Vi strapperò un sorriso.

 

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