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Preview Southeast Division

Southeast Division che non vive più i fasti del recente passato dove Miami la faceva da padrona sia nella Division che in tutta la lega. I tempi sono cambiati, i LeBron James sono partiti e quindi bisogna accontentarsi di quello che si ha. Senza scomodare nessuno Atlanta e Orlando non hanno molto da dire a questa lega mentre Miami e Charlotte almeno lotteranno per non far terminare la propria stagione il 10 aprile, mentre i Wizards indiscussi giganti di questa division cercheranno di superare se stessi e lasciare qualcosa di tangibile almeno all’interno della Eastern Conference.

ATLANTA HAWKS

L’estate di Atlanta è stata rivoluzionaria e così dopo due stagioni la squadra dei Quattro All Stars rimane un ricordo visto che nessuno fa più parte del roster della franchigia della Georgia.

Nella città della Coca-Cola anche le 60 vittorie dell’annata 2014-2015 saranno ormai un ricordo lontano viste le numerose partenze e il roster giovane che ha però lacune importanti.

La partenza di Dwight Howard lasciato partire senza troppi complimenti e quelle di Paul Millsap e Tim Hardaway Jr rivoluzionano decisamente la squadra che rimane però nelle salde mani di Budenholzer che solo pochi anni fa è riuscito a trasformarla negli “Spurs of the East”.

Dal coach e dal tedesco Dennis Schroder Atlanta ha deciso di ripartire mettendo le chiavi della squadra in mano al funambolico play teutonico. In questo momento è lui l’unica certezza che hanno i tifosi degli Hawks che già rassegnati ad una stagione da comprimari sperano di vedere esplodere definitivamente la propria Stella.

Atlanta in questa sessione estiva ha aggiunto al proprio roster Marco Belinelli e Plumlee arrivati dall’operazione Dwight Howard, Brussino, Babbitt e Dedmon che andrà a ricoprire il ruolo di centro. Dal draft è arrivata l’ala John Collins come 19esima scelta che probabilmente avrà una buona dose di spazio anche se è al suo primo anno tra i professionisti.Belinelli

Per il nostro Belinelli è un’occasione importante visto che si trova al suo ultimo anno di contratto e nella prossima estate sarà Free agent, peccato essere capitato in una squadra senza ambizioni ma la presenza di Budenholzer (ricordiamo è un tecnico cresciuto all’ombra di Gregg Popovich) speriamo sia una garanzia per Marco che sembra essere perfetto per il gioco che il coach ha fatto vedere nelle recenti stagioni con gli Hawks.

Pronostico: dopo 10 anni consecutivi in cui gli Hawks hanno timbrato la loro presenza nella post season purtroppo è arrivato il momento di segnare un’assenza  sperando che questa ricostruzione non sia poi così lunga e tormentata come per alcune franchigie NBA.

CHARLOTTE HORNETS

Quella della passata stagione non è stata una delle migliori annate dei recenti Hornets, che dopo una buona partenza sono stati costantemente fuori dai playoffs anche se hanno lottato fino alle ultime partite per acciuffarli.

Sicuramente il proprietario Michael Jordan non può ritenersi soddisfatto della recente stagione considerando che squadre di pari livello sono riuscite a fare una Regular Season superiore a quella degli Charlotte Hornets. In estate il GM Rich Cho si è mosso con decisione portando alla corte di sua maestà Michael Jordan e del coach Steve Clifford, Dwight Howard in cambio di Marco Belinelli e Miles Plumlee.

Il centro è stato sicuramente una stella di questa lega, ma in questo periodo è sicuramente in fase calante ma ancora in grado di portare a casa una doppia doppia di media, consideriamo che va a sostituire Roy Hibbert e Hawes diciamo che il passo in avanti è sensibile.
Il mercato ha portato anche il backup di Kemba Walker che in questa stagione sarà Michael Carter-Williams, liberatosi dai Bulls ha firmato un annuale da 2.7 milioni di dollari.
Gli Hornets avevano anche una scelta piuttosto alta nel draft 2017 e con la numero 11 si sono aggiudicati Malik Monk guardia che ha punti nelle mani ma ancora non disponibile causa un problema alla caviglia che l’ha tormentato per tutta l’estate.kemba-walker

La squadra sembra potersi giocare i playoffs, rimane però con una panchina molto debole e con un Dwight Howard che dovrà dimostrare di aver assimilato il cambio di casacca, senza considerare anche il recente infortunio del francese Nicolas Batum che rimarrà lontano dai campi dalle 8 alle 12 settimane.

La stella della squadra è sicuramente Kemba Walker che lo scorso anno con i suoi 23,2 punti di media ha fatto registrare il suo massimo in carriera ed è arrivata anche la sua prima chiamata All Star Game.

Pronostico: i playoffs sono alla portata, il secondo turno un po’ meno.

MIAMI HEAT

La scorsa stagione per i Miami Heat è stata una vera e propria corsa sulle montagne russe sebbene alla fine i playoffs siano sfuggiti per un soffio. La prima parte di Regular season aveva lasciato tutti senza parole con un pessimo 11 W e 30 L aveva già fatto rassegnare i tifosi ad una stagione senza post season; invece con uno straordinario 30W ad 11L passando per 13 vittorie consecutive nella seconda parte di stagione i Miami Heat hanno avuto l’opportunità di provarci fino alla fine mancando i playoffs per pochissimo, ma mettendo tutto il roster sotto una luce diversa e dando una consapevolezza diversa a tutto il team.

Durante l’estate Miami ha cullato il sogno Gordon Hayward che ha deciso di accasarsi altrove. Così Pat Riley ha deciso di rinforzare il frontcourt con Olynyk e il rookie Adebayo che andranno a dare manforte alla stella della squadra, Hassan Whiteside miglior rimbalzista della scorsa NBA con 14.1 carambole a partita. Whiteside ha lavorato molto per migliorare il suo apporto offensivo e aumentare la sua pericolosità anche fuori dal pitturato dove è sicuramente tra i giocatori più pericolosi di tutta l’NBA.goran-dragic

Altra stella della squadra è Goran Dragic che dopo un Europeo da protagonista è chiamato alla consacrazione anche oltreoceano, senza considerare che nella passata stagione è stato il miglior marcatore della squadra con più di 20 punti a partita, ma ora da lui ci si aspetta qualcosa di più anche come leadership, cercando di evitare quell’imbarazzante 11-30 di inizio stagione.

Le possibilità di primeggiare per i Miami Heat sono ovviamente nelle mani del duo Dragic-Whiteside e nella riconferma ad alti livelli di Dion Waiters che ha fatto della sua incostanza un punto fisso della sua carriera, ma ha talento e se riuscisse a trovare un po’ di continuità sarebbe un sicuro protagonista di questi Heat.

Pronostico: playoffs con possibile secondo turno.

ORLANDO MAGIC

Orlando Magic intrappolati nella loro eterna ricostruzione, quest’anno ci riprovano con alcune novità. I playoffs mancano ormai dai tempi di Dwight Howard e in questa Free Agency 2017 per conto dei Magic hanno lavorato Jeff Weltman e il GM John Hammond che come nuova coppia di dirigenti sembrano essersi mossi benino. Probabilmente il giocatore più importante arrivato in Florida è Jonathon Simmons che darà verve al secondo quintetto.

Poi c’è una scelta coraggiosa avvenuta al draft che è quella del rookie Jonathan Isaac che probabilmente è anche la più intrigante.payton

Questi Orlando Magic sicuramente baseranno le loro fortune sul duo Payton-Gordon giocatori attesi alla loro esplosione che nel 2018 saranno FA. Forse proprio questa lunga attesa farà sì che già da questa stagione il punto focale della ricostruzione a Orlando giri intorno a Isaac che, sceso fino alla 6, è una scelta di grande spessore per un giocatore che ha un’apertura alare di 220cm e che fino a 15 anni giocava guardia prima di crescere 20 cm da un anno all’altro.

Ci sono molte perplessità intorno a questi Magic, Vucevic e Biyombo hanno poco da dare e il duo Payton-Gordon al momento non si è dimostrato all’altezza di una ricostruzione che ha come obiettivo i playoffs, poi c’è Fournier che è sì un buon giocatore, ma non uno che può cambiare le sorti di una franchigia. I Magic complessivamente hanno poche speranze e al momento anche poco materiale su cui lavorare.

Pronostico: i Playoffs sono veramente un miraggio.

WASHINGTON WIZARDS

Quello appena passato è stato veramente un ottimo anno per i Washington Wizards che sono arrivati ad una sola vittoria dalla finale di Conference. La serie contro i Celtics è stata probabilmente tra le più belle che i scorsi playoffs ci hanno regalato.

I Wizards hanno cambiato poco perché c’era poco da cambiare, il quintetto base è rimasto praticamente lo stesso con Otto Porter che in estate ha firmato un rinnovo contrattuale veramente importante pari a 106.5 milioni di dollari per quattro anni, che ora il giocatore dovrà dimostrare di meritarsi.

La stella della squadra è indiscutibilmente John Wall che è reduce dalla sua miglior stagione in NBA con 23.1 punti a partita e 10.7 assistenze e fresco di un prolungamento contrattuale che gli ha garantito 207 milioni di dollari fino al 2023.wall-beal

Wall è il cardine di questa squadra e con Bradley Beal rappresentano la vera forza di questi Wizards che, con un roster completo ed equilibrato, promettono battaglia nella Eastern Conference.

Nella scorsa stagione forse il punto debole è stata la panchina ed ora con le partenze di Brandon Jennings e Bojan Bogdanovic, che sono stati rimpiazzati con Tim Frazier e Jodie Meeks, la situazione non sembra cambiata più di tanto.

La squadra c’è, ora bisogna semplicemente superare i propri limiti: i Wizards quest’anno puntano alle 50 vittorie stagionali che mancano dal ’79 e perché no ad una finale di Conference che sinceramente si meriterebbero.

Pronostico: Terzo posto e semifinale di conference.

Sabatino Fantauzzi

Sabatino Fantauzzi

26 anni, mi sono appassionato alla pallacanestro vedendo i derby di Basket City il sabato pomeriggio su Rai 3 e da li è nato un amore incondizionato con il basket e la Fortitudo Bologna. Successivamente mi sono avvicinato anche alla NBA, precisamente dalla scelta del Mago in poi, seguo da vicino Marco Belinelli, idolo indiscusso dai tempi Fortitudini. Lakers e Kobe le altra passioni.

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