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Playoffs 2018: Raptors – Wizards

TORONTO (59-23) VS WASHINGTON (43-39)

Non proprio il primo turno che ti aspetti ad inizio anno, o perlomeno, non esattamente l’accoppiamento numero 1 e numero 8 previsto. Solo un anno fa Toronto (51-31) e Washington (49-33) concludevano la Regular Season rispettivamente al terzo e quarto posto salvo poi arrendersi a Cavs e a Celtics in semifinale di Conference. Quest’anno la musica è decisamente cambiata all’ombra del Air Canada Centre; coach Dwane Casey, è stato in grado di elevare i Raptors al ruolo di miglior squadra della Eastern, dietro, nell’intera lega, ai soli Houston Rockets. Alzi la mano chi si aspettava questo exploit dei ragazzi dell’Ontario che, al di là di ogni più rosea aspettativa ed attraverso una distribuzione dei possessi decisamente più equilibrata e democratica rispetto alle predenti stagioni, sono riusciti a mettere in riga  squadre più accreditate a raggiungere la prima posizione a Est come i Cavaliers di LeBron James e i nuovi Celtics targati Kyrie Irving, pur falcidiati dagli infortuni.

Season Series

Parlando della sfida che attende le due franchigie al primo turno dei Playoffs 2018, il primo spunto è offerto dall’equilibrio che ha regnato nelle sfide che le ha viste contrapporsi una contro l’altra. Con due vittorie per parte, Raptors e Washington si sono suddivise equamente la posta in palio, riuscendo, una volta ciascuna, ad espugnare il parquet avversario. Il complessivo dei punti messi a referto nelle quattro partite di RS evidenzia quanto l’equilibrio sia tale da non giustificare le opposte posizioni di classifica; il 417 a 415 a favore dei Raptors fa pensare ad una serie di primo turno “sui generis” considerando i seed conquistati nella corsa ai Playoffs, tanto più se si evidenzia il fatto che, in nessuna delle quattro occasioni, John Wall ha messo piede in campo. Se a favore dei Raptors, nella serie di regular season, sono evidenti la superiorità all’interno del pitturato con  differenziali in punti di + 46 e nella produzione delle panchine (+36 ), i Wizards hanno mostrato una superiorità importante in termini di percentuali dall’arco e nella difesa dei tabelloni con un differenziale di rimbalzi catturati pari a +38. Ciò che giustifica l’andamento delle squadre nelle 82 partite di RS è il Net Rating dei Raptors pari a 8.10 che si contrappone al  0.70 dei Wizards nonostante un PACE simile, con i Raptors che si attestano alla terza piazza in termini di punti realizzati per partita, 111.7,  contro i 106.6 dei Wizards che si classificano 13esimi in questa particolare graduatoria.

Come ci arrivano

Ma come arrivano a questo primo turno di Playoffs le due compagini? Se i Raptors arrivano ai PO con l’umore alle stelle, forti di 6 vittorie nelle ultime dieci partite, di cui quattro vinte consecutivamente prima della sconfitta indolore contro gli Heat nell’ultimo episodio della RS, la striscia di 3 vittorie e 7 sconfitte dei Wizards per finire la stagione spiega il motivo per cui i “maghi” della capitale debbano partire dal fondo della griglia della Post Season, un record negativo che, se migliorato anche solo di una singola W, ad esempio contro la non irresistibile Orlando nell’ultimo atto stagionale dei ragazzi della Florida, avrebbe prodotto ben altra posizione in classifica. Ma siamo così sicuri che l’accoppiamento crei disagio ai Wizards?

Matchup

Andiamo ad analizzare i vari Matchups che potrebbero indirizzare la serie: i due pacchetti arretrati sono di livello assoluto. Le quattro All Star, due per parte, che compongono il backcourt delle due compagini, sono i punti di forza. La solidità del gioco di Kyle Lowry accoppiato al talento e al maggior equilibrio trovato in questa RS da parte di un DeRozan rinnovato, sono senza ombra di dubbio le chiavi del gioco dei Raptors che, comunque sia, devono essere in grado di scacciare i fantasmi delle Post Season che negli anni scorsi li hanno visti deludere nei momenti chiave delle serie importanti; Wall e Beal d’altro canto sono una coppia assortita alla perfezione, che ha trovato un equilibrio stabile e fruttuoso nel corso della loro convivenza, ma l’assenza dal campo per un tempo piuttosto lungo da parte del numero 2 potrebbe generare non poche difficoltà che coach Brooks dovrà essere in grado di gestire, nel corso di tutta la serie. Sotto canestro la guerra fra i due centri europei si preannuncia interessante perché, se Marcin Gortat sta affrontando la sua peggior stagione fin dai tempi delle sue prime apparizioni ad Orlando, è anche vero che nei duelli “vis a vis” contro Valanciunas ne è uscito sempre vincitore. Valanciunas infatti, ha un percorso diametralmente opposto rispetto a quello di Gortat in quanto, seppur con numeri simili a quelli delle stagioni precedenti, ha messo in mostra durante tutta la RS una maturità che negli anni scorsi raramente avevamo ammirato, salvo piantarsi negli scontri diretti dove ha fatto registrare numeri mediocri. Chi potrà incidere sulla lotta a difesa dei tabelloni sarà sicuramente l’efficienza di Jacob Poeltl che ha visto lievitare enormemente il suo minutaggio a sostegno di una stagione da incorniciare per l’austriaco che, nei duelli fra Second Unit, credo possa aver la meglio sull’ennesimo International in front line, Ian Mahinmi. A completamento dell’analisi sui Matchups, resta l’analisi del reparto ali: Porter ha dato ampia dimostrazione anche in questa RS delle doti che già l’anno scorso aveva messo in mostra e affiancato da Markieff Morris sarà in grado di apportare un monte di punti e rimbalzi piuttosto sostanzioso mentre i loro dirimpettai Ibaka e Anunoby, avendo un numero di possessi offensivi limitato, garantiranno presenza e dinamicità rilevanti soprattutto nella fase difensiva. Detto ciò, quello che realmente potrà indirizzare l’andamento della serie sarà il confronto fra i cast di supporto: se dalla panchina di Washington sono pronti ad uscire Oubre Jr, Scott e Satoransky, quest’ultimo nel ruolo di vice Wall, che, dal punto di vista della produzione offensiva sono apparsi nel corso di tutto l’anno piuttosto ondivaghi, la Second Unit di Toronto è senza mezzi termini la migliore dell’intera Lega. La solidità, l’efficienza offensiva e la tenuta in difesa dei “panchinari” dei Raptors sono il vero punto di forza della franchigia canadese in grado di chiudere spesso e volentieri le partite con un apporto statistico equilibrato oltre modo tra starters e subentranti.

X Factor(s)

I fattori che possono incidere sulla serie potrebbero nascere in corso d’opera dato che, come riscontrato negli anni scorsi, i Raptors tendono a calare in termini di prestazioni nel momento in cui ci si addentra sempre più all’interno della fase calda della stagione, comunque sia se Lowry e DeRozan manterranno inalterato il loro livello di gioco i Raptors avranno ottime chance di rispettare l’andamento imposto dalla classifica anche se il reale “Fattore X” in grado di sparigliare la serie sarà la capacità della panchina dei Raptors di attestarsi sulla produzione fornita in RS. Sull’altra sponda, l’X Factor per eccellenza non può che essere il leader tecnico di Washington; John Wall è un giocatore indiscutibile e se sarà in grado di tornare rapidamente ai livelli che gli competono, coach Brooks potrà aspirare a cercare di pareggiare il risultato ottenuto dai suoi lo scorso anno. Altro fattore da considerare per i Wizards sarà l’andamento di Marcin Gortat; come già sottolineato, le quotazioni del centro polacco sono crollate drasticamente in questa stagione e sembra che sia stato proprio lui ad aver subito più di chiunque altro l’assenza del suo play di fiducia, vedendo calare drammaticamente le ottime statistiche tenute gli anni precedenti alla corte dei Wizards. Se Marcin ritornerà ad essere quello visto negli anni passati, i Wizards potrebbero riservarsi delle piacevoli sorprese.

X Stats

Così come per gli X Factors non si può prescindere dalla panchina dei Raptors se si vuole parlare di statistiche in grado di indirizzare la serie. La Second Unit di Casey è stata in grado di garantire un differenziale in termini di efficienza pari a 10.7 punti nei confronti delle panchine avversarie, dato che ha permesso a coach Casey di cavalcare i vari Siakam, Miles, VanVleet, Wright, Powell e Poeltl, levando pressione e eccessive responsabilità ai soliti noti Lowry e DeRozan. Proprio le statistiche di DeRozan meritano di essere osservate sotto la lente di ingrandimento visto che, rispetto agli anni scorsi, nonostante un calo di circa 4 punti per partita nella media realizzativa, ha incrementato il numero di assistenze, anche se la stats di riferimento è e sarà la percentuale nel tiro dalla lunga distanza. Fino a poche settimane fa si attestava su percentuali mai raggiunte in carriera, che sia un caso il calo proprio alle soglie dei PO? I Raptors si augurano di no. La statistica che i Wizards sperano di cavalcare è una e una soltanto e cioè il record equilibrato dei Raptors contro le squadre al di sopra del 50%. La RS ha evidenziato come i canadesi siano stati dei veri e propri schiacciassassi contro le squadre al di sotto della soglia del 50% perdendo solo cinque partite, mentre abbiano dovuto soffrire per stare in saldo positivo con le squadre migliori della Lega.

X Homecourt

La RS suggerisce come sia molto più complicato espugnare il fortino canadese rispetto al palazzetto della capitale; i Raptors con un record casalingo di 34 vittorie e solo 7 sconfitte hanno dimostrato una migliore capacità di difendere il proprio territorio a differenza di quanto fatto dai Wizards che hanno visto il loro avversari uscire dall’uscio di casa propria con la W in tasca per ben 18 volte. Da non sottovalutare sarà la capacità dei Wizards di giocarsi le proprie chance anche in trasferta, avendo un record paritario durante i lunghi viaggi in giro per gli States, comunque sia, se è vero che una serie inizia quando si verifica la prima vittoria in trasferta, alla luce di queste stats i Raptors hanno un vantaggio non di poco conto in quanto potranno permettersi il lusso, godendo del vantaggio del fattore campo, di non far mai iniziare la serie mantenendo, come si usa dire in gergo tennistico, il servizio.

History Series

Raptors contro Wizards non è di certo una sfida che nel corso della storia NBA abbia entusiasmato il pubblico amante della Lega. Le due franchigie si sono incontrate in 85 episodi che vedono i Raptors guidare la contesa per 48 vittorie a 37 ma se andiamo ad analizzare gli incontri nei PO il tutto è riconducibile ad una singola serie che ha visto i Wizards della stagione 2014-2015 sbarazzarsi facilmente dei Raptors al primo turno per 4 a 0, a  dimostrazione di come i canadesi  siano allergici alla Post Season

Pronostico

Raptors – Wizards 4-2

Chiudiamo la nostra analisi con il classico pronostico e per poterci esprimere non possiamo prescindere dagli spunti offerti dalla Regular Season. I Record suggeriscono una vittoria netta a favore dei Raptors ma, le difficoltà storiche mostrate dai canadesi nella Post Season e il ritorno a pieno regime di John Wall sono fattori che possono riequilibrare la serie senza però mettere a rischio il passaggio del turno della squadra migliore della Eastern Conference.

Toronto Raptors v New Orleans Pelicans

Francesco Rivano

Francesco Rivano

Nato il 12/11/1980 a Iglesias, nel profondo Sud della Sardegna e cresciuto a Carloforte, mi sono laureato in Economia e Commercio nel 2007 trovando successivamente un impiego nell'ambito della gestione contabile. Calciatore e calciofilo fin da tenera età ho militato nella squadra del mio paese per 15 anni. Nel 2000 sono stato folgorato come Paolo sulla via di Damasco e mi sono convertito al basket. Il mio personalissimo Messia ha un nome e un cognome: Allen Iverson. Attualmente mi occupo di intermediazione immobiliare ma la più grande passione rimane la palla a spicchi color arancio e narrare le vicende della NBA e dei suoi protagonisti è la mia massima espressione di libertà e divertimento.

 

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