Davis

Playoffs 2018: Blazers – Pelicans

PORTLAND TRAIL BLAZERS (49-33) – NEW ORLEANS PELICANS (48-34)

Season series

2-2, ma in momenti molto diversi della stagione e forse nessuna veramente significativa per “leggere” la serie attuale. Le prime due senza Davis (1-1), la terza con Cousins grande protagonista proprio insieme a Davis (W per i Pellicani), l’ultima con Mirotic appena arrivato e con i Blazers nella striscia decisiva della stagione, dunque con un Lillard semplicemente onnipotente. Nessuna di queste condizioni coincide con il momento attuale: Davis-Mirotic in forma, Dame in flessione e i Blazers molto meno spavaldi di un mese fa.

Come ci arrivano

Domanda difficile per due team che hanno fatto della sorpresa e dell’underrating la cifra della stagione. Blazers dati fuori dai playoffs in pressoché tutte le preview stagionali, Pelicans da titolo a Novembre ma dati per spacciati dopo l’infortunio di DeMarcus Cousins. Per entrambi appunto una seconda parte della stagione bellissima, entusiasmante, eccezionale, caratterizzata dal protagonismo delle second units accanto alla conferma sempre più sicura delle stelle. Dovendo parlare degli ultimi 15 giorni, in crescendo per i Pelicans, la cui vittoria sugli Spurs alla terz’ultima ha contribuito non poco a “salvare” la third seat dei Blazers. I quali, al contrario, sono apparsi un po’ fragili e hanno rischiato di dare il classico calcio al secchio del latte appena munto; in particolare con incomprensibili sconfitte contro squadre in tankaggio, come Mavs e Grizzlies, che a momenti costavano un terzo posto già pressoché blindato solo una settimana prima.

L’impressione? Portland, per sistema e talento, uno spicchio avanti, ma solo e solo se tutto gira alla perfezione… non a caso i Blazers sono una delle squadre con meno infortuni della stagione ed il momento di crisi è arrivato pagando in modo davvero eccessivo lo scombussolamento derivante dall’assenza del duo, buono ma non fenomenale, Harkless-Ed Davis. New Orleans, al contrario, ha già subito ed assorbito il suo “shock”, da cui è uscita più forte di prima, pertanto potrebbe avere il cinismo giusto per approfittare delle trepidazioni degli avversari. Ricordiamo che NOP è prima assoluta nella Lega, insieme alla Cleveland del Re, per vittorie clutch in stagione.

Matchup

Sarebbe troppo semplice chiuderla in un backcourt (Dame & CJ) vs frontcourt (Davis & Mirotic). Semplicistico e, in fondo, sbagliato. Perché Jrue Holiday non è neanche più una bella sorpresa, ma una solida certezza, soprattutto difensiva; perché Rondo è velenosissimo interprete, con la giusta esperienza e già un titolo alle spalle; perché, d’altra parte, Nurkic sta confermando, partita dopo partita, di essere fondamentale e perché è sull’utilità dei vari Harkless, Aminu, Zach Collins, Ed Davis che Portland ha costruito il suo fantastico terzo posto ad Ovest.

X-factor

La serie, in fondo, è oltremodo equilibrata ed interessante. Sarà più efficace la “gabbia” Holiday-Rondo su Lillard o la cooperazione Nurkic-Ed Davis-Aminu su Anthony Davis? Entrambe le stelle sono alla loro migliore stagione, ma è chiaro per molti che, dato per scontato il loro apporto, sarà in capo alle second units il compito di far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Nei forum e nei blog della Pelicans Nation prende sempre più quota l’idea che un fattore fondamentale della serie sarà Mirotic. Specularmente, potrebbe essere CJ McCollum a far saltare i piani di coach Gentry.

X-stat

Pelicans terzi assoluti per punti segnati e assist, addirittura secondi per percentuali da due. Beh, giocano benino i ragazzi. Portland terzi assoluti per rimbalzi e per percentuale ai liberi, primi per gli screen assist (blocchi che liberano per il tiro). Attacco contro difesa? Un poco più complesso, ma più o meno, dai, diciamo di sì. Certo due squadre che paiono molto concentrate e fiduciose del loro sistema, sicuramente rodato e funzionale. Più aperto per NOP, più fisico e legato al lavoro “sporco” dei lunghi per POR.

X-homecourt

Il ModaCenter è sempre un bel vedere, spesso sold-out per uno dei pubblici più caldi di tutta l’NBA. Se poi ci aggiungi un Lillard che afferma: “Nessuno vuole il titolo come me. Ma fra titolo e Portland, scelgo Portland”, si può capire che l’ambientino sarà caldo. I Blazers hanno costruito molta parte del loro successo sui match casalinghi (28-13), i Pelicans hanno la medesima statistica on the road e home (24-17).

Insomma, Blazers favoriti ma cinismo e maggiore abitudine alle pressioni, specie in alcuni giocatori chiave dei Pelicans, rendono il colpo esterno NOP più che possibile.

Pronostico reale

Serie che a nostro parere sarà decisa nell’ultimo quarto di Gara 7, salvo stravolgimenti da infortuni. E lì chi sarà più clutch…

Pronostico romantico

4-0 e #GoBlazers, che Golden State ci aspetta!

Matteo Fortelli

Matteo Fortelli

Nasce nel 1977 - prima stagione della Pallacanestro Reggiana in biancorosso - con sei mesi esatti di vantaggio su Emanuel Ginobili. Nel prosieguo, si accontenta di pareggiarlo nel numero dei figli. Catechista, avvocato, fanatico acritico di tutto quanto venga da Reggio Emilia, trova bellissima la definizione del basket come "l'unico sport che guarda verso il cielo". Romantico sostenitore delle bandiere come Manu, il turbinoso mercato NBA, dove cambiano squadra anche le città, è il peggiore fra i suoi incubi.

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