curry-steph-hood

PACIFIC DIVISION: UNA TARDIVA PREVIEW…

Di certo vi suonerà strana una preview dopo un mese di regular season e non posso biasimarvi: c’è da dire però, a mia discolpa, che siamo nel luogo della mente dove c’è sempre il sole, il talento abbonda e nulla è come sembra, ovvero la Pacific Division.

Battute a parte, ho sempre ritardato il momento della pubblicazione di questo articolo per due motivi:
Lonzo Ball ed i Golden State Warriors. Sul primo ho un implicazione anche di fede (giallo-viola, ovvio) che mi vedeva finora impegnato (e preoccupato) a capire non tanto cosa sarà quest’anno il ragazzo, ma cosa potrà mai diventare; i secondi, dato che all’apparenza sembrano una macchina perfetta, erano finora motivo di approfondimenti supplementari in quanto ritenevo interessante verificare l’inserimento e la chimica instaurata in queste prime battute dai nuovi arrivati. Beh il responso, per quel che vale e per quanto sia parziale, è positivo in tutti e due i casi, ma senza autospoilerarmi oltre, andiamo a vedere in dettaglio come la vedo sta Pacific..

LOS ANGELES CLIPPERS

Molti dicono che la somma dei giocatori che è arrivata alla corte di Doc Rivers potrebbe addirittura essere superiore di impatto a quanto lo fosse in precedenza Chris Paul. Io non sono di questo parere. Non è tanto lo slump che vivono in questo momento (8L di fila) quanto la consapevolezza che una squadra ha bisogno di un leader e CP3 lo è senza ombra di dubbio. Mi fa sorridere chi argomenta che non ha mai vinto un anello, evidentemente chi lo dice non sa o non ricorda con chi ha giocato in carriera Paul. Tanto per capirci, non gente con cui puoi vincere tutto. Non sono solito vedere tantissime partite dei Clippers (e non chiedetemelo, ve ne prego) ma quel che ho visto mi basta per dire la profondità e la completezza di un roster è un pezzo del mosaico: un’atro pezzo importante in maniera paritetica è l’esecuzione down the stretch…Ecco qui non avere Chris pesa, inevitabile in questo primo periodo, e le sconfitte sul filo di lana stanno a dimostrarlo. Vediamo se qualcuno tra nuovi (magari il Gallo, perchè no?) e vecchi (Griffin l’indiziato) sale in cattedra. Mi sembrano un’incompiuta, per motivi diversi dal passato, ma comunque non in grado di competere per il bersaglio grosso.
Record 47-352017-18 LA Clippers Media Day

GOLDEN STATE WARRIORS

Si diceva i nuovi e la chimica. Aggiungo anche le distrazioni ed il fatto di stare sempre al centro dell’ “occhio di bue”. Declino: si dice sempre che ripetersi è più difficile che vincere la prima volta, vero. Il deterrente che può frenare i campioni può essere banalmente una questione di scarse motivazioni ma anche le continue attenzioni di cui vengono fatti oggetto. In particolare l’attualità vuole che vengano interpellati sul presidente degli Stati Uniti, sul razzismo, su Colin Kapernick ed altri mille fatti di cronaca e non (ancora fanno domande a KD su OKC e la lealtà, per dire) Poi devi metterci insieme anche il campo, integrare i nuovi, lasciarsi scorrere addosso le inevitabili, seppur rare, sconfitte per sentirti immancabilmente dire “Eh. ma allora…”. Visti in tutti queste fasi nell’ultimo mese posso affermare tranquillamente che questi Guerrieri sono sempre i soliti, il timoniere (Kerr, ovviamente) dimostra quotidianamente di saperla lunga ed i nuovi sono messi nella condizione di poter contribuire ogni giorno un pò di più. Mi son chiesto se fossero una macchina perfetta, mi son risposto che sicuramente continuano ad essere una performante fuoriserie. Sono andato bene?
Record 64-18warriors

SACRAMENTO KINGS

Qui chiedo scusa in anticipo ma non ci ho mai capito nulla con questa franchigia, lo ammetto. Non capisco (storicamente) le scelte che fanno al draft, non capisco la ratio con la quale sono selezionano i free agents. Non dico che sono tutti scarsi, per carità, anzi: Fox è destinato ad essere un fantastico giocatore, così come i giovani lunghi Labisserie e Cauley-Stein avranno una lunga carriera come validi soldati, sebbene degli ibridi con limiti abbastanza evidenti. Zaccaria Randolph, al pari di George Hill, appare fuori contesto sia per ambiente che per fase della carriera, anche se ritrova l’amato coach Joerger. Su VC no comment, ma daltronde i soldi son soldi. Detto questo, Zibo non è mai stato una chioccia e le vicissitudini vissute occorse fuori dal campo poco prima dell’inizio di stagione sono indicative in questo senso. Hield prima o poi arriva, bisogna solo continuare a dargli fiducia, purchè non si pesti i piedi con Bogdanovic, lui presa interessante, che a sua volta è destinato a dare un buon contributo, una volta che riuscirà a capire dove si trova (cioè non tanto Sacto ma il pianeta NBA) Prevendo un trend di leggera crescita rispetto al recente passato, ma tra chi è venuto a svernare e chi non ha abbastanza esperienza, più di tanto non si può fare.
Record 29-53

LOS ANGELES LAKERS

Non mi dilungo, lo giuro. Tutti gli ingredienti per vedere finalmente del basket decente stavolta ci sono, dopo anni. Lonzo Ball non è meritevole di tutte le attenzioni che suo malgrado (il padre) attira, quindi, una volta spenti alcuni dei riflettori che ha puntati addosso, risalterà l’efficente (tiro a parte) giocatore di basket che sa dare identità e ritmo ad una squadra NBA a 20 anni appena compiuti. Non poco, se abbinato alla indubbia intelligenza cestistica che è lì da vedere, poi ci sta che lui non possa permettersi gli errori che si perdonano ad altri rookies. Al fine della fiera quello che conta è la sua faccia, che non cambia mai espressione e la sua voglia di migliorarsi, perchè che migliori i compagni lo ha già dimostrato in contesti minori e fa intravedere di poterlo fare tranquillamente anche a questo livello. Nel frattempo ne stanno approfittando Brandon Ingram (lentamente) e, sopratutto, Kyle Kuzma (molto velocemente), che crescono come rendimento mentre tutti stanno a badare cosa fa il #2, ovvero la situazione migliore per loro . Il roster in generale è più equilibrato rispetto al passato: Nance, Caldwell Pope Hart, Brewer possono contribuire a far funzionare la difesa nel primo e nel secondo quintetto, dove tra l’altro Randle sesto uomo da centro è una pensata non banale da parte di coach Walton. Si tira troppo da tre senza avere il personale per farlo, tuttavia già che ci sia una luce in fondo al tunnel, da tifoso non è male, da giornalista tutto sommato idem, se considerato che è il primo anno della coppia Magic-Pelinka al timone di questa gabbia di matti che chiamano Lakers.
Record 40-42171017-lonzo-ball-feature-image

PHOENIX SUNS

Ennesima ripartenza per i “Soli”, mi riferisco chiaramente alla dipartita via trade che ha allontanato dall’Arizona il mugugnoso Eric Bledsoe. C’è una stella sul punto di esplodere come Devin Booker, è vero, il cast di supporto convince assai meno. Alex Len non riesce a trovare una dimensione, Tyson Chandler ha imboccato ormai il viale del tramonto da tempo e non riesce ad incidere, anche come esempio per il giovane compagno di reparto. Monroe pare sia arrivato per ripartire entro breve, manca un play credibile sebbene mi sia non poco simpatico il buon soldato Ulis, per non parlare di Mike James, che non è quel giovinotto (classe 75) che evoluisce nella Big3, ma un rookie ventisettenne venuto dal nulla (4 anni fa ad Omegna in DNA Silver ) che dovrebbe indurre, con le sue parformance, la dirigenza a trasformare l’attuale contratto two-way in un annuale garantito. Warren è un bel giocatore, se solo fosse interessato a difendere come ad attaccare…Jackson verrà sicuramente buono ma non è così pronto come poteva sembrare in sede di draft. In buona sostanza un cantiere in piena regola, tuttavia il capo-cantiere, quel Jay Triano già visto ai Raptors, a me piace e credo sia l’uomo giusto al posto giusto, benchè capitato quasi per caso.
Record 34-48

Luigi Pergamo

Luigi Pergamo

34 anni, nasco calciatore e calciofilo fino a che una domenica mattina di fine anni '80, facendo zapping, faccio la conoscenza di Magic e Kareem: le mie giovani certezze vacillano, più tardi cadranno. Da allora la malattia ha un crescendo esponenziale fino al punto in cui devo cominciare a parlarne e, poi, scriverne. Sposato e con un figlio (3 anni e tifa Bucks, boh) quando non lavoro lancio spingardate al ferro in palestra o al playground.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Editore ENBIEILAIF - Nacho Symbolic Associazione Culturale
P.IVA - COD. FISC. 03383520545
Direttore Responsabile testata on line: Luca Fiorucci
Server Provider: Aruba
Registro Stampa Tribunale di Perugia N°9 27/05/14
Email: info@nbalife.it

© 2017 Copyright NbaLife.it, tutti i diritti riservati