download-2

Nurkic-Plumlee: Analisi di una trade particolarmente riuscita

Quello che impropriamente chiameremmo “mercato NBA” si è chiuso ormai da qualche settimana e, come ogni stagione, ha portato la solita mole di movimenti tra le franchigie. Si tratta di una costante del basket, e della NBA in particolare, il continuo riposizionamento delle pedine (marginali o sostanziali che siano) all’interno della Lega.

Le trade NBA però non sono tutte uguali. Ci sono dei movimenti, degli scambi, che fanno più rumore di altri. Sia per l’apporto tecnico, sia per tutto quello che circonda queste operazioni (dichiarazioni a mezzo stampa o vere e proprie liti). Penso ad esempio a Cousins che va a Nola, o a Lue Williams che va a giocare a Houston.

Altra caratteristica quasi costante delle trade NBA è poi l’impressione che siano spesso sbilanciate, che ci sia una franchigia che ne possa maggiormente giovare (almeno nel breve periodo) ai danni dell’altra.

Nurkic-Plumlee

Ma in questa occasione vorrei sottolinearne una, secondo me particolarmente riuscita, che ha coinvolto Denver e Portland. Uno scambio poco esposto mediaticamente ma che si sta dimostrando più solido di altri ben più pubblicizzati. Perchè proprio questa?

La trade che ha portato Jusuf Nurkic a Portland e Mason Plumlee a Denver poteva sembrare infatti una delle tante trade “di colore” come spesso se ne vedono in NBA, dovute a motivazioni contingenti (ma alle quali i GM sono solitamente attenti) come l’età, la situazione contrattuale, la volontà dei giocatori coinvolti.

In realtà, le motivazioni tecniche (che sono quelle che ci interessano di più) per ritenere che entrambe le squadre abbiano fatto l’affare, non mancano. Per questo potrebbe essere interessante una analisi di quello che potrebbe essere il classico (piccolo) capolavoro, che fa bene a tutti.

Lato Portland

NBA: Portland Trail Blazers at Orlando Magic

A Portland, Nurkic porta una qualità enorme che manca a Plumlee. Una grande varietà offensiva. Nurkic è infatti un giocatore dotato di un ottimo tiro dalla media ed in generale è pericoloso da ogni posizione all’interno dell’area. Anche il tiro dalla lunga, pur lontanissimo dall’essere uno dei punti di forza del giocatore, è migliorato negli anni. Se aggiungiamo a queste capacità anche una buona tecnica di “bloccante” sui Pick-Roll, la conclusione viene facile. La difesa avversaria dovrà per forza di cose rispettare le qualità offensive di Nurkic (cosa che con Plumlee non succedeva), il che permetterà al portatore di palla (esempio Lillard) di trovare più facilmente una delle tre opzioni:

  • più spazio per tentare il canestro direttamente nel caso la difesa tenga un occhio sul bloccante, in questo caso Nurkic, che va rispettato;
  • più spazio per lo scarico sul perimetro (McCollum?) nel caso di qualche raddoppio per fronteggiare la minaccia;
  • palla a Nurkic nel caso la difesa scelga di contenere il portatore di palla e di difendere forte sul perimetro.

Questa terza opzione apre poi ad altre possibilità. Se è vero che Plumlee ha una maggiore abilità di palleggio e di playmaking in generale, questo non significa che Nurkic non abbia qualità di passatore interessanti. Potrebbe quindi tentare il tiro ma anche muovere la palla in maniera efficace.

Interessante poi il gioco in post del centro Bosniaco, che all’occorrenza può diventare una opzione.

Anche in fase difensiva cambia qualcosa. Plumlee ha sicuramente piedi più veloci, e quindi in caso di necessità può garantire una discreta difesa perimetrale. Nurkic non è un difensore d’elite, ma ha buone doti di rimbalzista ed è in grado di difendere il ferro in maniera efficace, anche con qualche stoppata ben piazzata.

Un paio di Statistiche particolarmente esemplificative:

  • Il PER (in breve, si tratta di una statistica che tende a riassumere tutte le voci statistiche in un solo dato) di Nurkic da Denver a Portland è passato da 14,9 a 18,6. Il valore medio della Lega è 15. Nurkic ha trovato un contesto oggettivamente più adatto alle sue caratteristiche.
  • USG% (percentuale d’uso, quanto un giocatore è coinvolto nel gioco quando è in campo): 24,5. Per contestualizzare, meglio di lui a Portland solo Lillard (31,3) e McCollum (27,5). Sempre per contestualizzare, Plumlee stava a 18,3. Come dicevamo, Nurkic è fortemente coinvolto nel gioco dei Blazers.

Lato Denver

usa_today_9932804-0

A Denver invece, l’esplosione a tratti inaspettata di Jokic aveva relegato Nurkic ad un ruolo più marginale, soprattutto perché la convivenza tecnica tra i due in campo è apparsa fin da subito improponibile.

Come abbiamo scritto più su, Plumlee ha piedi più veloci ed è più atletico, il che rende la convivenza possibile con Jokic difensivamente. Anche offensivamente i due possono coesistere. Plumlee non ha le qualità offensive di Nurkic e quindi non va a pestare i piedi a Jokic, che può anche scegliere di giocare lontano dal canestro.

Quando Jokic non è in campo, Plumlee può sostituirne le qualità di passatore ed in generale di playmaking, e questo aspetto è particolarmente importante a Denver, rispetto a Portland, perché ha meno qualità nei portatori di palla. Basti pensare a quanto sia fondamentale Gallinari per i Nuggets da questo punto di vista, ad esempio.

In generale Plumlee poteva sembrare (e forse è davvero) un giocatore più pronto di Nurkic, più solido. Il suo apporto in campo è rimasto in effetti statisticamente comparabile a quanto proponesse a Portland. Il vantaggio per Denver è però l’aver aggiunto un giocatore dal rendimento continuativo, le cui caratteristiche si adattano abbastanza bene al sistema di gioco, ed essersi liberato di un altro giocatore che era invece oggettivamente fuori posto.

Le statistiche di Plumlee a Denver abbiamo detto essere meno esplicative di quelle di Nurkic a Portland, ma un paio di spunti interessanti li troviamo anche qui:

  • Il PER di Plumlee a Denver è 17,8. Nulla di eccezionale, in linea con quello a Portland (18,8). La differenza vera la fa però il paragone con quello che aveva Nurkic a Denver (come abbiamo visto prima: 14,9). Nei fatti, le statistiche dimostrano quanto dicevamo. Un giocatore fuori contesto è stato sostituito con un giocatore quadrato e dal rendimento costante.
  • Ulteriore testimonianza della costanza di rendimento del giocatore è la AST%, la percentuale di canestri dei compagni su assistenza del giocatore sotto esame. Plumlee a Denver ora è a 21,9. In linea con il rendimento tenuto a Portland (21,5). Ma anche qui, la differenza è il contesto. A Portland c’è già Lillard che garantisce ottimi numeri (28,1) e anche Nurkic adesso riesce a portare numeri vicini a quelli del predecessore (19,1). Come detto, a Denver invece Plumlee va a coprire questa lacuna. Solo Nelson infatti ha numeri superiori ai suoi (25,9), ed il confronto con il Nurkic di Denver è impietoso (10,9).

Concludendo, la trade analizzata in profondità si palesa come uno degli scambi più intelligenti di questa stagione. Portland ci guadagna un talento che nel giusto contesto sta riuscendo ad esprimersi a livelli molto buoni. Denver invece si è liberata di un giocatore fuori contesto, acquisendo un giocatore solito e costante, e riuscendo anche a colmare alcune lacune evidenti.

NDR: Le statistiche riportate sono aggiornate al 18/3.

usa_today_9614748-0

Dimitri Lazzari

Dimitri Lazzari

Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di se stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piacissimo unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e aggiungere “in particolare” alla fine delle frasi. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson quindi. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Editore ENBIEILAIF - Nacho Symbolic Associazione Culturale
P.IVA - COD. FISC. 03383520545
Direttore Responsabile testata on line: Luca Fiorucci
Server Provider: Aruba
Registro Stampa Tribunale di Perugia N°9 27/05/14
Email: info@nbalife.it

© 2019 Copyright NbaLife.it, tutti i diritti riservati