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All-in for Markelle

I Takeaways di oggi non possono che avere un unico protagonista. Stranamente, aggiungerei, non avendo ancora giocato un singolo minuto in the League, ma Markelle Fultz, la probabilissima prima scelta assoluta al draft di giovedì, è già un nome da copertina. E poi diciamocelo: degli appena conclusi Playoffs ne abbiamo un po’ le scatole piene, anche le Finals non sono state un granché, e ci sarà comunque tempo per riparlarne (attenzione ad un’approfondita review in arrivo su queste stesse pagine).

Fultz uomo da copertina, dicevo, ma non come il “rivale” Lonzo Ball, che fa parlare di sé più per la famiglia (è il padre in realtà che parla e gli altri, bene o male, ascoltano la trovata del giorno…) ma per l’interesse che è riuscito a catalizzare attorno al desiderio che le prime squadre che sceglieranno al draft hanno di inserirlo nel proprio roster.

Fino a 24 ore fa, non di più, la scelta sembrava logica ed ovvia: Lonzo Ball ha da tempo dichiarato di voler diventare un Laker e non ha fatto il workout con i Celtics, che invece scelgono prima di L.A. Idem dicasi per Josh Jackson, il terzo incomodo, anche lui non presente ai “provini” di Ainge & C. Tutto chiaro, tutto scontato: Fultz chiamata n. 1 ai Celtics, con conseguenti rumors legati alla dipartita di Isaiah Thomas per una chiacchierata e difficile convivenza tra le due point-guards, Lonzo ai Lakers, Jackson o altri (De’Aaron Fox?) a Philadelphia. E ora invece?lonzo

Se Colangelo chiama…

…Danny risponde. Ma intanto bisogna vedere se la chiamata ci sarà. Molti analisti sostengono che l’affare è vicino, altri che l’uomo con sangue pugliese nelle vene non è disposto a trattare con uno “squalo” come Ainge. Sta di fatto che siti e media di tutto il mondo si sono scatenati, a maggior ragione dopo che anche The Vertical ha onorato la faccenda con un Tweet.vertical

L’intenzione dei Sixers è chiara: aggiungere Fultz a un core giovane e di talento per proseguire la ricostruzione già in atto e tra 2-3 anni essere seriamente competitivi almeno ad est. Il perchè invece Boston dovrebbe accettare ha diverse sfaccettature e possibili scenari. Se dice no, facile, è perchè ha visto in Fultz quello che hanno visto tutti gli altri, ovvero un potenziale All-Star, che può convivere con IT4, che può anche giocare guardia (ha praticamente le stesse caratteristiche fisiche, tranne un po’ di peso in meno, di Wade all’entrata nella NBA) ma con un IQ cestistico elevato dopo la stagione da point-guard a Washington nella NCAA. Tiro migliorabile, ma ci si può lavorare essendo buonissima la base di partenza.

Ballo a due

Primo scenario: Ainge dà l’ok, perchè invece di un giocatore (con una chiamata) può portarne a casa più di uno. Phila sceglie Fultz, i Lakers vanno come da pronostico con Ball – secondo workout svolto ieri e sembra con risultati decisamente migliori del primo dove l’ex-UCLA era apparso fuori forma e in difficoltà atletica – e Boston si butta su Josh Jackson, un’ala dal grande potenziale atletico, sicuramente valido in difesa e dal possibile, grande futuro. Non contenti i Sixers danno ai Celtics anche la 1^ chiamata dei Lakers del 2018 (che detengono) una scelta non protetta che si annuncia, come quella di quest’anno, come una Lottery Pick. I Celtics la congelano, insieme a quella dei Nets (sempre 2018) per future considerazioni e possibilità di ingolosire altre franchigie bisognose di ricostruire e disposte a cedere un All-Star, dal 1° Luglio in poi, quando scatta la free agency, entro la deadline di Febbraio, o perchè no tra esattamente un anno, alla vigilia del prossimo Draft. Tutti contenti così e i rispettivi progetti proseguono. Colangelo permettendo…

Anche i Bulls vogliono un pezzo della torta…

…e allora le cose cambiano, decisamente. Chicago e Boston si sono parlate a lungo lo scorso inverno ma poi la richiesta della 1^ scelta 2017 unita a uno tra Bradley o Crowder, in cambio di Jimmy Butler, hanno fatto tentennare (giustamente) Ainge, che è rimasto col suo roster che, col senno di poi, gli ha dato piena ragione: 1° posto ad est dopo la regular season e finale di conference conquistata, ovvero il massimo che ci si poteva obiettivamente augurare.

Stavolta le cose potrebbero essere diverse: Chicago ha bisogno di ringiovanirsi e dare al proprio coaching staff una base giovane sulla quale costruire finalmente un progetto pluriennale. Non è detto che Butler sia disposto a stare nell’Illinois a fare la chioccia, anzi… E i Celtics hanno dimostrato che, appena terminato il dualismo Warriors-Cavs, devono essere bravi a farsi trovare pronti. L’occasione dunque è ghiotta per tutte le parti in causa: qualche scelta di Phila andrebbe a Chicago, anche Okafor lascerebbe la Città dell’Amore Fraterno, e i Celtics accoglierebbero Butler a braccia aperte, mantenendo la scelta dei Nets 2018. Fattibile? Forse più di tante altre soluzioni paventate in queste ore, forse anche più della sola trade con i Sixers di cui sopra. Dobbiamo crederci?

Stevens ha in testa, in realtà, solo un nome: Gordon Hayward, che ha già allenato al college, e che si ricongiungerebbe con il suo coach nel Massachusetts. Boston può prenderlo dal 1° di Luglio e diamo per scontato che la prima telefonata, allo scoccare della mezzanotte, sarà per lui. Per questo, oggi, Ainge potrebbe non buttarsi su uno scambio per arrivare a Butler, anche se come detto l’occasione può sembrare ghiotta e favorevole ai C’s. Saper attendere è una dote che Danny sicuramente ha, per questo probabilmente potrebbe non succedere un granché in vista del Draft di giovedì, perchè ricordiamo che il “piano” di Boston non è solo legato a chi scegliere o meno con la chiamata #1 o con la #3 di Phila, e poi vedere che si può fare nella free agency. E’ anzi un discorso omnicomprensivo, che chiaramente prevede dei rischi. Ora il primo passo (cedo/non cedo la numero 1), poi gli altri, ma con le idee già ben chiare.butler

E i Lakers?

Notizie da L.A.: come detto secondo workout ritenuto da molte fonti come “Solid”. Questo sarebbe stato il commento all’unisono di Magic e Pelinka, unici due presenti in rappresentanza dei Lakers, oltre a papà Ball, questa volta ammesso al provino. Sembra che il secondo incontro sia stata più un’occasione di riscatto per Lonzo che ha mostrato la sua routine quotidiana di allenamento. I Lakers cercavano certezze, perse quasi del tutto dopo il primo workout, e forse ieri le hanno finalmente trovate. Se Magic s’è convinto non ci saranno sorprese e Ball sarà la chiamata n. 2 andando a vestire l’amata casacca purple&gold. E Magic eviterebbe di andare a trattare con Ainge per arrivare alla 1, eventualità che sembrava nell’aria: una proposta di scambio delle rispettive scelte con l’aggiunta di Julius Randle, che però Walton vorrebbe tenersi.

Magic Johnson però è innamorato di Markelle Fultz, e da ex-grandissima point-guard, una delle più grandi di tutti i tempi, forse dobbiamo dare credito alla sua “infatuazione tecnica”. Fultz dopo il workout con i Lakers è apparso molto tranquillo e soddisfatto, forse ancor più che dopo quello con i Celtics, e si è espresso positivamente sulla sua eventuale convivenza con D’Angelo Russell, sempre più dirottato verso il ruolo di guardia.

Il tavolo da gioco è pronto e i protagonisti stanno scegliendo cosa fare delle carte che hanno in mano. Certo che sprecarne qualcuna significherebbe condannare la propria franchigia, e la paura di sbagliare potrebbe bloccare le operazioni. In ogni caso c’è ancora tempo per pensarci e poi, giovedì, buon Draft a tutti!Magic_Pelinka

Andrea Pontremoli

Andrea Pontremoli

Ex-giocatore e poi allenatore di settore giovanile, collaboratore dal 2005 e in seguito capo-redattore NBA per All-Around.net. Partecipa con un suo racconto al libro "All-Around: 12 storie 1 passione" (Orizzonti Editore) ed è autore del testo "Il triangolo sì...io lo rifarei" sullo studio e l'utilizzo della Triple-post Offense di Coach Tex Winter.

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