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Legends League

Lo so, non fate i furbi, vi manca, eccome se vi manca la Lega.
Per carità, interessante la Summer League con la nuova classe, a quanto pare molto talentuosa, di rookie;  accattivante la Big3 con Iverson, Billups e compagnia; ma siamo sicuri che tutto questo ci basti? Diciamoci la verità, un po’ di insoddisfazione ci pervade, noi vogliamo la competizione vera, quella dei campioni all’apice della loro carriera, noi bramiamo di vedere le partite tirate, sofferte, giocate sino all’ultimo possesso con la bava alla bocca, ergo: Legends League. In redazione spesso si discute animatamente su chi sia stato il più forte giocatore mai visto, su quale sia la squadra più dominante, su chi, ognuno di noi, punterebbe se avesse l’ultimo possesso per la vittoria, quindi, a ognuno dei redattori, ho chiesto di indicarmi il suo quintetto ideale, formato dai giocatori visti in azione, segnalandomi la stagione di riferimento ritenuta la migliore per la Star scelta e di indicarmi, come fossero dei veri coach, come distribuire i possessi tra i cinque campioni selezionati, supponendo di dover far affrontare loro delle partite con un “pace” pari a 100.

Per fortuna nessuno è vecchio abbastanza da aver visto Bill Russell e Wilt Chamberlain e meno male, visto la carenza di statistiche avanzate reperibili per l’epoca in cui hanno giocato, quindi, una volta ottenuta la disponibilità dei miei colleghi, ho “solo” dovuto studiare il metodo di calcolo attraverso il quale simulare delle partite tra le “franchigie” dei redattori di NbaLife.it in modo da avvicinarmi il più possibile  alla generare partite il più realistiche possibili. Per far ciò mi sono dovuto affidare a due statistiche fondamentali: l’Offensive Rating di ogni singolo giocatore e quindi quanti punti un giocatore è in grado di segnare su 100 possessi; il Defensive Rating di ogni giocatore selezionato per misurare quanti punti concede ogni singolo giocatore coinvolto su 100 possessi difensivi. Cercate di seguirmi in questo metodo di calcolo più contorto da spiegare che da applicare, per poi capire da dove deriveranno i risultati finali delle partite.

Calcolando, attraverso l’Ortg della stagione indicatami dal “coach redattore”, i punti prodotti per singolo possesso, posso capire quanti punti mette a referto un giocatore in una partita moltiplicando tale valore per il numero di possessi attribuitogli dal coach stesso. Però serve anche capire come può incidere la difesa su questo dato offensivo e quindi, calcolando attraverso il Drtg, quanti punti concede il giocatore pari ruolo avversario su singolo possesso,  si usa tale valore per sporcare la produttività dell’attaccante. Esempio chiarificatore: supponiamo che il Michael Jordan della “stagione x” avesse avuto un Ortg di 123 quindi, in grado di produrre 1,23 punti a possesso; se il coach mettesse a sua disposizione 30 possessi, Jordan avrà una efficienza produttiva di 1,23 x 30 = 37 (arrotondando in eccesso sopra i 0,5 decimali e per difetto sotto i 0,5 decimali). Supponiamo che la squadra avversaria abbia come pari ruolo il Kobe Bryant della “stagione y” con un Def Rtg di 105; ciò significa che Kobe, con la sua difesa, concederà al suo avversario 1,05 punti per ogni possesso difensivo e inciderà su Jordan per tale  valore che verrà moltiplicato per la produzione in punti di MJ: a conti fatti  His Airness, contro il Black Mamba, produrrà 37 x 1.05 =39 punti . Se Jordan dovesse trovarsi di fronte un pari ruolo con un Def Rtg al disotto di 100 vedrà calare le sue cifre in quanto avrà a che fare con un difensore più rognoso.

Una volta individuato questo metodo di calcolo, sommando il punteggio dei 5 giocatori, siamo in grado di capire il punteggio finale della squadra. Due deduzioni logiche: 1)Offensivamente parlando il coach, per vincere, deve distribuire i possessi in modo da attribuirne il numero più alto possibile al giocatore con Ortg maggiore; 2)Difensivamente parlando il coach deve scegliere una squadra composta da giocatori con Drtg più basso possibile per incidere negativamente sulla produttività degli avversari. Ecco, una precisazione va fatta, per evitare furbate e conteggi preventivi, ho omesso di spiegare il metodo di calcolo ai redattori facendo scegliere loro il quintetto in base ai loro gusti personali e ne sono uscite fuori queste Otto Squadre abbinate in un tabellone tennistico ad eliminazione diretta:

1) Andrea Pontremoli:

Magic Johnson 1984/1985

Michael Jordan 1989/1990

Larry Bird 1987/1988

Tim Duncan 2006/2007

Shaquille O’Neal 2000/2001

2) Tommaso Mandriani:

Russell Westbrook 2016/2017

Kobe Bryant 2006/2007

Tracy McGrady 2002/2003

Karl Malone 1996/1997

David Robinson 1993/1994

3) Matteo Fortelli:

Gilbert Arenas 2005/2006

Clyde Drexler 1991/1992

Tracy McGrady 2002/2003

Scottie Pippen 1993/1994

Arvydas Sabonis 1997/1998

4) Luigi Pergamo:

Magic Johnson 1988/1989

Kobe Bryant 2007/2008

Michael Jordan 1992/1993

Tim Duncan 2006/2007

Shaquille O’Neal 2000/2001

5) Sabatino Fantauzzi:

Russell Westbrook 2016/2017

Kobe Bryant 2007/2008

Tracy McGrady 2002/2003

Dirk Nowitzki 2006/2007

Shaquille O’Neal 2000/2001

6) Francesco Cavallo:

Derrick Rose 2010/2011

Dwyane Wade 2005/2006

Kevin Durant 2013/2014

Kevin Garnett 2007/2008

Joel Embiid 2016/2017

7) Claudio Melini:

Russell Westbrook 2016/2017

Dwyane Wade 2005/2006

Larry Bird 1985/1986

Tim Duncan 2006/2007

Shaquille O’Neal 2000/2001

8) Alessandro Zorzoli:

Chauncey Billups 2003/2004

Steph Curry 2015/2016

Kobe Bryant 2009/2010

LeBron James 2015/2016

Shaquille O’Neal 2000/2001

Una volta ottenuti i quintetti dai “coach redattori” si può partire con la competizione vera e propria. Il tabellone si sviluppa a partire dai quarti di finale ad eliminazione diretta  con i seguenti accoppiamenti, per il quale verranno indicati risultato finale e Top Scorer.

QUARTI DI FINALE

1) Andrea Pontremoli  124 (Michael Jordan 39 punti)

5) Sabatino Fantauzzi 119 (Tracy McGrady 25 punti)

 

2) Tommaso Mandriani   117 (Kobe Bryant 31 punti)

6) Francesco Cavallo 120 (Kevin Durant 38 punti)

 

3) Matteo Fortelli  115 (Gilbert Arenas 30 punti)

7) Claudio Melini 116 (Westbrook, Wade e Bird 24 punti)

 

4) Luigi Pergamo  119 (Kobe Bryant 30 punti)

8) Alessandro Zorzoli  115 (Kobe Bryant e LeBron James 33 punti)

 

SEMIFINALI

1) Andrea Pontremoli  122 (Michael Jordan 38 punti)

6) Francesco Cavallo 121 (Kevin Durant 39 punti)

 

7) Claudio Melini 117 (Dwyane Wade 25 punti)

4) Luigi Pergamo 118 (Kobe Bryant 30 punti)

 

FINALE

1) Andrea Pontremoli 124 (Michael Jordan 40 punti)

4) Luigi Pergamo 121 (Kobe Bryant 30 punti)

 

Alla luce di come si è sviluppato il nostro tabellone emerge l’onnipotenza cestistica del Michael Jordan della stagione 1989/1990 in grado di chiudere l’intero percorso della Legends League con 39 punti di media, consacrandosi, senza nessuna discussione, MVP della nostra Lega, nonché della Finale, e trascinando Coach Pontremoli alla vittoria finale. Ottime le prestazioni del Kevin Durant 2013/2014 che arriva secondo nella corsa all’MVP con la media punti di 38,5 mentre terzo si classifica Kobe Bryant 2006/2007 trainando la compagine di Luigi Pergamo sino alla finale mettendone 30 ad allacciata di scarpe. Nella corsa a “Defensive player of the year” arriva primo, secondo e terzo The Big Foundamental Tim Duncan, con un Defensive Rating di 94. La cosa curiosa che a vincere il titolo è il Duncan del 2006/2007 scelto da Andrea Pontremoli a scapito del Duncan 2002/2003 selezionato sia da Luigi Pergamo che da Claudio Melini. Per quanto riguarda il capitolo “Rookie of the Year” l’onorificenza va senza appello a Joel Embiid e al coraggio di Coach Francesco Cavallo, unico fra tutti i redattori a selezionare per il proprio quintetto un giocatore al suo primo anno di attività. “Coach redattore of the Year” in questa prima edizione della Legends League viene assegnato al redattore in grado di assemblare il quintetto vincente: Andrea Pontremoli. Tra le curiosità emerge l’affetto dei nostri redattori per lo Shaquille O’Neal 2000/2001 selezionato da 5 delle 8 squadre così come risulta chiara la scarsa fiducia riposta nei confronti di LeBron James, selezionato solo ed esclusivamente da Alessandro Zorzoli nell’anno della vittoria dei Cavs.  Una nota di merito la merita senza ombra di dubbio Coach Matteo Fortelli che, forte della sua passione  per i Blazers, ha selezionato un quintetto estremamente fantasioso composto da Arenas, Drexler, McGrady, Pippen e il Principe del Baltico Arvydas Sabonis, che purtroppo ha visto chiudere troppo presto la corsa verso il titolo cozzando contro un irresistibile Kevin Durant 2013/2014.  La prima edizione della Legends League si conclude così con la vittoria di Coach Pontremoli e del suo quintetto composto da Magic Johnson 1984/198, Michael Jordan 1989/1990, Larry Bird 1987/1988, Tim Duncan 2006/2007, Shaquille O’Neal 2000/2001. Ora non serve altro che aspettare i vostri quintetti cari lettori, in modo da espandere la Legends League oltre i confini della nostra redazione.

Francesco Rivano

Francesco Rivano

Nato il 12/11/1980 a Iglesias, nel profondo Sud della Sardegna e cresciuto a Carloforte, mi sono laureato in Economia e Commercio nel 2007 trovando successivamente un impiego nell'ambito della gestione contabile. Calciatore e calciofilo fin da tenera età ho militato nella squadra del mio paese per 15 anni. Nel 2000 sono stato folgorato come Paolo sulla via di Damasco e mi sono convertito al basket. Il mio personalissimo Messia ha un nome e un cognome: Allen Iverson. Attualmente mi occupo di intermediazione immobiliare ma la più grande passione rimane la palla a spicchi color arancio e narrare le vicende della NBA e dei suoi protagonisti è la mia massima espressione di libertà e divertimento.

 

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